ANCONA. Il barista dal braccio tatuato serve bicchieri di Verdicchio dei Castelli con porzioni robuste di “stocco”. L’abbreviazione ruspante indica lo stoccafisso essiccato che già nel Quattrocento arrivava da Venezia dentro le cambuse dei galeoni in viaggio per l’Adriatico. Nel quartiere degli Archi, lo si cucina sempre come allora. Rianimandolo in casseruola. Mentre il tatuato sforna dosi di pe…