E quindi lunedì scorso un bel po' di grandi della Terra si sono riuniti a Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso, per firmare la dichiarazione sul cessate il fuoco a Gaza. C'era Donald Trump trionfante, c'era al Sisi padrone di casa, c'erano Erdogan, Macron, Starmer, l'emiro del Qatar, il presidente del Paraguay e la "bellissima" (Trump dixit) Giorgia Meloni. Ma dov'è che si sono incontrati di preciso? Cerco in giro, vado su Google Maps e trovo un grande albergo-centro congressi vicino all'aeroporto di Sharm, che già in passato ha ospitato vertici internazionali, come la Conferenza sul clima del 2022. E secondo Google Maps questo epicentro della politica mondiale, questo luogo che dovrebbe finire sui libri di Storia, si chiama Tonino Lamborghini International Convention Center.
Tonino Lamborghini, classe 1947, è il papà della showgirl Elettra (il che vuol dire che tra Sanremo e Gaza ci sono solo due gradi di separazione) ma soprattutto il figlio di Ferruccio, fondatore della leggendaria casa automobilistica. La ditta non appartiene più alla famiglia da decenni, ma Tonino ha investito il patrimonio creando un impero nel campo del lusso: accessori, gioielli, luxury beverages qualunque cosa siano, arredamento, fino al real estate e all'hospitality. Cioè condomini, resort, alberghi sparsi ai quattro angoli del mondo. Da quello che si capisce dalle informazioni reperibili in rete, il gruppo Tonino Lamborghini "brandizza" e gestisce il Convention Center di Sharm nell'ambito di una partnership con la proprietà egiziana, in modo da portare sulle rive del mar Rosso "l'essenza stessa dell'ItalianLiving", come dice il sito del gruppo. Su cui campeggia la frase "Il lusso è una dimensione dello spirito".
Niente di nuovo, naturalmente: da sempre per decidere se e come smettere di mandare la gente ad ammazzare e ad ammazzarsi ci si vede in posti di lusso. A me viene il dubbio che se invece che in resort e castelli i grandi della Terra si incontrassero sotto le bombe, tra le macerie dei palazzi, nei tunnel o nelle prigioni dove sono rinchiusi gli ostaggi, forse le guerre e le stragi finirebbero prima. È un'osservazione molto ingenua e molto sciocca, che avrei potuto fare in un tema di terza media. Ma mai come in questi ultimi anni ho avuto voglia di tornare a guardare il mondo con lo sguardo ingenuo e sciocco che avevo in terza media.
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