Il Venerdì

Nel carcere di Bollate, dove i sex offender seguono un progetto speciale

Alcuni detenuti del Settimo reparto a Bollate che hanno accettato di partecipare al programma Uti, Unità di trattamento intensificato (Marco Bracconi)
Alcuni detenuti del Settimo reparto a Bollate che hanno accettato di partecipare al programma Uti, Unità di trattamento intensificato (Marco Bracconi) 

Carcere milanese di Bollate. Trentotto detenuti condannati per reati sessuali seguono un programma speciale, unico in Europa, che dovrebbe aiutarli a riconoscere le violenze commesse. Obiettivo: non commetterle più. Risultati? Ottimi. Abbiamo assistito a uno dei loro incontri (senza dimenticare le vittime)

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