Il Venerdì

Le scuole coraggio dell’Iran

Un momento delle proteste del gennaio scorso a Teheran (foto AFP by Getty)
Un momento delle proteste del gennaio scorso a Teheran (foto AFP by Getty) 

VIAGGI DA FERMO Insegnanti e studenti commemorano le vittime dei massacri di gennaio

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Com'è fatta una scuola iraniana? Girando su Google Maps ne ho trovata una, la Seyed al Shohada High School for Boys di Teheran, di cui ci sono un sacco di fotografie caricate su Street View, probabilmente da un preside o da un professore particolarmente zelante. Alcune sono un po' inquietanti, come quella qui sopra, una specie di adunata militare nel cortile della pallacanestro, sotto un murale che raffigura un eroico combattente; ma in generale le immagini di aule, palestre, laboratori eccetera sono abbastanza simili a quelle che potrebbero essere scattate in una qualunque scuola superiore italiana, tranne che per il fatto che questa è una scuola solo maschile (ma il tasso di istruzione delle ragazze iraniane è ugualmente molto elevato).

Parlo delle scuole iraniane perché in questi giorni, come sta raccontando su Repubblica Gabriella Colarusso, insegnanti e studenti hanno scioperato in segno di lutto per i massacri compiuti dalle forze dell'ordine della Repubblica Islamica durante le proteste del gennaio scorso. Naturalmente non so come sia andata alla scuola Seyed al Shohada di Teheran, ma dall'intero Paese sono giunte notizie e immagini di scuole chiuse e manifestazioni spontanee per ricordare i tanti studenti anche minorenni uccisi nella repressione, una quota significativa degli almeno 3.000 morti accertati (ma secondo le organizzazioni internazionali sono molti di più).

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Una straordinaria prova di coraggio non violento da parte del Consiglio nazionale degli insegnanti – uno dei pochi sindacati indipendenti ancora attivi nonostante le persecuzioni – e della generazione Z. Intanto si moltiplicano le voci su un imminente attacco aereo degli Stati Uniti contro l'Iran. Mappe e immagini satellitari mostrano l’enorme schieramento militare americano già in posizione nell'area del Golfo e il rafforzamento delle difese iraniane Anche se Donald Trump ha dichiarato che aspetterà una decina di giorni per decidere si sa come vanno queste cose, magari è un bluff, magari la guerra totale è già inevitabile. Chissà che cosa capiterà ai sorridenti allievi della Seyed al Shohada High School for Boys di Teheran.

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