La repubblica di São Tomé e Principe è un piccolo Stato insulare africano, al largo della costa atlantica del Gabon. Ha meno di 250 mila abitanti e un'economia fragile – basata soprattutto sulla coltivazione ed esportazione del cacao – ma anche una cultura sorprendente, a cui possiamo dare uno sguardo grazie al portfolio sul Venerdì del 2 dicembre, con le fotografie di Nicola Lo Calzo e il testo di Maurizio Fiorino.
A São Tomé il teatro è la principale forma di espressione artistica popolare, con numerose compagnie che portano in scena una forma di spettacolo-danza detta Tchiloli o Tragédia. Nasce dalle rappresentazioni tenute per i colonizzatori portoghesi fin dal Cinquecento – tra i personaggi delle storie ci sono addirittura Carlo Magno o un fantomatico Marchese di Mantova – rielaborate e integrate nel corso dei secoli dalla popolazione delle isole, che in origini era composta quasi integralmente da schiavi che lavoravano nelle piantagioni. Attraverso il Tchiloli, con le sue danze e i costumi elaborati, gli abitanti di São Tomé mettono in scena la loro identità e la loro storia, i massacri e le rivolte anticoloniali; una pratica che l'Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell'umanità. In questa pagina e sul Venerdì cartaceo trovate una selezione in anteprima delle fotografie di Lo Calzo dal libro Tragédia, che sta per uscire per le edizioni L'Artiere.
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