Definita la 'piccola Roma' per la quantità e la qualità dei monumenti e dei reperti di origine romana conservati, Aosta, l'antica 'Agusta Praetoria', costituisce un tesoro da esplorare per qualunque amante della storia e dell'architettura del passato. Un itinerario tra i resti della romanità non può che iniziare dall'Arco onorario dedicato all'imperatore Augusto, eretto lungo la strada che portava alla monumentale Porta Praetoria della città.
Superata la Porta di ingresso alla città appare il Teatro romano, caratterizzato dalla facciata meridionale (l'unica superstite) che misura 22 metri di altezza. La facciata è scandita da una serie di contrafforti e di arcate alleggerite da tre ordini sovrapposti di finestre di varia forma e dimensione. Ben individuabili le gradinate a emiciclo che ospitavano gli spettatori (cavea), l'orchestra (il cui raggio è di 10 metri) e il muro di scena, ora ridotto alle sole fondamenta, che un tempo si innalzava col suo ricco prospetto ornato di colonne, di marmi e di statue. L'area è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20 fino alla fine di agosto e dalle 9 alle 19 dal primo al 30 settembre.
Al di fuori del perimetro delle mura romane, tuttora conservate per lunghi tratti, è stata rinvenuta una villa urbano-rustica. L'edificio ha una pianta di forma rettangolare, compatta, in cui predominano gli ambienti a carattere residenziale (pars urbana) riservati al dominus e ai suoi ospiti, rispetto a quelli di servizio, di deposito e di lavorazione di prodotti agricoli (pars rustica e fructuaria). L'orario di visita è dalle 9 alle 13 di ogni mercoledì e venerdì, a ingresso gratuito.
Infine, un'importante necropoli di epoca romana si trova a circa duecento metri fuori dalla Porta Decumana, lungo la strada che, passando per l'Alpis Graia (colle del Piccolo San Bernardo), conduceva alle Gallie. Sono presenti due campi funerari, delimitati da recinti, che contengono tombe a incinerazione di vario genere. Il sito è aperto il primo mercoledì di ogni mese, dalle 14 alle 18, a ingresso gratuito con guida sul posto.
Superata la Porta di ingresso alla città appare il Teatro romano, caratterizzato dalla facciata meridionale (l'unica superstite) che misura 22 metri di altezza. La facciata è scandita da una serie di contrafforti e di arcate alleggerite da tre ordini sovrapposti di finestre di varia forma e dimensione. Ben individuabili le gradinate a emiciclo che ospitavano gli spettatori (cavea), l'orchestra (il cui raggio è di 10 metri) e il muro di scena, ora ridotto alle sole fondamenta, che un tempo si innalzava col suo ricco prospetto ornato di colonne, di marmi e di statue. L'area è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20 fino alla fine di agosto e dalle 9 alle 19 dal primo al 30 settembre.
Al di fuori del perimetro delle mura romane, tuttora conservate per lunghi tratti, è stata rinvenuta una villa urbano-rustica. L'edificio ha una pianta di forma rettangolare, compatta, in cui predominano gli ambienti a carattere residenziale (pars urbana) riservati al dominus e ai suoi ospiti, rispetto a quelli di servizio, di deposito e di lavorazione di prodotti agricoli (pars rustica e fructuaria). L'orario di visita è dalle 9 alle 13 di ogni mercoledì e venerdì, a ingresso gratuito.
Infine, un'importante necropoli di epoca romana si trova a circa duecento metri fuori dalla Porta Decumana, lungo la strada che, passando per l'Alpis Graia (colle del Piccolo San Bernardo), conduceva alle Gallie. Sono presenti due campi funerari, delimitati da recinti, che contengono tombe a incinerazione di vario genere. Il sito è aperto il primo mercoledì di ogni mese, dalle 14 alle 18, a ingresso gratuito con guida sul posto.