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Osmo pocket 3, la prova dell’ultima (sorprendente) videocamera di Dji

Osmo pocket 3, la prova dell’ultima (sorprendente) videocamera di Dji

Piccola, maneggevole, con schermo tattile che ruota e un ottimo stabilizzatore di immagine. Costa di più della versione precedente, ma non le manca nulla o quasi

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Una videocamera professionale, o quasi, con tanto di braccio snodato e stabilizzatore di immagine, ma di dimensioni tascabili. La Osmo pocket 3 della cinese Dji è uno strumento parecchio evoluto e a suo modo sorprendente. L’hanno pensata per chi si diletta o si occupa di riprese, blog video, vuole registrare i propri viaggi o ha bisogno di realizzare interviste. Non arriva alla qualità di una fotocamera con ottiche intercambiabili eppure, considerando l’ingombro, fa mezzi miracoli.

L’abbiamo provata al solito a Roma fra vicoli e interni di chiese, mercati e giri in moto e si è sempre comportata piuttosto bene. Ha uno schermo tattile che si può orientare in orizzontale cambiando il tipo di inquadratura e un piccolo joystick che permette di orientare il punto di vista anche se non è sempre facile compiere i movimenti desiderati. Il sensore da un pollice cmos arriva a registrare sequenze in 4k a 120 frame per secondo e può mantenere la messa a fuoco su persone e cose. Il microfono integrato non fa una piega e volendo si può anche aggiungere quello wireless che è incluso nella versione Creator Combo. Rispetto alla solo Osmo Pocket 3, 549 euro, ha fra le altre cose due batterie aggiuntive che estendono l’autonomia della videocamera già di ottimo livello e un treppiede. Il tutto a 689 euro.

Tanto? La versione precedente, parecchio amata dai giornalisti tv, costava meno. Ma è comunque un prezzo ancora accettabile visto quel che offre e alle alternative come l’ultima Hero Black di GoPro, della quale abbiamo parlato poche settimane fa, o apparecchi come la Canon PowerShot V10. Qualche dubbio sulla app per smartphone: francamente non è all’altezza del resto.

Da Il Venerdì del 17 novembre 2023

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