Città della tecnologia, della letteratura, dell'architettura. Metropoli dei saperi, ma anche dei sapori: da qualche anno Torino si è imposta come capitale dei piaceri del palato con due manifestazioni di successo, il "Salone internazionale del Gusto" al Lingotto (iniziativa biennale di Slow Food, della Regione Piemonte e della Città di Torino) e "CioccolaTÒ", la grande festa del cioccolato, organizzata dalla Città di Torino, dalla Provincia e dalla Regione, che si tiene in varie sedi cittadine e in provincia.
A dire il vero, l'arte torinese del cioccolato non è cominciata oggi: nel 1678 con un Regio Decreto, Maria Giovanna Antonia Nemours concesse la patente di cioccolatiere a Giò Antonio Ari per produrre e vendere il "Cibo degli dei", chiamato così dagli Aztechi perché credevano che il frutto provenisse dal paradiso. Cacao deriva dalla parola composta della lingua azteca cacahuatl (schiuma e acqua): una bevanda usata nelle cerimonie religiose.
A Torino, prima del Decreto del 1678, chi produceva bevande al cioccolato non poteva commercializzarle, la vendita era riservata ai caffettieri: dopo il provvedimento reale il cicôlatè 'd Turin divenne una figura professionale molto redditizia. "Tutta colpa di Napoleone" si diceva a Torino: fu infatti un capriccio della storia a regalare alla città piemontese un altro primato.
Bonaparte, per boicottare gli inglesi, impose nel 1806 un blocco alle importazioni dei prodotti del Nuovo Mondo, blocco che durò molti anni. Per sopperire alla scarsità di cacao il pasticcere Michele Prochet ebbe allora l'idea di mischiare al cacao un prodotto facile da trovare in Piemonte, le nocciole, tostate e tritate. Nacque così il cioccolatino celebre in tutto il mondo che fu chiamato Gianduiotto in onore della maschera piemontese, durante il Carnevale del 1865.
Il cuore di CioccolaTÒ è Piazza San Carlo con degustazioni, incontri, tavole rotonde, laboratori, musica e, stavolta, anche design, per anticipare il grande appuntamento del 2008 che vedrà la città piemontese come Capitale mondiale del Design. Tante le novità negli stand dei produttori e nello spazio allestito in collaborazione con il CNA, dove, oltre alla degustazione dei prodotti della cioccolateria piemontese (gianduiotti, cioccolatini, praline, biscotti e torte al cioccolato, vini abbinati al cioccolato), ci sarà un'esposizione di opere realizzate dai maestri cioccolatieri sulla base di progetti dei food-designer torinesi.
In un'area della piazza verrà anche allestita una novità di questa edizione, la Sorgente del Cacao: una vera piantagione che illustra, passo dopo passo, il processo di lavorazione, dalla fava di cacao alla tavoletta di cioccolata. Tanti, nella piazza, i corsi per bambini che potranno creare, con formine e stampini, cioccolatini a loro piacimento.
Il Quadrilatero Romano (area trendy compresa tra Porta Palazzo e via Garibaldi) è in genere la cornice di spettacoli e concerti di strada con una Notte calda durante la quale si possono degustare piatti, bevande e cioccolata nei locali del quartiere.
Alla lettura sono dedicate alcune giornate della manifestazione, sempre in Piazza San Carlo, durante le quali gli studenti della Scuola Holden (nata nel 1994 per formare giovani narratori) leggono i loro racconti dedicati al "Cibo degli dei" (Scuola Holden, corso Dante 118 tel. 011-6632812 www.scuolaholden.it).
Da non perdere, la visita al Museo Accorsi (via Po 55, tel. 011-8129116, www.fondazioneaccorsi.it) che mette in mostra oggetti del sei-settecento in porcellana, argento e rame della Collezione permanente, legati alla degustazione del cacao: cioccolatiere, tazze, zuccheriere, portadolci. L'iniziativa prevede anche un viaggio su un tram degli anni '30 attraverso la storia del cioccolato torinese: Palazzo Lascaris, Palazzo Trucchi di Levaldigi, Palazzo Saluzzo di Paesana e altri.
Torna ogni anno Chocopass, il carnet da 24 (10 tagliandi) o 48 ore (15 tagliandi) e la nuova versione da 5 giorni (23 tagliandi) che dà diritto alla degustazione di gianduiotti, cioccolatini, praline, cremini, torte, bevande, gelati a base di cioccolato. I locali dove poter degustare le "dolci tentazioni" sono indicati nel voucher che viene consegnato all'acquisto del Chocopass.
I carnet si acquistano presso i Punti Informativi di Turismo Torino (Atrium 2006 a piazza Solferino, Stazione di Porta Nuova, Aeroporto Torino-Caselle, info tel. 011-535181 www.turismotorino.org). Infine, la Borsa del Cioccolato, per l'incontro tra importatori, produttori e grandi dettaglianti provenienti da tutto il mondo.