Storie immobiliari. Nel palazzo giallo sulla sinistra, al 46 di Calle Alcalde Sainz de Baranda, al centro di Madrid, la signora Maricarmen Abascal, 88 anni, abitava dal 1956, quando suo padre l'aveva preso in affitto. Da qualche tempo l'appartamento è stato venduto a un fondo immobiliare, che le ha aumentato la pigione da 500 a 2.650 euro al mese, poi ridotti a 1.650: una cifra certo più in linea con il mercato dell'elegante quartiere del Retiro, ma parecchio superiore alla pensione di Maricarmen, che è invalida al 50 per cento ed è spesso costretta a spostarsi in sedia a rotelle. Davanti alla sua impossibilità di pagare, la proprietà ha avviato le procedure di sfratto: sfratto eseguito con un imponente schieramento di forza pubblica mercoledì scorso, 23 settembre.
Affitti alle stelle, rivolta a Madrid per Maricarmen sfrattata a 87 anni
La scena dell'anziana signora portata via in barella dalla casa dove abitava da 71 anni ha suscitato enorme indignazione in una Spagna già colpita dalla crisi immobiliare: per una settimana i manifestanti per il diritto all'abitare hanno occupato la Puerta del Sol di Madrid e diverse altre località del Paese. Finché il governo di Pedro Sánchez è corso ai ripari con un decreto che vieta gli sfratti per le categorie deboli fino al 2030 e proroga gli affitti in scadenza fino al 2028. Sull’approvazione del decreto, che in queste ore viene esaminato dal parlamento spagnolo, Sánchez si sta giocando la sopravvivenza del suo governo. Quanto a Maricarmen, dovrebbe tornare a casa dall'ospedale dove è rimasta ricoverata: il fondo ha accettato di ridurle l'affitto a non più di un terzo delle sue entrate mensili. Non che la crisi abitativa spagnola sia risolta, ma anche i simboli sono importanti.
E a proposito di immobili, di soldi e di simboli. Sempre pochi giorni fa sul Corriere del Veneto è apparsa questa notizia: un attico venduto a sei milioni e mezzo di euro, oltre 40 mila al metro quadro, a Jesolo, in cima alla torre progettata da una delle più grandi archistar mondiali, l'americano Richard Meier. Sarà pronta nel 2027, pezzo più pregiato del pregiatissimo Jesolo Design District, voluto dall'imprenditore altoatesino Peter Reichegger: "otto piscine, una spa, un’area fitness, giardino, parcheggi interrati, portineria e golf car per gli spostamenti. Qui non si acquista cemento ma un’esperienza per vivere una vacanza che rigenera corpo e mente", ha detto al Corriere. Dell'acquirente si sa solo che è un ricco veneto, ma anche le altre residenze sono andate a ruba, a una media di 20mila euro al mq. Ora, io a Jesolo sono stato forse una volta sola parecchi anni fa, non mi ricordo nulla e sono sicuro sia o sia diventata un posto incantevole, grazie anche a queste fantastiche operazioni immobiliari. E penso che chi ha i soldi è bene che li spenda, anche sperperandoli, almeno si fa girare l'economia. Ma sei milioni per un attico vista Adriatico? Certe volte mi viene in mente che tassare (un po' di più) i milionari – come invoca sempre l’amico e collega Riccardo Staglianò – magari li aiuterebbe anche a proteggersi da se stessi e da certe scelte avventate.
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