E dio creò la ragazza Bardot
di Natalia AspesiVegetariana, è pure fervente oppositrice al consumo della carne di cavallo, e sostiene anche l’organizzazione per la protezione della vita marina. Si sa che è sicuramente e fermamente di destra, e negli anni 60 ha appoggiato il vecchio De Gaulle, nel 2010 era vicina all’Alliance Ecologiste, al ballottaggio del 2017 ha pubblicamente invitato a votare la candidata del Fronte Nazionale, Marine Le Pen. Per le elezioni europee del 2019 ha sostenuto il Partito Animalista. Depreca i nuovi atteggiamenti di alcuni omosessuali, che ritiene «ridicoli e decadenti» o addirittura «fenomeni da baraccone». Però nel 2013 ha dichiarato di non essere contro i gay, soprattutto per non confondersi con un’attivista dal nome simile, che è contro il matrimonio omosessuale.
Lei, Brigitte Bardot, è stata contestata per il suo modo di porsi contro l’uccisione rituale dei montoni secondo la procedura halal, e contro la macellazione ebraica kosher. Nel 2001 è stata condannata a una multa di 4.000 euro per istigaz…
Vegetariana, è pure fervente oppositrice al consumo della carne di cavallo, e sostiene anche l’organizzazione per la protezione della vita marina. Si sa che è sicuramente e fermamente di destra, e negli anni 60 ha appoggiato il vecchio De Gaulle, nel 2010 era vicina all’Alliance Ecologiste, al ballottaggio del 2017 ha pubblicamente invitato a votare la candidata del Fronte Nazionale, Marine Le Pen. Per le elezioni europee del 2019 ha sostenuto il Partito Animalista. Depreca i nuovi atteggiamenti di alcuni omosessuali, che ritiene «ridicoli e decadenti» o addirittura «fenomeni da baraccone». Però nel 2013 ha dichiarato di non essere contro i gay, soprattutto per non confondersi con un’attivista dal nome simile, che è contro il matrimonio omosessuale.
Lei, Brigitte Bardot, è stata contestata per il suo modo di porsi contro l’uccisione rituale dei montoni secondo la procedura halal, e contro la macellazione ebraica kosher. Nel 2001 è stata condannata a una multa di 4.000 euro per istigazione all’odio e alla violenza razziale e aver attaccato l’immigrazione islamica e il gran numero di moschee esistenti, «mentre i campanili tacciono per mancanza di parroci».
Pubblicato sul Figaro, l’appello le era costato altre multe, da 1.500 e 3.000 euro. Nel 2004 viene condannata di nuovo per incitamento all’odio razziale e a una multa di 5.000 euro. Nel 2008 ancora una multa (mentre l’accusa aveva chiesto due mesi di carcere con la condizionale): altri 15 mila euro per istigazione all’odio razziale verso la comunità musulmana, e poi ancora 20 mila euro per alcune dichiarazioni sull’isola della Réunion, paragonata all’isola del Diavolo con una «popolazione degenerata ancora imprigionata di tradizioni barbare».
Nata per peccare
Eppure questa signora molto agguerrita, un po’ grafomane, capace di pagare con indifferenza le sue multe, e affrontare la possibile prigione, di inviare lettere a primi ministri in difesa forse delle zanzare e di sostenere ovunque l’amata destra; questa signora forse antipatica e bizzarra è stata la fulminante fanciulla-ragazza che ha conquistato il mondo sino a fuggire negli anni 70 e là rinchiudersi, a La Madrague, nel Sud della Francia, la grande spiaggia attorno alla sua casa dove vive. E con lei vive un uomo dolcissimo, Bernard D’Ormale, purtroppo esponente politico del Rassemblement National, l’ex Front National, che ha otto anni meno di lei, ma a quella età queste cose non contano. La signora Bardot compirà 91 anni il 28 settembre. E già sono pronti per uscire almeno due libri, che di lei ricordano solo i film e l’indomabile bellezza del passato, l’unica cosa che il mondo ha il dovere di ricordarsi a ogni anno.
Negli anni 50 non esistevano le ragazze, le donne erano pronte a sposarsi subito anche sedicenni con qualcuno non troppo bruttino, senza porsi altre domande, e finendo poi, se capitava il grande amore, in galera come adultere (solo le donne, ovvio, sino al 1968). C’era una gran voglia di arrendersi dopo la troppo lunga guerra, e agli inizi degli anni 50 si precipitò nella nuova travolgente immagine femminile, lei, l’Adolescente, la fanciulla nuova, appena acerba, che poteva forse anche peccare. La giovanissima ragazza, spettinata, come appena uscita da un letto forse peccaminoso, con un abbigliamento adatto a lei, nuovo, che la spogliava, i pantaloni stretti a metà gamba, e l’incredibile, forse inaccettabile bikini portato certe volte arditamente.
Amori e odio
Era nata finalmente Brigitte Bardot, la bellissima ragazza che a 18 anni si sposava con il giovane Roger Vadim (e al quarto matrimonio con D’Ormale dirà: questo è l’ultimo e poi basta. basta, basta). Era di famiglia molto benestante, e si trovò di colpo nella parte brutta del cinema, quella dei paparazzi, che ovunque la inseguivano. Io non so se lei è diventata molto di destra e pazza per gli animali perché gli uomini l’hanno ferita nella sua intelligenza costantemente, perché tutti i suoi grandi amori, sposati e no, lei ha finito per odiarli, (o quasi: Roger Vadim, Jacques Charrier, Gunter Sachs), con in più i tanti veloci amanti: Jean-Louis Trintignant, Gilbert Bécaud, Raf Vallone, Sami Frey, Serge Gainsbourg, Gigi Rizzi, e poi chissà.
Tutti questi uomini e un paio di tentati suicidi. Dei suoi film, una quarantina di cui gliene piacciono pochi, per lei si salvano i migliori: La verità di Clouzot, per cui vinse il David di Donatello, Vita privata di Louis Malle e Il disprezzo di Jean-Luc Godard. I tentati suicidi, perché in quel momento essere al centro del mondo le fa orrore, come essere amata-disprezzata da tanti.
Ormai il tempo è perduto e lei ha 38 anni, quelli che hanno mandato a casa persino Greta Garbo. Basta, adesso l’aspettano la Madrague e la destra, e poi l’incontro con D’Ormale, forse per l’eternità. Il suo ultimo film del 1973, Colinot l’alzasottane, non so neppure se l’hanno mai dato in Italia. Di sicuro, sarebbe stato il primo e unico diretto da una donna per lei, Nina Companeez, quando ormai il femminismo anche italiano aveva già cambiato il modo di essere degli uomini e delle donne. Dimenticavo un particolare: la B.B. un figlio lo ha avuto, il figlio di Jacques Charrier, Nicolas, cui lei stessa ha rinunciato: «Avrei preferito dare alla luce un cagnolino», aveva detto. Nicolas, laureato all’università di Parigi, è nonno per conto suo. Vive a Oslo con la moglie ex modella, Anne-Line Bjerkan, e le loro figlie ultratrentenni, Thea e Anna, che gli hanno dato due nipoti.