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La rivincita di Surya, pattinatrice nera

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«Mi vedete qui oggi come ambasciatrice di pace e spero che la mia storia in futuro ispiri qualcuno». Nel 2018 Surya Bonaly, la prima pattinatrice sul ghiaccio a esibirsi in un salto mortale all’indietro in gara, era a Torino per raccontare la sua storia in un Ted talk. Nata nel Sud della Francia e subito abbandonata, è adottata dopo pochi mesi da «due genitori normali che mi volevano felice e in salute, per me è stato come vincere alla lotteria».

La madre, insegnante di educazione fisica, la incoraggia a fare sport: «Ero brava in tutto, a parte la palla, mai stata capace». Il pattinaggio la strega. Nera e forte in un mondo di principesse di ghiaccio, si fa notare, eccome. Forse la anima il desiderio di rivalsa. È la prima donna al mondo a tentare un salto quadruplo in una gara ol…

«Mi vedete qui oggi come ambasciatrice di pace e spero che la mia storia in futuro ispiri qualcuno». Nel 2018 Surya Bonaly, la prima pattinatrice sul ghiaccio a esibirsi in un salto mortale all’indietro in gara, era a Torino per raccontare la sua storia in un Ted talk. Nata nel Sud della Francia e subito abbandonata, è adottata dopo pochi mesi da «due genitori normali che mi volevano felice e in salute, per me è stato come vincere alla lotteria».

La madre, insegnante di educazione fisica, la incoraggia a fare sport: «Ero brava in tutto, a parte la palla, mai stata capace». Il pattinaggio la strega. Nera e forte in un mondo di principesse di ghiaccio, si fa notare, eccome. Forse la anima il desiderio di rivalsa. È la prima donna al mondo a tentare un salto quadruplo in una gara olimpica (1992). Non pronuncia mai, mai, la parola razzismo, ma ai Mondiali del 1994 si sente scippata dell’oro ed è così arrabbiata che solo uno sguardo di sua madre dagli spalti la convince a salire sul podio. Nel 1998, Olimpiadi di Nagano, non ha niente da perdere: ha un problema a un tendine, difficile che vinca, e forse anche per questo davanti a migliaia di persone esegue il salto proibito (però atterra su un piede, secondo le regole). Rispetto, sportività, pace: dice che sono questi i suoi valori. Oggi vive negli Usa. Come il biondo Ilia Mainlin, che, premiato e celebrato per quel salto, non le ha dedicato una parola.

Sul Venerdì del 20 febbraio 2026

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