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Zimbabwe

Innamorata degli animali

Una giovane professionista milanese arriva come volontaria in un'oasi dello Zimbabwe

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Amo l'Africa del Sud, la sua arida savana, il suo cielo immenso, i colori intensi, i suoni dolci. Amo gli animali e temo per il futuro, sapendo che molti sono ormai in via d'estinzione e che i miei figli potrebbero vederli solo nelle mie vecchie foto di viaggio. Per questo nella mia ultima vacanza ho scelto, con mio marito, di andare a lavorare come volontaria a Chipangali, un'oasi naturalistica in Zimbabwe.

L'aeroporto di Bulawayo è un grosso hangar. Abituati ai safari turistici sudafricani, ci eravamo immaginati l'accoglienza di un ranger in divisa con una supe-jeep, invece ci troviamo davanti una ragazzina inglese, magra e bionda, con una vecchia berlina piena di bottiglie vuote di birra e Coca-Cola. Impareremo ad apprezzare la giovane e disordinata Claire ma soprattutto ameremo molto Chipangali. In Zimbabwe i bei fuoristrada sono guidati prevalentemente da cacciatori: tutte le persone che incontri, visto che sei bianco, ben vestito e italiano, pensano che tu sia venuto per cacciare. Claire ci spiega che in Zimbabwe, se non hai amici cacciatori, non hai amici.

La caccia muove un business enorme che alimenta una piccola oligarchia, appoggiata e privilegiata dal governo. In questo contesto si inserisce l'attività di Chipangali. È un'oasi naturalistica, bella e molto spartana, in cui la famiglia Wilson, fondatrice del "Wildlife Orphanage" (Orfanotrofio per fauna selvaggia) si prende cura di animali orfani, ammalati o feriti, accudendoli e allevandoli con lo scopo di poterli poi reintrodurre nel loro ambiente. Se non è possibile, gli animali vengono accuditi e protetti in modo che possano riprodursi in cattività e vivere una vita sana, il più possibile simile a quella che farebbero in natura. All'interno della struttura sono ospitati oltre 200 animali, tra cui 4 rinoceronti neri e quasi un centinaio tra leoni, leopardi e ghepardi.

Dal 1973 la famiglia Wilson combatte contro il bracconaggio, così diffuso in Africa e in Zimbabwe, e lotta contro la "caccia in gabbia" dove leoni e altri felini, dopo essere stati allevati da presunti centri riproduttivi, vengono invece uccisi da "impavidi" cacciatori che, armati di fucile, prendono la mira e sparano alla preda, chiusa all'interno di un grande recinto. Chipangali è anche un attivo Centro di ricerca naturalistica, svolta principalmente nel parco nazionale Matopos, e Centro di istruzione per la gente del posto, con lo scopo soprattutto di insegnare e diffondere informazioni su flora e fauna sudafricane, insegnando a bambini e adulti a rispettare e amare le ricchezze del proprio Paese. Numerose scolaresche, ben distinte da divise in colori vivaci, raggiungono giornalmente il lodge e si disperdono nei vialetti lungo i grandi recinti. Il centro sopravvive grazie all'impegno dei Wilson, alle sovvenzione di generosi donatori e all'aiuto dei volontari. Nel Wildlife Orphanage vengono accolti fino a un massimo di 4 volontari per volta, che vengono coordinati dallo staff, composto dalla giovane Claire e dalla coraggiosa Robin, a loro volta aiutate dal personale africano, e gestito dal gigante Kevin e dalla dolce Nicky Wilson.

Con molto spirito di adattamento e grande entusiasmo qui si può vivere l'Africa degli animali al 100%. Fidatevi: è un'esperienza davvero unica al mondo: il contatto con gli animali più giovani e docili è giornaliero e costante. I volontari sono alloggiati in bungalow, molto spartani (ampi ma senza finestre), dotati di letto comodo e corrente elettrica. È disponibile un unico bagno, in una struttura esterna, con acqua corrente fredda, ma dopo le 17 del pomeriggio entrano in funzione 4 docce con acqua calda (una gioia infinita). La giornata inizia alle 8 con una lauta colazione (tardi per essere in Africa!), subito dopo c'è il breakfast a base di frutta, verdura e succulenti foglie di bamboo per il vivace Lucky e le altre baby monkeys (cuccioli di scimmia). Quindi ci si dedica ai rinoceronti. Ogni giorno hanno bisogno di prendere un antiparassitario che viene somministrato per bocca, con l'aiuto di una siringa e di molte carrube, di cui sono estremamente golosi. A questo punto della mattinata le attività variano di giorno in giorno: passeggiata con il cucciolo di leone, taglio di arbusti come cibo per i rinoceronti, pulizia delle gabbie, disinfezione di piccole ferite e abrasioni, studio comportamentale di un particolare esemplare.

I pomeriggi sono dedicati prevalentemente agli animali carnivori. A giorni alterni, vengono alimentati tutti i grandi felini e ogni volta, per i volontari, è uno spettacolo spaventoso e affascinante insieme. I leoni ruggiscono numerosi e all'unisono, emettendo un suono gutturale e profondo, sempre inquietante. La gente ascolta e osserva, stupita, il rito cruento del pasto. I piccoli carnivori, i cuccioli e gli animali ammalati o deboli necessariamente vengono alimentati ogni giorno. Ai volontari viene data una gran quantità di carne di asino o di cavallo, che deve essere prima tagliata e poi distribuita. Prima del tramonto bisognava mettere a letto la vivace leoncina Poppy e George, un esemplare di "duiker" (una piccolissima antilope) dolcissimo ed affettuoso.

Mentre eravamo lì, sono arrivati anche cinque gattini selvatici, battezzati Joy, Chandler, Ross, Phebe e Rachel, in onore delle tante serate trascorse in sala tv a vedere registrazioni di Friends, sorseggiando un tè caldo e mangiando biscotti rigorosamente inglesi! E così sono incominciate le notti spezzate da risvegli forzati ogni 4 ore, per dare il latte ai cuccioli e riscaldare le borse dell'acqua calda (con conseguente scoperta da parte mia delle magie del bollitore elettrico). Poi, nell'ordine. ci siamo divertiti a tagliare infinite macedonie di frutta per golose scimmiette, ci siamo inteneriti a fare il bagno di fango ad affettuosi rinoceronti, abbiamo imboccato barbagianni e babygazzelle, abbiamo giocato e passeggiato con un giovane leone, abbiamo coccolato piccoli cercopitechi verdi, allattato un babbuino e sempre ricorderemo le fusa di Roxy e le corse con Lundy, una meravigliosa coppia di giovani leopardi. Chipangali è tutto questo e molto di più. Si inserisce perfettamente nel panorama africano, fatto di natura esaltante, grandi tragedie e grande impegno di uomini e risorse, nel tentativo di proteggere quanto di più prezioso l'Africa possieda: animali unici e meravigliosi. Info: www.chipangali.com.