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In Campania rischio coste

Poche spiagge libere, molte inquinate, forte impatto dell'uomo sull'ambiente. La situazione incontrata in Campania da Goletta Verde non è delle migliori. Ma ci sono anche esempi d'eccellenza

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Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi, Acciaroli, Napoli, Pioppi, Casalvelino e Salerno. Queste le tappe del periplo campano della Goletta Verde del Tirreno. Giornate intense, piene di incontri e attività. Inauguriamo il nostro programma con un blitz: "Giù le mani dalla costa" è il grido che lanciamo alla sorgente del torrente Olmitello, sopra alla spiaggia di Maronti, Comune di Barano d’Ischia. Manifestiamo per chiedere che finisca al più presto lo scempio che oramai da anni colpisce la costa e la baia più bella dell’isola di Ischia. La fonte di acqua termale Olmitello, infatti, incamera acque che finiscono direttamente a mare. Portiamo avanti le nostre richieste, giorno dopo giorno.

Il giorno successivo ci ritroviamo per promuovere l’istituzione dell’area marina protetta del "Regno di Nettuno" che comprenderebbe le isole di Ischia, Procida e Vivara. Un percorso che ci auguriamo porti a una sempre maggiore diffusione del turismo sostenibile e, di conseguenza, anche a un minor impatto dell’uomo sul patrimonio ambientale di cui disponiamo. Ed è per questo che accogliamo la segnalazione del Comitato Civico per le spiagge libere di Maiori: altro giorno, altro blitz. La Goletta sullo sfondo e uno striscione in mano per chiedere che Maiori riacquisti un diritto imprescindibile: avere a disposizione un’adeguata superficie di spiagge libere. La delibera del Comune ha dato il via alla privatizzazione degli ultimi due tratti di spiaggia libera. Ma la cosa che ci lascia più sconcertati è che nella delibera comunale le restanti quattro spiagge libere individuate non sono balneabili! La partecipazione dei bagnanti, il loro grido "spiaggia libera" ci fa correre un brivido sulla schiena. E con questa emozione lasciamo Maiori alla volta di Acciaroli.

Entriamo così nel Cilento, terra che può vantare ben dieci Comuni premiati dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Cinque le località che hanno meritato le quattro Vele: si riconfermano Anacapri, Pisciotta e Positano mentre migliorano Castellabate e Sapri. Tre Vele per Ascea, Camerota, Palinuro, Cetara, Massa Lubrense, Vico Equense e San Giovanni a Piro Scario. Ricevono due Vele Capaccio Paestum, Praiano, Procida e Vietri sul Mare ma Agropoli, Amalfi, Capri e Sorrento perdono una vela rispetto allo scorso anno. Chiude la classifica campana l’isola di Ischia che da due vele passa a una. Il più virtuoso di questi è il Comune di Pollica le località costiere di Acciaroli e Pioppi, che fin dalla prima edizione della Guida Blu, 1999, si può fregiare delle Cinque Vele. Non appena le cime toccano la banchina, la banda inizia a suonare... questa è l’accoglienza che ci riserva, come di consueto, la gente di Acciaroli. E noi rispondiamo con la consegna delle Cinque Vele al Sindaco, per aver saputo rendere il turismo una risorsa intelligente, sviluppando un’attenzione mirata alla tutela dell’ambiente e promuovendo una corretta gestione dei questo territorio.

La consegna avviene a Pioppi, a seguito del convegno “Pesca, prodotti tipici, paesaggio naturale: dal Cilento la sfida per la sostenibilità ambientale”, a cui segue una degustazione di prodotti tipici nell’ambito della campagna nazionale LeMilledop. Con questa campagna vogliamo valorizzare e promuovere i prodotti agroalimentari di qualità, per una sinergia fra il turismo di qualità e la difesa dell’ambiente, delle tradizioni e della biodiversità. Felici di questa giornata di festa, allietata anche dal salvataggio di un gabbiano ferito da una lenza, rientriamo ad Acciaroli. Il mattino seguente ci aspetta l’isolotto di Licosa, area di grande pregio naturalistico, purtroppo deturpata dal relitto di una imbarcazione che da un anno è incagliata negli scogli antistanti l’isolotto e dai tanti rifiuti che arrivano dal mare. Ne raccogliamo 30 sacchi, collezionando bottiglie di plastica, ciabatte spaiate e bombolette arrugginite, pezzi di polistirolo e svariati oggetti improbabili. Al nostro rientro ci attende la squadra di biologi che effettuano le analisi delle acque di balneazione, che in questi giorni stanno campionando le zone limitrofe. Cogliamo l’occasione per scambiarci informazioni tecniche ma soprattutto un affettuoso saluto.

Il nostro viaggio prosegue con una sosta a Casal Velino, dove teniamo un incontro per discutere del tema della sostenibilità ambientale. I campionamenti effettuati dai biologi di Goletta Verde in Campania risultano puliti per il 74% mentre ancora il 20% risulta gravemente inquinato e, come si può immaginare, la situazione alle foce dei fiumi è allarmante Leggermente inquinato il punto di campionamento ad Acropoli.Su segnalazione di tantissimi cittadini, i biologi di Goletta Verde hanno campionato anche la zona di Ogliastro Marina, frazione di Castellabate al confine con Montecorice nel Cilento, in tre punti differenti: gravemente inquinato lo scarico che sversa nel Rio Arena; 10 metri dopo la foce del fiume i valori dell’ossigeno sono ai limiti di legge e abbiamo riscontrato una forte presenza di alghe.

Anche nel terzo punto, a circa 200 metri a nord della foce, il problema è rappresentato dall’ossigeno, gravemente fuori dai limiti di legge. Goletta Verde del tirreno conclude il tour campano e veleggia verso la Basilicata con tappa a Maratea e ancora giù verso Tropea. Nel terzo punto, a circa 200 metri a nord della foce, il problema è rappresentato dall’ossigeno, gravemente fuori dai limiti di legge. Goletta Verde del tirreno conclude il tour campano e veleggia verso la Basilicata con tappa a Maratea e ancora giù verso Tropea.
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