Ai bambini fa bene stare all'aria aperta, ovunque si trovino. Questo vale anche per chi resta in città. Perciò per le vacanze vanno bene tutte le mete possibili, non ci sono tipologie di località, montagna o mare per esempio, che siano meglio di altre. I bambini si divertono e stanno bene in qualunque posto. Cominciamo dal periodo giusto: per chi non ha la fortuna di avere una casa fuori città, dove trascorrere l'intero periodo delle vacanze scolastiche, allora bisogna privilegiare nella scelta il periodo più caldo ed evitare di tenere i piccoli in città. Certo, le vacanze a giugno o a settembre sono bellissime, poco affollate, ma per chi non ha molto tempo e danaro, meglio agosto. Sempre che i genitori prendano le ferie in quel periodo: dovendo scegliere se mandare i bambini in vacanza con i nonni o tenerli in città con i genitori, quest'ultima possibilità è sempre da preferire, compatibilmente con gli impegni di lavoro dei genitori e i desideri dei bambini.
L'estate è infatti un momento privilegiato perché i genitori possono stare insieme ai figli, perciò, se scegliete per esempio di trascorrere un periodo in un villaggio turistico, evitate di affidare per l'intera giornata i bambini ai miniclub, almeno fino a 12 anni: è un'occasione preziosa, anche se magari un po' faticosa, per stare insieme ai propri figli e ascoltarli senza l'ossessione del ritmo invernale. Dopo i 12 anni, in base al desiderio di autonomia proprio degli adolescenti, lasciate decidere a loro se trascorrere del tempo con i loro coetanei.
In ogni caso, l'unica accortezza per chi parte è sapere che nei primi cinque giorni il bambino che giunge nella località di vacanza può presentare dei sintomi da adattamento che si verificano indipendentemente dalla località scelta, mare o montagna. Sono sintomi che hanno creato la leggenda che il "mare rende nervosi" o che in montagna non vadano superate certe altitudini. I sintomi del mal di vacanza sono dieci: mal di testa; insonnia; stipsi; dolori addominali; diminuzione dell'appetito; dolore agli arti e al torace; diarrea; difficoltà a respirare; facile affaticabilità (cioè si stanca più del solito); vertigini. Questi sintomi durano in genere circa cinque giorni,ma se si mantengono per un periodo più lungo è meglio consultare il medico.
* di Italo Farnetani, pediatra, professore a contratto dell'università Milano Bicocca
Vantaggi
È il luogo più amato che permette di poter giocare liberamente con l'acqua, grande passione per tutti i bambini fin dai primi mesi di vita.
Buono a sapersi
Se i genitori vogliono godersi le vacanze non devono seguire tutti i divieti tramandati da generazioni, infatti in molti casi non è vero ciò che si pensa.
Il bagno
Quando l'acqua non è eccessivamente fredda (d'estate non lo è mai) e il pasto troppo abbondante, non è vero che si debba attendere due ore prima di fare il bagno, perché si può entrare in acqua anche subito dopo aver finito di mangiare. Il bambino può andare in acqua tutte le volte che vuole e non è vero che debba uscire quando la pelle delle mani diventa ondulata. Quando sentirà freddo sarà lui stesso a voler uscire.
Il sole
Massima libertà anche in questo caso. I bambini possono stare al sole e all'ombra come vogliono e ugualmente possono indossare o meno il cappellino (in genere lo rifiutano, ma basta farli andare in acqua quando vogliono e così si rinfrescheranno anche la testa). Se il bambino sarà lasciato libero di muoversi liberamente si sposterà al sole o all'ombra secondo la sensazione di freddo o caldo che avrà. Al contrario è invece molto difficile che un genitore possa interpretare esattamente la sensazione di caldo o freddo del figlio e questo è fonte di discussioni.
Gli orari
È vero che i raggi solari sono più intensi e perciò con un maggior potenziale di nocività per la pelle, ma considerando che le vacanze durano sempre di meno per i pochi giorni che uno trascorre al mare non è necessario andar via dalla spiaggia alle 11 per tornarvi non prima delle 16. In tal modo si rischia di dimezzare il beneficio della vacanza.
I solari
L'unica cosa su cui non transigere è l'applicazione della crema solare protettiva, anche quando si è abbronzati, infatti i solari servono non solo per prevenire le scottature ma anche per prevenire i danni del sole. Ricordarsi in particolare di applicare la crema sui padiglioni auricolari che è una zona spesso trascurata.
Vantaggi
La possibilità di avere ampi spazi con poca gente a disposizione, per esempio i prati ove poter giocare con il pallone, correre o saltare senza essere troppo a contatto, come al mare, con altre persone che potebbero limitare il gioco.
Buono a sapersi
Anche in montagna lo stile di vita deve essere piuttosto simile a quello del mare, perciò vestirsi poco per evitare il caldo e applicare sempre la crema protettiva solare.
Acqua
È importante inoltre bere molto. La bevanda migliore è l'acqua ,che però deve essere fresca, e se il bambino la gradisce anche gassata. È utile che il bambino abbia sempre a disposizione una propria bottiglia da mezzo litro in plastica che è una confezione bene accettata perché il bambino la sente come propria; può anche bere alla bottiglia senza paura di traumi ai denti.
Mal di montagna
Il mal di montagna non esiste. I bambini, compresi i neonati, possono arrivare tutti fino a 3000 metri di altitudine. Solo coloro che presentano gravi malattie del cuore o dei polmoni dovranno consultare il pediatra prima di superare tali altezze. I disturbi erroneamente riferiti al mal di montagna, sono in effetti "mal di vacanza".
Vantaggi
Ne unisce due presenti anche nelle altre località, ma costanti in campagna. Sono la possibilità di vedere da vicino alcuni animali domestici, soprattutto cani e cavalli, e di potersi muovere in bicicletta. Infatti in genere il terreno è pianeggiante e le strade poco trafficate. La possibilità di poter mangiare una cucina tipica può far scoprire qualche cibo particolare che sia gradito al bambino. Nonostante la pubblicità, infatti, i bambini preferiscono la cucina tradizionale ai cibi confezionati.
Antitetanica
In campagna è più facile procurarsi qualche piccola ferita, ma si può stare tranquilli perché tutti i bambini sono protetti contro il tetano almeno per i primi 10 anni di vita. Dai 10 ai 15 anni andrà anticipato il richiamo della vaccinazione solo in caso di ferita profonda.
Vantaggi
Unisce quelli del mare a quelli della piscina. Presenta qualche insidia in più, ma in realtà è sufficiente che il bambino indossi sempre le scarpe da bagno per evitare di ferirsi con i sassi. Inoltre è opportuno che i genitori esercitino un maggior controllo considerando che in molti casi l'acqua diventa subito alta.
Vantaggi
La novità dell'ambiente e delle abitudini, offrono delle stimolazioni tali al cervello del bambino che ne favoriscono le capacità di apprendimento e l'intelligenza.
Alimentazione
Chi va nelle zone tropicali o subtropicali deve fare particolare attenzione alle malattie infettive trasmesse attraverso le mani. Mangiare solo cibi cotti o confezionati o frutta che si possa sbucciare, evitare cibi freschi o manipolati, per esempio salse, ghiaccio. Evitare anche il barbecue che, determinando una cottura incompleta, non riesce a distruggere tutti gli agenti infettivi eventualmente presenti.
Vantaggi
Per i bambini è così divertente e refrigerante che dovrebbe essere sempre presente in qualunque formula o località di vacanza.
Buono a sapersi
È sicura: permette un maggior controllo da parte degli adulti e presenta delle insidie "programmate". Permette inoltre di poter fare il bagno in sicurezza, e soprattutto, poiché nel pomeriggio l'acqua è sempre più calda di quella del mare, permette di fare il bagno anche se il pasto è stato un po' più abbondante del solito (vedi mare).
Ciabatte
L'unica precauzione da attuare sempre è di fare indossare le ciabatte sia quando si cammina ai bordi della piscina sia quando si fa la doccia per evitare di raccogliere con i piedi qualche agente infettivo.
Vantaggi
Il divertimento maggiore per i bambini che vanno alle terme è quello di usufruire di piscine di molti tipi con una varietà infinita di giochi d'acqua e tante altre forme di divertimento.
Buono a sapersi
Le indicazioni terapeutiche delle terme, cioè i casi in cui le acque servono come una cura, per i bambini sono limitate, perciò non giustificano la necessità di interrompere il periodo di vacanza per eseguire qualche trattamento, per esempio l'aerosol per prevenire le infezioni respiratorie. A queste ci si penserà a ottobre con le medicine idonee, per ora lasciamo i bambini giocare liberamente.
Ma andare in vacanza può far ingrassare i bambini? L'American Journal of Public Health ha appena pubblicato i risultati di uno studio che lo sostiene. L'argomento è più che attuale, vista l'enorme rilevanza che l'obesità infantile ed adolescenziale ha assunto anche nel nostro paese. Estate in salute, dunque, ricordando che una sana alimentazione deve garantire la copertura dei fabbisogni di energia e nutrienti, in maniera varia e gustosa. In estate, al mare, in montagna ed anche in città, i bambini si muovono di più rispetto al periodo invernale e necessitano pertanto di energia "pronta per l'uso", fornita dai carboidrati presenti in alimenti quali pane e pasta, che non devono mai mancare in tavola. Tuttavia, bisogna tener presente che i fabbisogni energetici durante l'estate tendono a diminuire, perché l'organismo ha bisogno di una quantità inferiore di energia per mantenere la temperatura corporea: il giusto apporto giornaliero di calorie va pertanto garantito attraverso un'alimentazione nutriente ma più povera di grassi, che diventa in tal modo anche più "digeribile" e "leggera". I sali minerali, le vitamine e l'acqua rappresentano nutrienti fondamentali in questo periodo dell'anno, in quanto le alte temperature inducono sudorazione profusa, che può provocare grosse perdite di liquidi e minerali e indurre disidratazione, soprattutto perché i bambini hanno un bilancio idrico molto più delicato rispetto agli adulti. A questo proposito, è fondamentale prestare attenzione all'abuso di bevande gassate, zuccherate o eccessivamente fredde, proponendo acqua, imbottigliata o di rubinetto, e spremute di frutta, e invogliandoli a bere regolarmente durante la giornata. Veniamo agli alimenti. La tavola estiva deve essere piena di colori, con frutta, verdura e legumi in bella vista, da consumare prevalentemente freschi e crudi, per ridurre al minimo le perdite di acqua e nutrienti. Si possono proporre gustosi piatti unici, quali insalate di pasta o riso, insalate di pomodori con pane, tonno o latticini, pasta con legumi freschi, insalate di legumi con crostini di pane. Vanno evitate le pietanze troppo condite ed elaborate (sughi a base di carne, burro o panna) e proposti, in regolare alternanza, piatti a base di pesce o carne magra, cucinati in modo semplice (alla griglia o al forno). Durante l'estate è inoltre ideale sedersi a tavola e mangiare insieme, a partire dalla prima colazione. Il maggior tempo a disposizione sarà un validissimo alleato per inventare ricette "creative" e colorate, che possano rendere appetibili ai bambini anche alimenti a loro non graditi, come pesce, frutta e verdura. Coinvolgiamoli nella preparazione dei pasti, e proponiamo snack a base di frutta gustosi, nutrienti e poveri di grassi- come macedonie, frullati o frappè. Un gelato, piccolo e preferibilmente alla frutta, può essere consumato in tutta tranquillità, a patto che non diventi un'abitudine. Una soluzione ragionevole potrebbe essere quella di abituarli al consumo delle "mini-porzioni". I "mini-gelati", di peso variabile tra i 15 ed i 30 g, rappresentano un'ottima soluzione per una merenda non eccessivamente calorica, gustosa e per niente squilibrata dal punto di vista nutrizionale. E per finire? Sport, giochi e passeggiate all'aria aperta, televisore e computer solo quando piove. Benvenute, quindi, vacanze estive, ma con occhio attento ad alimentazione e movimento.
di Ersilia Troiano, dietista all'ospedale Federico II di Napoli
http://italiasalute.leonardo.it
Nella parte dedicata alle notizie, riporta il decalogo di suggerimenti realizzato dalla FIMP
http://www-mammaepapa.it
Nell'area "viaggi" c'è l'elenco di precauzioni da prendere prima di partire, vaccinazioni comprese
http://www.villaggiodellasalute.com
In "bimbi e adolescenti" troverete consigli per rispondere alle prime richieste da parte dei ragazzi di fare le vacanze da soli
http://www-ambulatorio.com
Spiega come realizzare una "farmacia da viaggio"
http://www-ospedalebambinogesu.it
Permette di scaricare il "Vademecum del viaggiatore"
http://www-amicopediatra.it
Basta scrivere la parola "vacanza" per trovare consigli da utilizzare negli spostamenti in auto, in aereo, per andare al mare o in montagna
http://www-guidagenitori.it
Con l'aiuto dello psicologo imparerete a capire se i vostri figli sono pronti a partire soli
L'estate è infatti un momento privilegiato perché i genitori possono stare insieme ai figli, perciò, se scegliete per esempio di trascorrere un periodo in un villaggio turistico, evitate di affidare per l'intera giornata i bambini ai miniclub, almeno fino a 12 anni: è un'occasione preziosa, anche se magari un po' faticosa, per stare insieme ai propri figli e ascoltarli senza l'ossessione del ritmo invernale. Dopo i 12 anni, in base al desiderio di autonomia proprio degli adolescenti, lasciate decidere a loro se trascorrere del tempo con i loro coetanei.
In ogni caso, l'unica accortezza per chi parte è sapere che nei primi cinque giorni il bambino che giunge nella località di vacanza può presentare dei sintomi da adattamento che si verificano indipendentemente dalla località scelta, mare o montagna. Sono sintomi che hanno creato la leggenda che il "mare rende nervosi" o che in montagna non vadano superate certe altitudini. I sintomi del mal di vacanza sono dieci: mal di testa; insonnia; stipsi; dolori addominali; diminuzione dell'appetito; dolore agli arti e al torace; diarrea; difficoltà a respirare; facile affaticabilità (cioè si stanca più del solito); vertigini. Questi sintomi durano in genere circa cinque giorni,ma se si mantengono per un periodo più lungo è meglio consultare il medico.
* di Italo Farnetani, pediatra, professore a contratto dell'università Milano Bicocca
- Mare -
Vantaggi
È il luogo più amato che permette di poter giocare liberamente con l'acqua, grande passione per tutti i bambini fin dai primi mesi di vita.
Buono a sapersi
Se i genitori vogliono godersi le vacanze non devono seguire tutti i divieti tramandati da generazioni, infatti in molti casi non è vero ciò che si pensa.
Il bagno
Quando l'acqua non è eccessivamente fredda (d'estate non lo è mai) e il pasto troppo abbondante, non è vero che si debba attendere due ore prima di fare il bagno, perché si può entrare in acqua anche subito dopo aver finito di mangiare. Il bambino può andare in acqua tutte le volte che vuole e non è vero che debba uscire quando la pelle delle mani diventa ondulata. Quando sentirà freddo sarà lui stesso a voler uscire.
Il sole
Massima libertà anche in questo caso. I bambini possono stare al sole e all'ombra come vogliono e ugualmente possono indossare o meno il cappellino (in genere lo rifiutano, ma basta farli andare in acqua quando vogliono e così si rinfrescheranno anche la testa). Se il bambino sarà lasciato libero di muoversi liberamente si sposterà al sole o all'ombra secondo la sensazione di freddo o caldo che avrà. Al contrario è invece molto difficile che un genitore possa interpretare esattamente la sensazione di caldo o freddo del figlio e questo è fonte di discussioni.
Gli orari
È vero che i raggi solari sono più intensi e perciò con un maggior potenziale di nocività per la pelle, ma considerando che le vacanze durano sempre di meno per i pochi giorni che uno trascorre al mare non è necessario andar via dalla spiaggia alle 11 per tornarvi non prima delle 16. In tal modo si rischia di dimezzare il beneficio della vacanza.
I solari
L'unica cosa su cui non transigere è l'applicazione della crema solare protettiva, anche quando si è abbronzati, infatti i solari servono non solo per prevenire le scottature ma anche per prevenire i danni del sole. Ricordarsi in particolare di applicare la crema sui padiglioni auricolari che è una zona spesso trascurata.
- Montagna -
Vantaggi
La possibilità di avere ampi spazi con poca gente a disposizione, per esempio i prati ove poter giocare con il pallone, correre o saltare senza essere troppo a contatto, come al mare, con altre persone che potebbero limitare il gioco.
Buono a sapersi
Anche in montagna lo stile di vita deve essere piuttosto simile a quello del mare, perciò vestirsi poco per evitare il caldo e applicare sempre la crema protettiva solare.
Acqua
È importante inoltre bere molto. La bevanda migliore è l'acqua ,che però deve essere fresca, e se il bambino la gradisce anche gassata. È utile che il bambino abbia sempre a disposizione una propria bottiglia da mezzo litro in plastica che è una confezione bene accettata perché il bambino la sente come propria; può anche bere alla bottiglia senza paura di traumi ai denti.
Mal di montagna
Il mal di montagna non esiste. I bambini, compresi i neonati, possono arrivare tutti fino a 3000 metri di altitudine. Solo coloro che presentano gravi malattie del cuore o dei polmoni dovranno consultare il pediatra prima di superare tali altezze. I disturbi erroneamente riferiti al mal di montagna, sono in effetti "mal di vacanza".
- Agriturismo -
Vantaggi
Ne unisce due presenti anche nelle altre località, ma costanti in campagna. Sono la possibilità di vedere da vicino alcuni animali domestici, soprattutto cani e cavalli, e di potersi muovere in bicicletta. Infatti in genere il terreno è pianeggiante e le strade poco trafficate. La possibilità di poter mangiare una cucina tipica può far scoprire qualche cibo particolare che sia gradito al bambino. Nonostante la pubblicità, infatti, i bambini preferiscono la cucina tradizionale ai cibi confezionati.
Antitetanica
In campagna è più facile procurarsi qualche piccola ferita, ma si può stare tranquilli perché tutti i bambini sono protetti contro il tetano almeno per i primi 10 anni di vita. Dai 10 ai 15 anni andrà anticipato il richiamo della vaccinazione solo in caso di ferita profonda.
- Lago -
Vantaggi
Unisce quelli del mare a quelli della piscina. Presenta qualche insidia in più, ma in realtà è sufficiente che il bambino indossi sempre le scarpe da bagno per evitare di ferirsi con i sassi. Inoltre è opportuno che i genitori esercitino un maggior controllo considerando che in molti casi l'acqua diventa subito alta.
- Mete lontane -
Vantaggi
La novità dell'ambiente e delle abitudini, offrono delle stimolazioni tali al cervello del bambino che ne favoriscono le capacità di apprendimento e l'intelligenza.
Alimentazione
Chi va nelle zone tropicali o subtropicali deve fare particolare attenzione alle malattie infettive trasmesse attraverso le mani. Mangiare solo cibi cotti o confezionati o frutta che si possa sbucciare, evitare cibi freschi o manipolati, per esempio salse, ghiaccio. Evitare anche il barbecue che, determinando una cottura incompleta, non riesce a distruggere tutti gli agenti infettivi eventualmente presenti.
- Piscina -
Vantaggi
Per i bambini è così divertente e refrigerante che dovrebbe essere sempre presente in qualunque formula o località di vacanza.
Buono a sapersi
È sicura: permette un maggior controllo da parte degli adulti e presenta delle insidie "programmate". Permette inoltre di poter fare il bagno in sicurezza, e soprattutto, poiché nel pomeriggio l'acqua è sempre più calda di quella del mare, permette di fare il bagno anche se il pasto è stato un po' più abbondante del solito (vedi mare).
Ciabatte
L'unica precauzione da attuare sempre è di fare indossare le ciabatte sia quando si cammina ai bordi della piscina sia quando si fa la doccia per evitare di raccogliere con i piedi qualche agente infettivo.
- Terme -
Vantaggi
Il divertimento maggiore per i bambini che vanno alle terme è quello di usufruire di piscine di molti tipi con una varietà infinita di giochi d'acqua e tante altre forme di divertimento.
Buono a sapersi
Le indicazioni terapeutiche delle terme, cioè i casi in cui le acque servono come una cura, per i bambini sono limitate, perciò non giustificano la necessità di interrompere il periodo di vacanza per eseguire qualche trattamento, per esempio l'aerosol per prevenire le infezioni respiratorie. A queste ci si penserà a ottobre con le medicine idonee, per ora lasciamo i bambini giocare liberamente.
- Alimentazione -
Cibi freschi e colorati Ma andare in vacanza può far ingrassare i bambini? L'American Journal of Public Health ha appena pubblicato i risultati di uno studio che lo sostiene. L'argomento è più che attuale, vista l'enorme rilevanza che l'obesità infantile ed adolescenziale ha assunto anche nel nostro paese. Estate in salute, dunque, ricordando che una sana alimentazione deve garantire la copertura dei fabbisogni di energia e nutrienti, in maniera varia e gustosa. In estate, al mare, in montagna ed anche in città, i bambini si muovono di più rispetto al periodo invernale e necessitano pertanto di energia "pronta per l'uso", fornita dai carboidrati presenti in alimenti quali pane e pasta, che non devono mai mancare in tavola. Tuttavia, bisogna tener presente che i fabbisogni energetici durante l'estate tendono a diminuire, perché l'organismo ha bisogno di una quantità inferiore di energia per mantenere la temperatura corporea: il giusto apporto giornaliero di calorie va pertanto garantito attraverso un'alimentazione nutriente ma più povera di grassi, che diventa in tal modo anche più "digeribile" e "leggera". I sali minerali, le vitamine e l'acqua rappresentano nutrienti fondamentali in questo periodo dell'anno, in quanto le alte temperature inducono sudorazione profusa, che può provocare grosse perdite di liquidi e minerali e indurre disidratazione, soprattutto perché i bambini hanno un bilancio idrico molto più delicato rispetto agli adulti. A questo proposito, è fondamentale prestare attenzione all'abuso di bevande gassate, zuccherate o eccessivamente fredde, proponendo acqua, imbottigliata o di rubinetto, e spremute di frutta, e invogliandoli a bere regolarmente durante la giornata. Veniamo agli alimenti. La tavola estiva deve essere piena di colori, con frutta, verdura e legumi in bella vista, da consumare prevalentemente freschi e crudi, per ridurre al minimo le perdite di acqua e nutrienti. Si possono proporre gustosi piatti unici, quali insalate di pasta o riso, insalate di pomodori con pane, tonno o latticini, pasta con legumi freschi, insalate di legumi con crostini di pane. Vanno evitate le pietanze troppo condite ed elaborate (sughi a base di carne, burro o panna) e proposti, in regolare alternanza, piatti a base di pesce o carne magra, cucinati in modo semplice (alla griglia o al forno). Durante l'estate è inoltre ideale sedersi a tavola e mangiare insieme, a partire dalla prima colazione. Il maggior tempo a disposizione sarà un validissimo alleato per inventare ricette "creative" e colorate, che possano rendere appetibili ai bambini anche alimenti a loro non graditi, come pesce, frutta e verdura. Coinvolgiamoli nella preparazione dei pasti, e proponiamo snack a base di frutta gustosi, nutrienti e poveri di grassi- come macedonie, frullati o frappè. Un gelato, piccolo e preferibilmente alla frutta, può essere consumato in tutta tranquillità, a patto che non diventi un'abitudine. Una soluzione ragionevole potrebbe essere quella di abituarli al consumo delle "mini-porzioni". I "mini-gelati", di peso variabile tra i 15 ed i 30 g, rappresentano un'ottima soluzione per una merenda non eccessivamente calorica, gustosa e per niente squilibrata dal punto di vista nutrizionale. E per finire? Sport, giochi e passeggiate all'aria aperta, televisore e computer solo quando piove. Benvenute, quindi, vacanze estive, ma con occhio attento ad alimentazione e movimento.
di Ersilia Troiano, dietista all'ospedale Federico II di Napoli
- Su Internet -
Piccoli consigli per chi parte
Se vi preparate a partire con i vostri figli, ecco alcuni siti internet che vi aiuteranno a non dimenticare di mettere in valigia i farmaci e gli indumenti necessari per trascorrere vacanze tranquille. Troverete anche i consigli degli esperti per essere pronti ad affrontare ogni emergenza.http://italiasalute.leonardo.it
Nella parte dedicata alle notizie, riporta il decalogo di suggerimenti realizzato dalla FIMP
http://www-mammaepapa.it
Nell'area "viaggi" c'è l'elenco di precauzioni da prendere prima di partire, vaccinazioni comprese
http://www.villaggiodellasalute.com
In "bimbi e adolescenti" troverete consigli per rispondere alle prime richieste da parte dei ragazzi di fare le vacanze da soli
http://www-ambulatorio.com
Spiega come realizzare una "farmacia da viaggio"
http://www-ospedalebambinogesu.it
Permette di scaricare il "Vademecum del viaggiatore"
http://www-amicopediatra.it
Basta scrivere la parola "vacanza" per trovare consigli da utilizzare negli spostamenti in auto, in aereo, per andare al mare o in montagna
http://www-guidagenitori.it
Con l'aiuto dello psicologo imparerete a capire se i vostri figli sono pronti a partire soli