Per anni ho cercato di capire chi abbia ragione tra la scrittrice britannica JK Rowling, che lotta perché le donne non siano mai più chiamate “persone con utero”, e la comunità trans che definisce J.K. Rowling e le femministe della differenza come lei “terf”. Che significa “femminista radicale trans-escludente”, ma che è – di fatto – un insulto. È una questione di cui si è occupata la Corte supr…