Il Venerdì

Reggio Emilia: la diga, le lontre, il Parmigiano e Salvini

Giulia Zeitheim e Francesco Papagno hanno lasciato Reggio Emilia per Atticola. Foto di Luigi Narici per il Venerdì
Giulia Zeitheim e Francesco Papagno hanno lasciato Reggio Emilia per Atticola. Foto di Luigi Narici per il Venerdì 

VIAGGI DA FERMO Di sbarrare il torrente Enza si parla da più di cent’anni. Anche se un intero borgo finirebbe sott’acqua...

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Questo minuscolo borgo dell'Appennino emiliano, tanto piccolo che Google Maps non si sente nemmeno in dovere di identificarlo, si chiama Atticola. È una frazione del comune di Vetto, in provincia di Reggio Emilia, e ha circa una decina di abitanti: ma erano meno della metà prima del 2020, quando si è stabilita qui una giovane coppia con tre bambini, dopo aver comprato casa grazie a un bando regionale per il ripopolamento della montagna. La casa e l'intero borgo però rischiano di restare sommersi se davvero, come ha annunciato il ministro Salvini, sarà realizzata una diga sul torrente Enza, poco più a nord.

La storia è lunga e tormentata: della diga, che dovrebbe aiutare l'irrigazione delle preziosissime terre dove si produce il Parmigiano-Reggiano, si parla fin dal 1889, ma finora i progetti si sono sempre arenati, tra preoccupazioni ambientali, scandali e persino una fantomatica popolazione di lontre "comuniste". Racconta tutto il reportage di Caterina Giusberti con le foto di Luigi Narici. Sul Venerdì in edicola oggi 13 febbraio, e online per gli abbonati.

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