Me lo ricordo, l’unico sette in condotta della mia vita. Andò così. Alla fine degli anni 80, inizio dei 90, l’Anonima sequestri aveva rapito due ragazzi, prima Cesare Casella, poi Carlo Celadon. Sapevamo che erano tenuti prigionieri in Aspromonte, il complesso montuoso subito sopra a Reggio Calabria. Che erano in catene, trattati come bestie, che le loro famiglie erano ricattate, che avevano già …