Volano molte sberle in piazza Vittorio. Ma vola anche un gran cinema, insomma quando uno lo sa fare. Come Gabriele Mainetti con il suo ultimo film La città proibita. Delicato nella maniacalità. Mica facile, falla tu una fiaba kung fu che è anche un omaggio alla nostra bella Roma multietnica, archeologica e faccendona, a un certo punto persino in vespa morettiana. Una storia pirotecnica e melò, su…