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Perugia

Tra le meraviglie di Spello

La cittadina umbra, inserita tra i "Borghi più belli d’Italia", merita una visita per i suoi tesori storico-artistici

2 minuti di lettura
Una gita in Umbria merita certamente una sosta a Spello, tra i borghi più belli dell’Italia centrale. Una cittadina con una grande tradizione artistica e con ricchissime testimonianze di quando il borgo si chiamava Hispellum. Come la cinta muraria, i resti di anfiteatro, un teatro, un tempio e le belle porte Venere, la Urbica e la Consolare. Se si decide di entrare per questo varco, l’omonima via conduce nei pressi della catena che marca il confine tra i terzieri Borgo e Mezota, a S. Maria Maggiore. Nella chiesa, d’origine medievale, sul lato sinistro della navata c’è la Cappella Baglioni, eccezionalmente aperta per la mostra dedicata al Pinturicchio allestita a Perugia e zone limitrofe, offre coi suoi affreschi del 1500 non solo un capolavoro del grande pittore ma anche la possibilità di scorgere l’autore.

Bernardino di Betto vi si è infatti ritratto, di tre quarti e con i lineamenti scavati, lungo la cornice architettonica della splendida Annunciazione che, assieme alla Natività e alla Disputa nel Tempio, impreziosisce notevolmente la Cappella Bella. Solo dopo aver indugiato tra le pareti e le Sibille affrescate sul soffitto, lo sguardo si potrà soffernare sull’unica meraviglia che non si attriuisce a Pinturicchio e che spiega perché la Cappella è solitamente inaccessibile: il pavimento in maiolica di Deruta, datato 1566. Se col suo splendore la Cappella Bella ha risvegliato una generica fame d’arte, S. Maria Maggiore ha tante prelibatezze da offrire: altri affreschi di Pinturicchio e Perugino, il ciborio di Rocco da Vicenza, il coro ligneo del 1520.


— LA MOSTRA —
I capolavori di Pinturicchio
LA GALLERIA Nazionale di Perugia ospita dal 2 febbraio al 29 giugno la mostra "Pintoricchio" con numerosissime opere dell’artista. C’è dunque tutto quel che serve a confutare il velenoso giudizio del ‘toscanocentrico’ Vasari sulla celebre gloria locale: "(Pintoricchio) ebbe molto maggior nome che le sue opere non meritarono": significherà pure qualcosa se rimane incerta per alcuni dei disegni e dipinti esposti l’’attribuzione al Perugino. Le sezioni della mostra rimarcano anche la fecondità dei rapporti con Raffaello, la sua fortuna presso i contemporanei e affinità con la pittura nordica nell’attenzione alla natura, alle vedute, ai giochi della luce.

DOVE DORMIRE
— La Bastiglia —
E’ stato il primo proprietario, di nome Robespierre, a dare il nome a questo 4 Stelle di 33 camere ricavato da un mulino.
Prezzo doppia: 100-155 euro
Via Salnitraria, 15
Tel. 0742-651277. IL SITO

— Il Cacciatore —
23 camere all’interno di un antico palazzo tra i più panoramici del terziere Posterula
Prezzo doppia: 80-95 euro
Via Giulia, 42 - & 0742-651141. IL SITO

DOVE MANGIARE
— Il Molino —
C’è la “polvere” (taglierini con polvere di pane, prosciutto e pistacchi) tra i piatti forti serviti in un ex frantoio medievale
Prezzo medio: 30 euro vini esclusi
Piazza Matteotti, 6/7
Tel. 0742-651305

— Il Pinturicchio —
Valentina fa da sommelier tra i quadri naif di Norberto mentre Oriana, la madre, inventa paste fatte a mano e eccellenti dessert. Prezzo medio: 35 euro vini esclusi
Largo Mazzini, 8 & 0742-301003. IL SITO

DA NON PERDERE
— L’angolo del Macramè —
Aldina ha appreso da anziani cordai l’arte di intrecciare cotone, iuta e canapa, e la mette a frutto per creare collane, bracciali, orecchini, lampadari, borse, sciarpe.
Via S.Angelo, 26
Tel. 0742-652444 - 339-2463945. IL SITO