Ho tardato a guardarlo, per paura di non ritrovarlo. Parlo di Almodóvar, regista della mia vita, e del suo ultimo film, di cui temevo la stilizzazione, l’armocromia, Manhattan, l’upper class, la recitazione lussuosamente consapevole. La voce umana del 2020, altro idillio con Tilda Swinton, non mi aveva entusiasmato, mentre Dolor y Gloria del 2019 lo avevo amato moltissimo. Il tema del nuovo film,…