Qualche giorno fa, a Napoli, una giovanissima ragazza dell’Università Federico II mi ha fatto una domanda che mi ha spiazzata. Ha detto: «Ci chiedevamo, io e la mia migliore amica, perché mai nel pensare al nostro futuro non dobbiamo considerare i nostri fidanzati?». Nella scelta del verbo “considerare”, ho sentito il peso che questa parola ha a Sud. Dove è più che prendere in considerazione, pre…