Gentile Natalia, bella la sua intervista a Vittorio Lingiardi sulla Repubblica del 30 marzo. Per me la questione “incel” dovrebbe essere centrale e non lo è nella miniserie Adolescence. In realtà la traduzione non è “celibe involontario”, ma “casto involontario”. Questi uomini incolpano le donne per non essere stati scelti ritenendosi brutti e non attraenti (ebbi una lunga corrispondenza con uno di loro quando scrivevo per Mind). Come accade spesso dalle nostre parti psicologiche, la problematica è più ampia e riguarda il loro timore verso le donne a cui attribuiscono le proprie insicurezze e le paure del fallimento che invece non vogliono riconoscere. Da qui una delle possibili motivazioni dei femminicidi. Un caro saluto.
Leonardo Tondo MD, MSc Professore di psichiatria, Centro Lucio Bini Cagliari e Roma
Gentile professore, la ringrazio per la sua lettera e per Lingiardi. Lei parla di possibili motivazioni dei femminicidi a cui, nella mia ignoranza, sto pensando da un po’. Io penso ch…
Gentile Natalia, bella la sua intervista a Vittorio Lingiardi sulla Repubblica del 30 marzo. Per me la questione “incel” dovrebbe essere centrale e non lo è nella miniserie Adolescence. In realtà la traduzione non è “celibe involontario”, ma “casto involontario”. Questi uomini incolpano le donne per non essere stati scelti ritenendosi brutti e non attraenti (ebbi una lunga corrispondenza con uno di loro quando scrivevo per Mind). Come accade spesso dalle nostre parti psicologiche, la problematica è più ampia e riguarda il loro timore verso le donne a cui attribuiscono le proprie insicurezze e le paure del fallimento che invece non vogliono riconoscere. Da qui una delle possibili motivazioni dei femminicidi. Un caro saluto.
Leonardo Tondo MD, MSc Professore di psichiatria, Centro Lucio Bini Cagliari e Roma
Gentile professore, la ringrazio per la sua lettera e per Lingiardi. Lei parla di possibili motivazioni dei femminicidi a cui, nella mia ignoranza, sto pensando da un po’. Io penso che l’errore sia quello di aver deciso che le colpe sono del patriarcato, come continuano a dire gli esperti, e non quello di continuare a chiedersi perché. Gli orribili femminicidi di questi giorni sono più “incel” di altri, come se i giovani assassini non si fossero nemmeno accorti di quel che avevano fatto. Non hanno idea della loro ferocia, non sentono, forse, di aver capito il loro gesto. Io non me ne intendo, ma forse sarà internet a dare le risposte. Mi perdoni gli errori e grazie.
Non sono io che sono misogino, sono le femmine le vere cattive
Egregia Aspesi, se in Adolescence ci ha visto solo misoginia allora non ha capito un cavolo. Ma continuiamo così, continuiamo a non vedere il disagio maschile e la cattiveria femminile che andiamo proprio bene.
Mail non firmata
Dunque, lei si calmi e la prossima volta si firmi perché l’anonimato è il segnale che lei ha paura, persino di me. Quella che chiama cattiveria femminile è il modo di dirle di no, perché lei non piace, perché è brutto, perché è timido, perché la ragazza vuole qualcosa di più, da amare come vorrebbe lei. Lasci stare il fatto che le donne, o meglio quelle che lei vorrebbe, le dicano di no, e si rivolga a qualcun’altra che magari è meno “cattiva” e più paziente.
Peccato che nella serie non si parli dei nonni
Cara Natalia, ho visto anch’io Adolescence e mi è piaciuto molto. Trovo però che vi manchi qualcosa: i nonni. Secondo me sono un elemento non trascurabile nel contesto sociale di ragazze e ragazzi, insieme con i genitori, gli insegnanti, compagni e compagne. Prima di tutto, per lo meno in Italia, dove mancano strutture adeguate, danno una grande mano alle famiglie, e poi, non so se tutti, ma la maggior parte di sicuro, non li giudicano ma li amano. E fanno per loro dei buoni mangiarini. Oltre che raccontare delle storie e anche la Storia. Mi sono permessa di condividere con lei che stimo tanto questo mio orgoglio senile.
Gemma Scusa
Oggi le nonne e i nonni spesso lavorano, e hanno magari posti di grande prestigio. Certo ai loro nipoti vogliono bene, ma quando li vedono? Lei immagina un tempo in cui i nonni facevano i nonni e qualcuno che sappia farlo lo conosco anche io. Ma ai nipoti di oggi quello che i nonni possono raccontare non interessa, se è fuori da internet. Mi spiace darle queste luttuose informazioni, ma sono sicura che anche lei ormai l’avrà capito. Poi ce n’è sempre uno che ci resta vicino e per quanto porti a casa delle porcherie del supermercato, noi lo amiamo lo stesso.
Contro le donne, una donna al governo
Mi rivolgo a lei perché, da uomo, sono estremamente arrabbiato per il comportamento di questo governo verso le donne, come chiaramente esposto, tra l’altro, in un articolo apparso sulla rivista Left, nell’ultimo mese di dicembre. Si parla di disparità di genere, fondi tagliati per asili nido e servizi ai comuni, aumento dell’Iva su prodotti sanitari e per bambini, penalizzazione di donne single senza figli e delle meno giovani con assurdi paletti pensionistici a «opzione donna”, retribuzioni inferiori a parità di mansioni. Faccio inoltre riferimento a quanto accaduto al consiglio comunale di Treviglio, dove una consigliera di FdI ha lanciato un vero anatema contro la proposta dell’opposizione di far partecipare le consigliere in gravidanza, soprattutto se con problemi di salute, alle sedute da remoto. Il sindaco interpellato ha replicato: così è e basta discussioni! Azione misogina e retrograda: carriera o maternità! Io da uomo mi indigno per il trattamento che questo governo, guidato da una donna, sta riservando alle donne, alla faccia della parità di genere. Ricordo che una delle prime azioni è stata di ridimensionare, in modo drastico tramite vincoli e requisiti, che dovrebbero essere anche valutati dal punto di vista costituzionale, “opzione donna” rendendola applicabile solo a un numero esiguo di donne. Nonostante tutte queste maldestre manovre non vedo nessuna azione di protesta, soprattutto da parte delle interessate, né dai sindacati o dall’opposizione. Dove sono finiti i grandi movimenti per i diritti civili del passato? Cosa deve ancora accadere per risvegliare il loro spirito combattivo? Sarei curioso di sapere la ragione per cui tante donne continuano a sostenere questo governo, che sembra fare tutto il contrario anziché valorizzarne e riconoscerne i meriti quali lavoratrici, mogli, madri ed infaticabili “caregiver all life long”. Grazie per la sua cortese attenzione e speriamo in un cambiamento, non troppo lontano nel tempo. Un caro saluto.
Ivano, Bergamo
Gentile Ivano, non so che dirle. Mi pare che le donne affollino le piazze con i cartelli contro i femminicidi, ma non pare si smuova niente. Poi vediamo che FdI leggermente aumenta, e nessuno che si indigni per le scemenze dette dai nostri ministri, messi lì non so perché, parenti, amici, cognati e poi c’è quel Salvini che non si sa che cosa vuole, se non piacere a Trump, ed è già come se si mettesse in coda per i milioni che promette e non ha. Mentre la signora Meloni, forse anche lei travolta dall’iniziativa, ha preso per un riguardo a lei il solo invito alla Inauguration di Trump, mentre pare che il Presidente l’abbia fatto, furbacchione, per far dispetto agli altri europei non invitati.Quanto al consiglio comunale di Treviglio, fosse solo quella la loro mancanza…
Sul Venerdì dell’11 aprile 2025