L'occasione della "Strada dei Tessili" offre l'opportunità di immaginare un percorso che preveda delle soste in alcuni dei "gioielli" più preziosi dell’Umbria: ad esempio, Corciano. C’è chi l'origine del suo nome – paese nel cuore di questa regione, tra Perugia e il lago Trasimeno, uno dei borghi più belli d’Italia, quindi del mondo – lo cerca nel nome proprio latino Curtius (o Coricius o ancora Corisius), proprietario di un fondo rustico. Ma la tradizione popolare preferisce invece che Corciano significhi Cuore di Giano o piuttosto Colle di Giano. Il suo territorio è prima abitato dagli Etruschi e poi dai Romani, che vi costruiscono grandi aziende agricole dette villae. Nel 1136, il castrum de Corciano è citato fra i possedimenti che papa Innocenzo II°, mentre S. Francesco, di ritorno dall'Isola Maggiore sul lago Trasimeno, dove era andato a trascorrere la Quaresima, si ferma a Corciano.
Per ricordare il suo passaggio, viene iniziata la costruzione della chiesa a lui dedicata, poco fuori le mura più antiche. Ma Corciano, intorno al 1200, fu anche una fiorente comunità, tanto che fu imposta la tassa del focatico, applicata su ciascun focolare, cioè su ciascuna abitazione di un gruppo familiare: istituita da Carlo I° D'Angiò nel 1263, nel tempo prese il nome di imposta comunale di famiglia.
Il prodotto tipico del borgo è il borgo stesso, con il suo fitto intreccio di vicoli e scalinate, con il colore delle sue pietre, con i segni leggibili della sua storia: un manufatto armonioso frutto di una terra ardente di vita. Mentre il piatto tipico del borgo è la minestra col battuto: alla normale minestra di verdure si aggiunge un osso di prosciutto e il "battuto" di lardo, maggiorana e aglio. A cottura ultimata si aggiungono i quadrucci fatti in casa.
Gli eventi del borgo
La sedicesima edizione della Primavera dell’artigianato: dal 23 aprile al 4 maggio. La manifestazione, che da sempre presenta l’eccellenza della produzione degli artigiani umbri, quest’anno è ricca di contenuti tradizionali ma anche innovativi. I migliori artigiani umbri presentano le loro produzioni nelle tipiche botteghe, allestite nel centro storico, dove ci s’immerge in una totale dimensione medievale. Le botteghe sono aperte dalle 10 alle13 e dalle 16 alle 20.
C’è poi "La Fiera delle antiche arti e mestieri", prevista per il 25 , 26 e 27 Aprile, sempre dalle 10 alle 20. Qui s'incontrano numerosi artigiani in costume storico che ripropongono, lavorando ai caratteristici banchi, gli antichi mestieri con strumenti e attrezzi tipici dell’epoca. E ancora si potrà andare a scuola di artigianato, con corsi e work-shop organizzati da Ars Umbria, per apprendere le varie tecniche di lavorazione, affinare la creatività manipolando diversi materiali, o ancora partecipare a corsi per la lavorazione del vetro o di ceramica artistica per adulti o bambini.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni ci si può collegare con il sito del Comune; oppure si può chiamare l'Ufficio Informazioni Turistiche: Tel. 075/ 5188255- 5188260; Ufficio Turismo: Tel. 075/5188253- 5188254 [email protected]
Per ricordare il suo passaggio, viene iniziata la costruzione della chiesa a lui dedicata, poco fuori le mura più antiche. Ma Corciano, intorno al 1200, fu anche una fiorente comunità, tanto che fu imposta la tassa del focatico, applicata su ciascun focolare, cioè su ciascuna abitazione di un gruppo familiare: istituita da Carlo I° D'Angiò nel 1263, nel tempo prese il nome di imposta comunale di famiglia.
Il prodotto tipico del borgo è il borgo stesso, con il suo fitto intreccio di vicoli e scalinate, con il colore delle sue pietre, con i segni leggibili della sua storia: un manufatto armonioso frutto di una terra ardente di vita. Mentre il piatto tipico del borgo è la minestra col battuto: alla normale minestra di verdure si aggiunge un osso di prosciutto e il "battuto" di lardo, maggiorana e aglio. A cottura ultimata si aggiungono i quadrucci fatti in casa.
Gli eventi del borgo
La sedicesima edizione della Primavera dell’artigianato: dal 23 aprile al 4 maggio. La manifestazione, che da sempre presenta l’eccellenza della produzione degli artigiani umbri, quest’anno è ricca di contenuti tradizionali ma anche innovativi. I migliori artigiani umbri presentano le loro produzioni nelle tipiche botteghe, allestite nel centro storico, dove ci s’immerge in una totale dimensione medievale. Le botteghe sono aperte dalle 10 alle13 e dalle 16 alle 20.
C’è poi "La Fiera delle antiche arti e mestieri", prevista per il 25 , 26 e 27 Aprile, sempre dalle 10 alle 20. Qui s'incontrano numerosi artigiani in costume storico che ripropongono, lavorando ai caratteristici banchi, gli antichi mestieri con strumenti e attrezzi tipici dell’epoca. E ancora si potrà andare a scuola di artigianato, con corsi e work-shop organizzati da Ars Umbria, per apprendere le varie tecniche di lavorazione, affinare la creatività manipolando diversi materiali, o ancora partecipare a corsi per la lavorazione del vetro o di ceramica artistica per adulti o bambini.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni ci si può collegare con il sito del Comune; oppure si può chiamare l'Ufficio Informazioni Turistiche: Tel. 075/ 5188255- 5188260; Ufficio Turismo: Tel. 075/5188253- 5188254 [email protected]