Svizzero? No, il cioccolato è torinese. Per tutti i golosi Torino propone il sabato pomeriggio fino al 7 aprile il tour tematico “Torino golosa”, un itinerario a piedi per le vie del centro scoprendo e gustando le tante golosità offerte nei caffè storici e delle pasticcerie torinesi.
E’ qui, infatti, che già nel 1600 si producevano 350 chili al giorno di cioccolato da esportare in tutta Europa. Quella dei maestri cioccolatai torinesi è un’arte antichissima e una passione tramandata nei secoli da grandi realtà industriali (Ferrero, Caffarel, Streglio) e da tante aziende artigianali che hanno saputo rielaborarla secondo i nuovi gusti e tendenze.
Da questa arte sono nate specialità oggi note in tutto il mondo: i cioccolatini, in tutte le loro declinazioni (dai bombon alle praline, dai tartufi ai cremini), il gianduiotto – goloso simbolo della città - la crema di cacao e nocciola (divenuta celebre con la Nutella). A Torino è anche nato il gelato da passeggio, inventato da Pepino nel 1935, che si può ancora gustare nell’omonimo caffè o in tanti bar e locali cittadini. Mentre quando fa più freddo non si può perdere una fumante tazza di cioccolata magari con panna o l’ancora più tipico Bicerin, la bevanda a base di caffè, cioccolato e crema di panna, da gustare nell’omonimo locale storico. Anche Alessandro Dumas, nel suo soggiorno torinese a metà Ottocento, aveva annoverato il Bicerin tra “le belle e buone cose di Torino”.
E’ qui, infatti, che già nel 1600 si producevano 350 chili al giorno di cioccolato da esportare in tutta Europa. Quella dei maestri cioccolatai torinesi è un’arte antichissima e una passione tramandata nei secoli da grandi realtà industriali (Ferrero, Caffarel, Streglio) e da tante aziende artigianali che hanno saputo rielaborarla secondo i nuovi gusti e tendenze.
Da questa arte sono nate specialità oggi note in tutto il mondo: i cioccolatini, in tutte le loro declinazioni (dai bombon alle praline, dai tartufi ai cremini), il gianduiotto – goloso simbolo della città - la crema di cacao e nocciola (divenuta celebre con la Nutella). A Torino è anche nato il gelato da passeggio, inventato da Pepino nel 1935, che si può ancora gustare nell’omonimo caffè o in tanti bar e locali cittadini. Mentre quando fa più freddo non si può perdere una fumante tazza di cioccolata magari con panna o l’ancora più tipico Bicerin, la bevanda a base di caffè, cioccolato e crema di panna, da gustare nell’omonimo locale storico. Anche Alessandro Dumas, nel suo soggiorno torinese a metà Ottocento, aveva annoverato il Bicerin tra “le belle e buone cose di Torino”.