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Tre nel parco

Olanda A De Hoge Weluwe, un mix unico di natura, arte e architettura

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Un'enorme area naturale, silenziosa e verdissima, ritagliata nel cuore dell'Olanda, dove intere famiglie in bicicletta, con bambini e cani al seguito, armate di videocamere e cestini da picnic, in ogni bella stagione, riescono a godersi una delle aree naturali protette più straordinarie d'Europa. Tra i quasi 6.000 ettari del parco De Hoge Weluwe - fondato dalla famiglia Kroller, che acquisì l'area e organizzò i primi percorsi naturalistici già all'inizio del '900 - vivono indisturbati centinaia di esemplari di cinghiali, caprioli, cervi, daini, tassi, martore, lepri, e poi migliaia di farfalle, e stormi di sassicole, succiacapre, poiane, cince, fringuelli, sparvieri e altre rarità ornitologiche.

L'enorme riserva è formata per metà da profumati boschi di pino scozzese (ma ci sono anche querce rosse, rododendri, faggi, ginepri e betulle) e per metà da brughiere, laghi, pianure aperte e campi coltivati. Sotto il primo strato erboso e arbustivo si trovano ancora terreni sabbiosi a testimonianza di come l'intera regione sia stata vittima della deforestazione causata dai primi insediamenti umani e successivamente preda dei venti e dei depositi fluvioglaciali che l'hanno trasformata in una brughiera desolata. Solo il processo di rimboschimento all'inizio del secolo scorso, in vaste porzioni del parco, ha ridato vita alle aree umide e ai falsipiani altrimenti deserti.

Oggi lo spettacolo dell'erica che fiorisce ad agosto intorno agli stagni e ai margini delle foreste di conifere, vale da sola il viaggio fin qui. Ci sono più di 40 km di piste ciclabili, sentieri da trekking leggero e zone per l'osservazione degli animali. Da non perdere infine il Giardino delle Sculture, forse l'area più sorprendente dell'intero parco. Realizzato dalla signora Helene Kroller-Muller intorno alla metà degli anni '60, ospita oggi circa cento statue dei più grandi artisti dell'800 e '900: da Greco a Nascimbeni, da Giacometti a Strobes, passando per le sculture di Dubuffet, Kirkebt, Nauman e LeWitt. Poco distante, il Museonder è un'esposizione sulla natura del pianeta organizzata sotto il livello del suolo. Tra le altre cose si possono osservare un ciclopico sistema di radici (da sotto!) di un gigantesco albero di 135 anni e visitare un laboratorio dedicato all'acqua.

Il Museo Kroller-Muller, sempre all'interno della riserva, ospita invece una collezione d'arte ricchissima: soprattutto opere di Van Gogh, Picasso, Leger, Mondriaan. È anche possibile partecipare alle visite guidate all'interno del fenomenale St. Hubert Hunting Lodge, la residenza della famiglia Koller, una palazzina di caccia ora trasformata in un museo d'arte e architettura.

Come arrivare
Il parco De Hoge Weluwe si trova tra le città di Arnehm, Ede e Apeldoorn. In auto è raggiungibile con le autostrade
A1, A50 e A12.
Ci sono entrate a Hoenderloo, Schaarsbergen

e Otterio.
Sito internet: www.hoge-veluwe.nl - Ingressi: 7 euro per adulto, 3,50 per i bambini tra i 6 e i 12 anni
e 6 euro per ogni auto. 1.700 biciclette gratuite sono a disposizione di tutti i visitatori ai 3 ingressi.
All'interno ci sono anche un ristorante e un'area destinata al campeggio.