Parlando di Ancona, Dino Garrone - storico della letteratura e scrittore novarese, scomparso giovanissimo – dice: «Ad Ancona bisogna arrivarci alle tre del pomeriggio, e con il sole. La città sembra allora una zebra; strisce fonde e scure di vicoli si alternano con fasce abbaglianti e trasversali. Un paio di finestre dal riflesso stralucente fanno gli occhi. Poi se passa una nube, la zebra si muta in un cammello inginocchiato, e si aspetta di vederlo alzare da un momento all'altro, col baldacchino di San Ciriaco sulla gobba, il santo che si sporge vestito di rajah...»
Affacciata sul mare Adriatico, la città è appoggiata ad un promontorio, che sembra un gomito piegato, come a proteggere il suo grande porto naturale. Il suo stesso nome "ankon" – che in greco significa gomito, come la chiamarono i Siracusani, che la fondarono nel 387 a.C. – evoca la sua posizione e il suo ruolo storico. A picco sul mare – si trova a 572 metri d’altezza – vanta un centro ricco denso di storia e monumenti, dai parchi semi-urbani ben conservati, ai meravigliosi dintorni. I rioni storici, arrampicati su varie colline, si affacciano sull'arco del porto come intorno al palcoscenico di un teatro. Dal suo porto partono ogni anno circa un milione di viaggiatori diretti soprattutto in Grecia e Croazia, ma anche in Albania, Turchia e Montenegro; è infatti il primo porto adriatico per numero di imbarchi, e uno dei primi per le merci e per la pesca.
Ad Ancona si vede l’alba, come accade del resto in tutta la costa adriatica, ma è l'unica città dove si può godere anche del tramonto, grazie appunto alla forma a “gomito” della sua costa, bagnata dal mare sia ad Est che ad Ovest. ci sono diverse varie spiagge; la più centrale è quella del Passetto, tipica spiaggia di costa alta, ricca di scogli, tra i quali la Seggiola del Papa (uno dei simboli della città), lo scoglio del Quadrato, molto apprezzato per la possibilità di tuffarsi nell'acqua profonda. A Nord del porto la costa è bassa. In questa zona da ricordare è la spiaggia di Palombina, sabbiosa, di carattere urbano e con un'aria vivacemente popolare, in vista del golfo dorico e bordata dalla linea ferroviaria. Il territorio cittadino è caratterizzato da un'alternanza di fasce collinari e di vallate.
Affacciata sul mare Adriatico, la città è appoggiata ad un promontorio, che sembra un gomito piegato, come a proteggere il suo grande porto naturale. Il suo stesso nome "ankon" – che in greco significa gomito, come la chiamarono i Siracusani, che la fondarono nel 387 a.C. – evoca la sua posizione e il suo ruolo storico. A picco sul mare – si trova a 572 metri d’altezza – vanta un centro ricco denso di storia e monumenti, dai parchi semi-urbani ben conservati, ai meravigliosi dintorni. I rioni storici, arrampicati su varie colline, si affacciano sull'arco del porto come intorno al palcoscenico di un teatro. Dal suo porto partono ogni anno circa un milione di viaggiatori diretti soprattutto in Grecia e Croazia, ma anche in Albania, Turchia e Montenegro; è infatti il primo porto adriatico per numero di imbarchi, e uno dei primi per le merci e per la pesca.
Ad Ancona si vede l’alba, come accade del resto in tutta la costa adriatica, ma è l'unica città dove si può godere anche del tramonto, grazie appunto alla forma a “gomito” della sua costa, bagnata dal mare sia ad Est che ad Ovest. ci sono diverse varie spiagge; la più centrale è quella del Passetto, tipica spiaggia di costa alta, ricca di scogli, tra i quali la Seggiola del Papa (uno dei simboli della città), lo scoglio del Quadrato, molto apprezzato per la possibilità di tuffarsi nell'acqua profonda. A Nord del porto la costa è bassa. In questa zona da ricordare è la spiaggia di Palombina, sabbiosa, di carattere urbano e con un'aria vivacemente popolare, in vista del golfo dorico e bordata dalla linea ferroviaria. Il territorio cittadino è caratterizzato da un'alternanza di fasce collinari e di vallate.