Cara signora Aspesi, ormai la sua rubrica Questioni (non solo) di cuore sta diventando sempre più politica. Colpa di noi lettori. Non abbiamo più tanti problemi di cuore e siamo più interessati alla politica. Meglio così. Lei si è adeguata e, noto, ci sta prendendo pure gusto. Stufa delle pene d’amore? Le scrivo anch’io di politica. Del campo largo o alleanza progressista. Voglio spezzare una lancia a favore di Elly Schlein. È la più giovane e contemporaneamente la più “adulta” del gruppo di comando. La più consapevole che, con infinita pazienza, grande umiltà, in silenzio, cerca di tenerli tutti a bada. Distribuisce le caramelline e va avanti. Purtroppo la compagnia è quella che è. Calenda, con la sua ormai perenne faccia da funerale, ci manda tutti in depressione ed è meglio perderlo che trovarlo. Renzi da tempo dice cose buone e giuste, è il più lucido, ma come fai a fidarti totalmente di lui? Conte, non ne parliamo, se gli fai fare il candidato premier bene, altrimenti... Bonelli,…
Cara signora Aspesi, ormai la sua rubrica Questioni (non solo) di cuore sta diventando sempre più politica. Colpa di noi lettori. Non abbiamo più tanti problemi di cuore e siamo più interessati alla politica. Meglio così. Lei si è adeguata e, noto, ci sta prendendo pure gusto. Stufa delle pene d’amore? Le scrivo anch’io di politica. Del campo largo o alleanza progressista. Voglio spezzare una lancia a favore di Elly Schlein. È la più giovane e contemporaneamente la più “adulta” del gruppo di comando. La più consapevole che, con infinita pazienza, grande umiltà, in silenzio, cerca di tenerli tutti a bada. Distribuisce le caramelline e va avanti. Purtroppo la compagnia è quella che è. Calenda, con la sua ormai perenne faccia da funerale, ci manda tutti in depressione ed è meglio perderlo che trovarlo. Renzi da tempo dice cose buone e giuste, è il più lucido, ma come fai a fidarti totalmente di lui? Conte, non ne parliamo, se gli fai fare il candidato premier bene, altrimenti... Bonelli, Fratoianni e i radicali hanno le loro questioni di principio e, pure loro, la fanno stare sulle spine. Le elezioni, comunque, arriveranno. Aspettiamo il miracolo? Ce la faremo? Io, tutto sommato, sono ottimista. E lei? Pasquale Regano, Andria
Aspettiamo il miracolo? Forse. Io sono all’antica, penso di no. Un po’ per toccar ferro, un po’ perché il cosiddetto campo largo è composto da persone che aspettano solo di vincere per diventare il capo. Chiunque lo voti poi si metterà dalla parte di Conte dimenticandosi la buona Schlein, almeno questo è il mio pensiero cattivo. Ma poi perché dovrebbe vincere la cosiddetta sinistra? Meloni è sempre più avanti nei sondaggi, in più qualsiasi cosa facciano, anche di misero, i poveri ministri se la cavano sempre. Senza contare che, purtroppo, dopo tre anni ci si è quasi abituati alle loro sciocchezze.
Una “Bella di casa”per curare tutti i mali
Ciao ciccetta bella, ora ti parlo della “Bella di Casa”. La definizione risale ai primi del Novecento, forse anche prima, quando le famiglie erano numerose, multiple, e nella stessa casa abitavano più fratelli o sorelle , con problemi comuni e concordia. Guarda caso, sembra ci fosse quasi sempre una donna disponibile per tante necessità della comunità. Dopo aver dato numerose prove di sé, acquisiva la definizione di “Bella di casa”. Essere “bella”, fisicamente attraente, non era indispensabile, l’elogio si imponeva con le capacità di soddisfare le tante esigenze. È un po’ di tempo che non ci sentiamo,ma non ho avuto un buon periodo dal punto di vista fisico. Ho avuto problemi alla solita schiena, al menisco, la mia fibrillazione si è fatta sentire più del solito. A tutto ciò si è aggiunta la bassa pressione. Ho avuto un collasso, dopo avermi rianimato mi volevano portare in ospedale. Mi sono rifiutato: quando arriva un anziano in ospedale lo scopo è farlo morire presto. Si risparmiano cure e si dà un piccolo sollievo all’Inps. I miei sanno che se dovessi avere qualcosa di serio voglio essere curato in casa. Ora sto meglio, tu come stai? Con affetto, Serafino
Caro Serafino, lei mi ha dato una fantastica serie di mali che la rendono stupefacente. Dopo essere giustamente sfuggito all’ospedale e quindi vivo, adesso mi pare che stia meglio, tranne la bassa pressione! Mi preoccupo un po’, però non tanto perché lei conosce tutte le cure esistenti e saprà scegliere la migliore. Mi preoccupa molto di più che lei abbia deciso che se non stesse bene, si fermerà nel suo letto. C’è anche un’altra terribile evenienza: che lei pretenda che la “Bella di casa” si metta a trafficare attorno al suo giaciglio, per farla contenta.
Un anno di papa Leone: il bilancio è positivo
Cara signora Aspesi, un anno fa lei pubblicò una mia lettera sul nuovo Papa, nella quale esprimevo qualche preoccupazione sul fatto che, dopo le leggere aperture di Francesco sui temi sociali, si potesse tornare indietro. Mi preoccupava anche il suo essere agostiniano, e dunque, per definizione, piuttosto conservatore. Posso fare un bilancio molto positivo del primo anno di pontificato: da una parte papa Leone ha mantenuto una certa rigidità tradizionale (ha affermato che “la famiglia è composta da uomo e donna”, ossia con esclusione di tutte le forme d’amore e famiglia non convenzionali), dall’altra si è mostrato molto calato nel mondo moderno, “sul pezzo” in fatto di geopolitica, in grado di ribattere con forza agli insulti di Trump, vicino alla gente che soffre per guerre e martiri annessi. Su un piano più leggero, papa Leone gioca a tennis, nuota, si tiene in forma, studia tedesco di notte su un’app: tutte cose che, a dispetto del ben presuntuoso appellativo di “Santità” con cui tradizionalmente lo chiamiamo, lo rendono uomo tra gli uomini, vicino alla gente. Lei che osserva l’attualità con attenzione e grazia, cosa pensa del suo primo anno di pontificato? Andrea Costanzi
Papa Leone XIV mi è piaciuto subito perché è elegante e in un certo senso, se posso dirlo, anche “carino”. Sa bene l’italiano oltre l’americano, che è la sua lingua, poi le lingue del Sudamerica. Adesso studia il tedesco. Insomma, ha l’aria molto intelligente. Ha immediatamente fatto tacere il solito Trump, in questo caso poi ridicolo e scemo. Certo lui ha l’aria di essere ubbidiente alla Chiesa, e non avremo da lui scosse “agostiniane”. Ma insomma un papa bello, o che a me sembri tale, mi conforta anche se io non credo.
La serenità ritrovata dopo un’infanzia difficile
No, gentile e cara Signora Aspesi, non mi sono inventato nulla nella lettera dedicata a mia madre e all’ufficiale inglese, da lei gentilmente pubblicata sul Venerdì del 15 maggio. Non c’era intenzione di “vendicarmi” di mio padre, che ho amato e rispettato fino all’ultimo. Oltretutto non sono uno che mente. Sono cresciuto in una famiglia dove c’erano tensioni e scontri. Mio padre era severo e io avrei desiderato ascolto e affetto più che rimproveri. Ricordo con immenso amore mio nonno, un uomo buono che riusciva a creare armonia. Da giovane cercai nell’amore quella famiglia che sognavo. Mi sposai senza esserne davvero convinto: fu allora che mentii a me stesso e al Signore. Molti anni dopo arrivò il divorzio, passò poco tempo e incontrai la persona giusta, quella che mi ha aiutato a ritrovare serenità e fiducia. Per questo oggi credo che Dio mi abbia compreso e perdonato. Raffaele
Mi perdoni, io credevo che lei adorasse la mamma, mentre del padre sfuggiva i ceffoni. Qui lancia l’idea di un nonno buono e di una casa piena di tensioni. Quindi lei da piccolo ha sofferto, non aveva la serenità e anche la bontà che l’accompagnano da quando ha sposato la cara seconda moglie.
Sul Venerdì del 12 giugno 2026