Il Venerdì

Niscemi, la Sicilia sull’orlo del burrone

La frana di Niscemi vista dall'alto (Fotogramma)
La frana di Niscemi vista dall'alto (Fotogramma) 

VIAGGI DA FERMO L’isola che frana e il sogno (o incubo) del Ponte

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Questo tratto di viale Angelo D'Arrigo a Niscemi (Caltanissetta), non esiste più. Sopra, la Street View di Google, congelata a luglio 2025; sotto, la stessa immagine (da un'angolazione leggermente diversa) scattata pochi giorni fa, dopo la frana che ha devastato la città affacciata sulla piana di Gela. Le case si ritrovano in bilico sul burrone, come quella macchina rimasta sospesa dopo il crollo del muro del garage.

Altre notizie e immagini dalla frana – con il confronto tra il prima e il dopo – potete trovarli sul sito di Repubblica, insieme ai racconti disperati degli abitanti raccolti da Annalisa Cuzzocrea e Claudia Brunetto. Da quelle parti era passata anche Anna Lombardi alla fine dell'anno scorso, quando per il Venerdì raccontò lo stato disastrato delle vie di comunicazione siciliane: tra Caltagirone e Niscemi la tratta ferroviaria stava per essere ripristinata grazie ai fondi del Pnrr, ma "l’incertezza circonda la seconda tratta, Niscemi-Gela". Figuriamoci ora, con la frana che non smette di minacciare il paese. Il reportage di Lombardi si intitolava: Si fa il Ponte di Messina ma la Sicilia non ha strade. Constatazione che come al solito non sfiora il ministro Salvini, prontissimo a dichiarare che i soldi per il Ponte non si toccano, quelli per risanare il resto dell'isola e le altre zone devastate dal ciclone Harry vanno trovati altrove.

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