Dietro l'elegante sobrietà di una nobile dimora di campagna il Castello di Masino nasconde il gran fasto di saloni in cui le macchie di luce provenienti da finestre e da splendidi affreschi si moltiplicano su pregevoli pavimenti tirati a specchio. Anche la storia di questo maniero (a una manciata di chilometri dal casello Albiano sul raccordo tra le autostrade Torino-Aosta e Torino-Milano) è tutta da scoprire e per raccontarla come merita il Fondo per l'Ambiente Italiano, suo gestore da 20 anni, ha ideato la Masino Card che per 25 euro garantisce, nell'arco di tre giorni, oltre all'ingresso al Castello e al suo straordinario parco, uno sconto del 10 per cento sugli acquisti all'annesso bookshop, degustazioni di vini, un pranzo tipico del Canavese, e un'audioguida in grado di mostrare come si è giunti allo splendore presente.
Tutto inizia mille anni fa con il bastione fatto erigere dai conti Valperga la cui discendenza dal primo re d'Italia, Arduino, sarebbe avvalorata dalla presenza delle sue spoglie nella Cappella. A metà '500, dopo la sostanziale demolizione da parte francese, il castello viene ricostruito dalla stessa casata e dotato, a partire dal '600, di affreschi di vario genere.
Se la sala del Biliardo e il salone dei Gobelins racchiudono la preferenza per il trompe l'oeil, la scuola figurativa lombarda griffa le sovrapporte della Camera degli Ambasciatori di Spagna e la Sala della Musica che fa parte dell'appartamento voluto da Francesco I di Valperga di Masino per Giovanna Battista di Nemours. Ma ovunque nel castello, non solo nell'appartamento di Madama Reale, è l'arte delle decorazioni e degli arredi che riesce a far dimenticare quanto freddi siano gli inverni nel Canavese.
APPUNTAMENTO: Visita al Castello di Masino
QUANDO: Primavera ed estate
INFORMAZIONI: telefono 0125-778100
www.fondoambiente.it
Ai vantaggi offerti da quella Classica, la Masino Card Eventi aggiunge, per 3 euro in più, la possibilità di assistere a una delle tante manifestazioni organizzate dal Fai tra le mura del Castello o tra gli alberi del suo parco. Il primo appuntamento è, sabato 23 giugno, la Serata Argentina con tango, milonga, vals e cena a base di empanadas e asado. Più avanti, il 2 settembre, la Compagnia San Giorgio e il Drago trasformerà Masino in Camelot e tutti i suoi giovani ospiti nei prodi Cavalieri di Re Artù. A seguire il Castello diventa laboratorio di giardinaggio (20-21 settembre) e dimora di fantasmi grazie alla Compagnia Torino Teatro (31 ottobre).
Tutto inizia mille anni fa con il bastione fatto erigere dai conti Valperga la cui discendenza dal primo re d'Italia, Arduino, sarebbe avvalorata dalla presenza delle sue spoglie nella Cappella. A metà '500, dopo la sostanziale demolizione da parte francese, il castello viene ricostruito dalla stessa casata e dotato, a partire dal '600, di affreschi di vario genere.
Se la sala del Biliardo e il salone dei Gobelins racchiudono la preferenza per il trompe l'oeil, la scuola figurativa lombarda griffa le sovrapporte della Camera degli Ambasciatori di Spagna e la Sala della Musica che fa parte dell'appartamento voluto da Francesco I di Valperga di Masino per Giovanna Battista di Nemours. Ma ovunque nel castello, non solo nell'appartamento di Madama Reale, è l'arte delle decorazioni e degli arredi che riesce a far dimenticare quanto freddi siano gli inverni nel Canavese.
APPUNTAMENTO: Visita al Castello di Masino
QUANDO: Primavera ed estate
INFORMAZIONI: telefono 0125-778100
www.fondoambiente.it
— APPUNTAMENTI —
Spettacoli per l'estateAi vantaggi offerti da quella Classica, la Masino Card Eventi aggiunge, per 3 euro in più, la possibilità di assistere a una delle tante manifestazioni organizzate dal Fai tra le mura del Castello o tra gli alberi del suo parco. Il primo appuntamento è, sabato 23 giugno, la Serata Argentina con tango, milonga, vals e cena a base di empanadas e asado. Più avanti, il 2 settembre, la Compagnia San Giorgio e il Drago trasformerà Masino in Camelot e tutti i suoi giovani ospiti nei prodi Cavalieri di Re Artù. A seguire il Castello diventa laboratorio di giardinaggio (20-21 settembre) e dimora di fantasmi grazie alla Compagnia Torino Teatro (31 ottobre).