Questo fu considerato un flop nella carriera di Lauryn Hill (50 anni), perché vendette “solo” un milione e mezzo di copie. Invece MTV Unplugged No. 2.0 (2002) è un live stupefacente, uno straordinario stream of consciousness, un corso di autodifesa e un manifesto di autodeterminazione. L’artista era reduce dal travolgente successo dei Fugees (2 album, 2 Grammy, 22 milioni di copie) e dalla brillante affermazione da solista (The Miseducation of Lauryn Hill: 1998, 5 Grammy su 10 nomination) – nella vita in coppia fissa e prolifica con Rohan Marley (figlio di Bob) – già in rotta di collisione con l’industria e gli inviolabili comandamenti dello star system.
A 22 anni aveva tutto e di più, le lusinghe del pop e il plauso della critica: successo al cinema (Sister Act), primi posti in class…
Questo fu considerato un flop nella carriera di Lauryn Hill (50 anni), perché vendette “solo” un milione e mezzo di copie. Invece MTV Unplugged No. 2.0 (2002) è un live stupefacente, uno straordinario stream of consciousness, un corso di autodifesa e un manifesto di autodeterminazione. L’artista era reduce dal travolgente successo dei Fugees (2 album, 2 Grammy, 22 milioni di copie) e dalla brillante affermazione da solista (The Miseducation of Lauryn Hill: 1998, 5 Grammy su 10 nomination) – nella vita in coppia fissa e prolifica con Rohan Marley (figlio di Bob) – già in rotta di collisione con l’industria e gli inviolabili comandamenti dello star system.
A 22 anni aveva tutto e di più, le lusinghe del pop e il plauso della critica: successo al cinema (Sister Act), primi posti in classifica con la band, collaborazioni eccellenti e/o superlative, persino il trionfo globale con la cover di una canzone che nessuno avrebbe voluto né immaginato da nessun’altra che Roberta Flack (Killing Me Softly With His Song). Che succede a un’artista quanto tutti quelli che la circondano le augurano tutto ciò che lei non desidera? Va in tilt, rischia di finire nel disgraziato club dei 27 (in buona compagnia? magra consolazione: Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones, Kurt Cobain, Amy Winehouse).
Lauryn Hill voleva una vita, voleva credere in un Dio, voleva un uomo, voleva tanti figli. E un successo non ingombrante (esiste?). All’epoca dell’MTV Unplugged, quando aveva poco più di ventisei anni (a un passo dal numero maledetto), aveva le idee chiarissime e il coraggio di una tigre. Partendo da Mr. Intentional, il brano chiave di quelli che gli stolti chiamarono 104 minuti di sproloqui (nient’altro che voce e chitarra), la cantautrice, con le lacrime che le rigavano il bellissimo viso, sputò in faccia a tutti – anche ai fan dei Fugees – la sua indisponibilità. Non ci sarebbero stati altri album e, da quando si fa chiamare Mrs. Lauryn Hill, solo lampi di una carriera assai poco ingombrante.