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Piste da sci, che sicurezza?

Sono ormai troppi gli incidenti in montagna: in pochi osservano le regole e tra fatalità e imprudenza il numero di morti sulla neve è in costante aumento. Secondo voi cosa si può fare? Vi siete mai sentiti in pericolo? Raccontateci le vostre esperienze

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Ogni anno, in Italia, circa 40 persone perdono la vita sulle piste da sci. Nelle prime settimane del 2008, tra le vittime, quattro giovani in motoslitta travolti da una slavina nel Bresciano, due snowborder a Livigno e uno sciatore in Trentino. Vittime della fatalità, ma anche dell'imprudenza: si trovavano infatti fuori pista, oltretutto dopo copiose nevicate che avevano reso la neve più morbida e quindi aumentato il rischio.

Eppure le regole da osservare per sciare in sicurezza sono poche e semplici: percorrere solo piste segnate, non tagliare la strada a chi scia più lentamente, tenere una velocità adeguata alle proprie capacità, indossare il casco (che è obbligatorio però solo per i minori di 14 anni). E l'altra regola fondamentale, ma non solo sulle piste da sci, è quella di prestare soccorso in caso di incidente.

Niente da fare: nonostante i ripetuti appelli e i controlli, le piste sono luoghi pericolosi. Qualcuno tenta nuove soluzioni: la provincia autonoma di Bolzano ha appena deciso di stilare un regolamento per imporre l'utilizzo di segnaletiche per gli sciatori ed eventualmente istituire un'assicurazione che garantisca impianti e utenti.

Secondo voi è possibile regolamentare in qualche modo l'utilizzo delle piste, magari separando snowboarder e sciatori classici? Il casco obbligatorio per tutti sarebbe una soluzione? Qualcuno ha proposto controlli di velocità sul modello degli autovelox in autostrada: che ne pensate? Vi siete mai sentiti in pericolo in pista?
Raccontateci le vostre esperienze.