Neneh Cherry e Youssou N’Dour, trent’anni di incanto senza fine
di Giuseppe VidettiQuesta stupisce: dopo oltre trent’anni, 7 Seconds non è tramontata, ogni volta l’attacco fa venire la pelle d’oca, ogni volta risveglia ricordi. È una di quelle canzoni che non stancano, come Crazy di Patsy Cline, A Change Is Gonna Come di Sam Cooke o Missing di Everything But The Girl.
Partiamo dalla fine: il concerto Together for Palestine organizzato da Brian Eno alla Wembley Arena, lo scorso 17 settembre. La buona causa è già una motivazione per dare il meglio, Annie Lennox scuote la platea con una accorata/disperata riedizione di Why, ma poi c’è un fuori programma che scatena l’entusiasmo. La giovane cantautrice britannica Greentea Peng e Dan Smith dei Bastille puntano dritti al ritornello di 7 Seconds (è su YouTube), una canzone che nella metà degli anni 90 suonava ovunque.
Questa stupisce: dopo oltre trent’anni, 7 Seconds non è tramontata, ogni volta l’attacco fa venire la pelle d’oca, ogni volta risveglia ricordi. È una di quelle canzoni che non stancano, come Crazy di Patsy Cline, A Change Is Gonna Come di Sam Cooke o Missing di Everything But The Girl.
Partiamo dalla fine: il concerto Together for Palestine organizzato da Brian Eno alla Wembley Arena, lo scorso 17 settembre. La buona causa è già una motivazione per dare il meglio, Annie Lennox scuote la platea con una accorata/disperata riedizione di Why, ma poi c’è un fuori programma che scatena l’entusiasmo. La giovane cantautrice britannica Greentea Peng e Dan Smith dei Bastille puntano dritti al ritornello di 7 Seconds (è su YouTube), una canzone che nella metà degli anni 90 suonava ovunque.
A rendere solenne il momento, arriva sul palco (non annunciata) Neneh Cherry (61 anni),ancora bellissima, divina, misteriosa, chic; un’artista che al successo preferì la serenità familiare. Pronuncia “And when a child is born into this world / It has no concept” («La canzone parla dei primi sette secondi positivi nella vita di un bambino appena nato», spiegò all’epoca) e ci scaraventa indietro. Al 1994: girava a meraviglia per la world music, con Cesária Évora da Capo Verde, Buena Vista Social Club da Cuba, Khaled dall’Algeria, Nusrat Fateh Ali Khandal Pakistan, i Madredeus dal Portogallo, Ali Farka Touré dal Mali. Non c’era mai stato e non ci sarebbe più stato un periodo così inclusivo e creativo per le musiche del mondo.
7 Seconds nacque dall’estro del senegalese Youssou N’Dour (66 anni) e della cantante e rapper Neneh Cherry, madre svedese e padre originario della Sierra Leone (cresciuta dal patrigno Don Cherry, leggendario trombettista Usa di free jazz). Cantata in wolof, inglese e francese, fu inserita nell’album di Youssou N’Dour The Guide (Wommat), e due anni dopo nel cd Man della Cherry – primi posti in classifica ovunque. È un brano mistico, impregnato di spiritualità sufi, irresistibile: procede come un’onda che dall’oceano plana verso la spiaggia. Consola e cura.