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Alessandro Gassmann: “Trenta buoni motivi per andare piano”

Illustrazione di Alberto Ruggieri 
A Bologna il limite di velocità funziona: meno incidenti e meno inquinamento. Ma c’è chi non lo vuole
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Un anno fa Bologna ha deciso di diventare la prima grande città italiana a introdurre il limite di 30 km/h su quasi tutto il territorio urbano. Una scelta che, tra critiche e scetticismi, ha acceso un dibattito sulla mobilità e la sicurezza, con voci contrarie arrivate anche da alcuni ministri. Oggi, però, i dati parlano chiaro.

Nel 2024, le vittime della strada a Bologna si sono dimezzate rispetto all’anno precedente, passando da 12 a 6. Ancora più impressionante è che nessun pedone ha perso la vita: un risultato che pochi, se non nessuno, potevano prevedere. Gli incidenti gravi sono calati del 24 per cento, dimostrando che ridurre la velocità rende le città più sicure e vivibili per tutti. La misura ha incontrato resistenze sin dall’inizio, con accuse di presunti danni alla mobilità e all’economia cittadina. Tuttavia, come ha sottolineato il sindaco Matteo Lepore, i numeri smentiscono queste preoccupazioni: «Zero pedoni morti e zero posti di lavoro persi». Aggiungiamo che Bologna è riuscita a rallentare non solo il traffico, ma anche le emissioni. In particolare, si è registrata una riduzione del 23 per cento dei livelli di biossido di azoto, un inquinante strettamente legato al traffico veicolare e dannoso sia per la salute umana che per l’ambiente. Dati che rafforzano il motivo che ci aveva spinto, nel 2023, a inserire il sindaco e l’amministrazione tra le file dei #GreenHeroes. Bologna si inserisce in una tendenza europea, seguendo l’esempio di città come Parigi e Barcellona, che hanno adottato politiche simili. E mentre il nuovo Codice della strada sembra frenare la diffusione delle Città 30 in Italia, Bologna dimostra che rallentare vuol dire andare più lontano. Forse il dibattito sulla mobilità dovrebbe rallentare, per ascoltare chi ha dimostrato che andare piano porta risultati concreti.

Sul Venerdì del 31 gennaio 2025

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