È la Deichman Library, la biblioteca municipale di Oslo, un edificio inaugurato nel 2020 nel quartiere di Bjørvika, un'area portuale completamente ristrutturata negli ultimi anni. All'ultimo piano c'è una stanza foderata di legno con cento cassetti: è la Future Library, sede di un progetto lanciato nel 2014 dall'artista scozzese Katie Paterson con il sostegno del Comune di Oslo e di un'apposita fondazione. Funziona così: ogni anno la fondazione chiede a un grande nome della letteratura mondiale di scrivere un testo, della forma, genere e lunghezza che preferisce. Il testo non viene letto da nessuno, ma conservato in uno dei cento cassetti della stanza nella biblioteca. Contemporaneamente nella foresta di Nordmarka, qualche chilometro a nord della capitale, sono stati piantati mille abeti rossi. Nel 2114, quando il progetto compirà un secolo, i cento cassetti saranno aperti, i cento testi di cento autori saranno svelati e finalmente stampati su carta realizzata da quegli abeti, nel frattempo cresciuti.
La prima autrice ad aver scritto per la Future Library è stata Margaret Atwood, la protagonista della copertina del Venerdì di oggi, 31 ottobre; sono seguiti, tra gli altri, la Nobel coreana Han Kang, l'americano-vietnamita Ocean Vuong, il norvegese Karl Ove Knausgård; per il 2025 è stato scelto Amitav Ghosh. Ne mancano ancora 88. Il progetto Future Library è un suggestivo accumulo di deliziosi anacronismi: costruire una biblioteca fisica nell'era del digitale, raccogliere testi senza renderli disponibili nell'era della pubblicazione immediata sui social, aspettare che cresca una foresta per stamparli addirittura su carta... una scommessa – o un atto di fede – sulla sopravvivenza delle biblioteche, dei libri, della letteratura, della parola scritta; se non addirittura, come dice Atwood, della stessa umanità. Oppure una discutibile installazione di arte contemporanea, un'esca per donatori e collezionisti – Paterson ha già venduto certificati in edizione limitata che danno diritto al set completo delle opere. Chissà che faccia faranno i nipoti che se li ritroveranno nel cassetto del nonno (se nel 2114 ci saranno ancora cassetti. O nipoti).
Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 31 ottobre 2025. Clicca qui per iscriverti, è gratis