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Dopo quarant’anni Flea realizza il suo sogno

La copertina del disco Honora (2026) di Flea che contiene il duetto con Nick Cave Wichita Lineman 

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La canzone della settimana è “Wichita Lineman”
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Questo il jazz non se l’è mai scrollato di dosso. Flea, 63 anni, è un rockettaro funky; con i Red Hot Chili Peppers ha esplorato ogni possibilità del suo strumento – il basso. Ma il suo dna è più complesso,lo dimostrano le molte fughe da casa – con artisti come Thom Yorke (Atoms For Peace), Johnny Cash e Tom Waits – e i frequenti flirt col suo primo amore, il jazz, l’unica musica che “frequentava” quando, ancora adolescente,si trasferì da Melbourne a Los Angeles. All’epoca s’immaginava trombettista, adorava Armstrong, Dizzy Gillespie, Miles Davis e Don Cherry (oltre a John Coltrane, per la carica di spiritualità).

Se il rock non l’avesse rapito sarebbe diventato un altro cool idol come Chet Baker,con tutte le droghe di cui faceva uso all’epoca? Quando sei dentro una band come i Rhc…

Questo il jazz non se l’è mai scrollato di dosso. Flea, 63 anni, è un rockettaro funky; con i Red Hot Chili Peppers ha esplorato ogni possibilità del suo strumento – il basso. Ma il suo dna è più complesso,lo dimostrano le molte fughe da casa – con artisti come Thom Yorke (Atoms For Peace), Johnny Cash e Tom Waits – e i frequenti flirt col suo primo amore, il jazz, l’unica musica che “frequentava” quando, ancora adolescente,si trasferì da Melbourne a Los Angeles. All’epoca s’immaginava trombettista, adorava Armstrong, Dizzy Gillespie, Miles Davis e Don Cherry (oltre a John Coltrane, per la carica di spiritualità).

Se il rock non l’avesse rapito sarebbe diventato un altro cool idol come Chet Baker,con tutte le droghe di cui faceva uso all’epoca? Quando sei dentro una band come i Rhcp, il tempo vola, le pressioni sono incalzanti, gli impegni pressanti. Flea ha impiegato quarant’anni per coronare il suo sogno (non che ne avesse solo uno): Honora, il primo album da solista, ricco e complesso, jazz e oltre – l’etichetta, non a caso, è la Nonesuch – è uscito la scorsa primavera (Flea declama, suona basso e flumpet, una combinazione tra tromba e flicorno); la formazione è ricchissima, immancabile la partecipazione di Thom Yorke, sorprendente quella di Nick Cave, che canta una tenebrosa cover di Wichita Lineman, un classico pop-country scritto nel 1968 dal grande Jimmy Webb per Glen Campbell – Bob Dylan l’ha definita una delle più belle canzoni mai scritte.

Sappiamo quali profondità Cave possa raggiungere quando s’impegna in una cover – che sia La vie en rose o By the Time I Get to Phoenix (un altro classicone di Jimmy Webb) – ma la sua Wichita Lineman, sostenuta dalla flumpet di Flea, ci conferma che l’esperienza dei crooner non si è esaurita con Bing Crosby, Sinatra, Aznavour o il David Bowie di Wild Is the Wind.Ecco altri dieci super interpreti di Wichita Lineman:1) R.E.M., 2) Johnny Cash, 3) Jimmy Webb, 4) James Taylor, 5) Cassandra Wilson, 6) Tom Jones, 7) Zucchero, 8) Black Pumas, 9) Tony Joe White, 10) Sergio Mendes & Brasil ’66.

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