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Via anche la residenza da 6mila euro

La direttrice dell'Hotel de Russie, Elena Bruno: "Prenotazioni dall'America all'Australia"

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«Le suite? Non c'è più posto. Già prenotate ed anche per parecchi giorni, compreso il nostro fiore all'occhiello: la Nijinsky». Elena Bruno, direttore generale dell'Hotel De Russie, al telefono da Cannes non ha bisogno di controllare sul monitor del pc cosa sia rimasto libero o no nell'albergo su via del Babuino. Perché quasi o tutto è stato già fermato.

Dottoressa Bruno, i turisti dunque riempiranno Roma. E le prime stanze andate via sono state le suite?
«E già, compresa la Nijinsky che è il nostro appartamento più bello».


Quanto costa?
«Seimila euro al giorno»

E per quanti giorni è stata prenotata?
«Dal 25 dicembre fino al cinque, mi sembra».

Facendo due calcoli, una vacanza che solo di soggiorno costa più di 60.000 euro. Scusi ma da dove arrivano?
«Be' diciamo che sicuramente non è una famiglia italiana»

Ci descrive l'appartamento?
«E' grande 230 metri quadrati, è piena di libri sulla storia russa, ed ha una terrazza con affaccio mozzafiato sul Pincio, Trinità dei Monti, la casina Valdier. Una terrazza spesso utilizzata per fare delle cene. La suite è arredata in modo molto particolare e nel bagno turco si può fare anche l'aromaterapia».

Le altre suite?
Tutte e sei prenotate. Delle stanze, invece, qualcuna è ancora disponibile ma per Capodanno pensiamo ci sarà il tutto esaurito.

I vostri clienti più assidui di quale parte del mondo sono?
Sono di tutte le nazionalità. Anche se molti sono americani, il mercato dagli Stati Uniti resta sempre una fetta importante. Ma si stanno affacciando anche un'altra serie di turisti. A parte gli Arabi, naturalmente, che da anni sono nostri ospiti, da un po' di tempo a questa parte arrivano molte prenotazioni dall'Australia, dalla Russia, dal Venezuela. Anche dal Brasile ».

E la notte di capodanno come la trascorreranno?
«Be' noi ci stiamo organizzando con un cenone davvero speciale'. Il menù sembra interessante: si parte dalle ostriche 'Tsarskaya' alla tartare di branzino e caviale 'sevruga', per passare all'astice al finocchietto affumicato. Per ricominciare col raviolo all'uovo di fattoria con tartufo bianco d'Alba finendo con la scaloppa di foie-gras ai frutti di bosco, preceduta dal filetto di vitello ai porcini. E a mezzanotte, naturalmente, champagne.

Prezzo della cena?
«Settecento euro, tutto compreso»

Molte richieste?
«Parecchie. Ma stiamo organizzando anche un semplice brindisi al bar a cui può prendere parte anche chi non soggiorna nel nostro albergo. Un'idea per aspettare la mezzanotte con un gruppo di amici e festeggiare l'arrivo del nuovo anno».

Il costo?
«Duecentocinquanta. Ma il bar non è molto grande quindi non prenderemo troppe prenotazioni».