A scoprirle è stato Jean Yves Bugna, corpulento ed estroverso ginevrino che vive in Nicaragua da più
di vent'anni. Si è costruito una villa dalle grandi vetrate affacciate su Picnic Center, la spiaggia più
bella dell'Isla Grande del Maíz (Corn Island) che, assieme alla vicina Isla Pequeña del Maíz
(Little Corn Island), è diventata l'ultima frontiera caraibica per globetrotter radical.
Due isole di sogno fuori rotta, orlate da ampie spiagge di sabbia, circondate da acque che vanno dal bianco allo smeraldo, dal verde giada al blu lapislazzulo. Calde e trasparenti, sono il paradiso dello snorkeling e dello scubadiving fra i labirinti della barriera corallina popolati da pesci multicolori, gigantesche aragoste, barracuda, marlin blu, squali balena, enormi e inoffensivi, e tartarughe Carretta Caretta. Arrivare fin qui è un'avventura.
Aerei bimotori a elica partono tutte le mattine da Managua. Si fa scalo dopo 90 minuti a Bluefields, tipico villaggio caraibico, il più importante della regione costiera, dove fra case in legno dai colori abbaglianti s'intrecciano traffici di droga e di pinne di pescecane.
Ancora un'ora di volo sul Mar dei Caraibi e si atterra in un improbabile aeroporto: niente torre di controllo e radar, solo una striscia d'asfalto fra le palme, piena di buchi e gobbe, e una baracca azzurra come il cielo dell'isola.
Si vive e ci si muove al ritmo del reggae e della salsa. I giovani dai capelli rasta ascoltano a tutto volume gli ultimi successi di "Dimensione Costeña", il complesso musicale del momento. Si ritrovano a metà pomeriggio al "Café del Mar" di Waula Point, delizioso locale chill-out che, come il suo omologo di Ibiza, offre buona musica, piatti di pesce fresco, ma anche amache dove dormire e barche per battute di pesca.
Poco distante "La Princesa de Isla" (tel. 2855204, da 30 euro) offre nelle sue 12 camere un'ospitalità amichevole. Nell'Isla Pequeña del Maíz, chiamata "Islita", non c'è un villaggio vero e proprio ma solo casette su palafitte sparse qua e là.
Qui Grant Peeples, simpatico gringo giramondo, ha aperto "Casa Iguana" (www.casaiguana.net,
da 20 euro la doppia) con 8 bungalow di varia tipologia affacciati su una spiaggia da cartolina. Motto della casa: "no cars, no phones, no worries, no jet skis, no movie stars... no cocktail umbrellas".
Informazioni: Istituto de Turismo Nicaraguense, www.intur.gob.ni.
Due isole di sogno fuori rotta, orlate da ampie spiagge di sabbia, circondate da acque che vanno dal bianco allo smeraldo, dal verde giada al blu lapislazzulo. Calde e trasparenti, sono il paradiso dello snorkeling e dello scubadiving fra i labirinti della barriera corallina popolati da pesci multicolori, gigantesche aragoste, barracuda, marlin blu, squali balena, enormi e inoffensivi, e tartarughe Carretta Caretta. Arrivare fin qui è un'avventura.
Aerei bimotori a elica partono tutte le mattine da Managua. Si fa scalo dopo 90 minuti a Bluefields, tipico villaggio caraibico, il più importante della regione costiera, dove fra case in legno dai colori abbaglianti s'intrecciano traffici di droga e di pinne di pescecane.
Ancora un'ora di volo sul Mar dei Caraibi e si atterra in un improbabile aeroporto: niente torre di controllo e radar, solo una striscia d'asfalto fra le palme, piena di buchi e gobbe, e una baracca azzurra come il cielo dell'isola.
Si vive e ci si muove al ritmo del reggae e della salsa. I giovani dai capelli rasta ascoltano a tutto volume gli ultimi successi di "Dimensione Costeña", il complesso musicale del momento. Si ritrovano a metà pomeriggio al "Café del Mar" di Waula Point, delizioso locale chill-out che, come il suo omologo di Ibiza, offre buona musica, piatti di pesce fresco, ma anche amache dove dormire e barche per battute di pesca.
Poco distante "La Princesa de Isla" (tel. 2855204, da 30 euro) offre nelle sue 12 camere un'ospitalità amichevole. Nell'Isla Pequeña del Maíz, chiamata "Islita", non c'è un villaggio vero e proprio ma solo casette su palafitte sparse qua e là.
Qui Grant Peeples, simpatico gringo giramondo, ha aperto "Casa Iguana" (www.casaiguana.net,
da 20 euro la doppia) con 8 bungalow di varia tipologia affacciati su una spiaggia da cartolina. Motto della casa: "no cars, no phones, no worries, no jet skis, no movie stars... no cocktail umbrellas".
Informazioni: Istituto de Turismo Nicaraguense, www.intur.gob.ni.