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Magiche isole della laguna

Da Burano a Vignole, da Pellestrina alla celebre Murano, ecco le 'terre emerse' nel mare che circonda da scoprire la Serenissima

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La laguna veneziana è generosa di isole. Durante un soggiorno nella città dei Dogi - un’istituzione che rappresentava la suprema magistratura della Repubblica, durata dal 697 d.C. fino alla sua caduta, il 12 maggio 1797 - può essere molto interessante organizzare una ricognizione nelle variegate terre emerse della zona. Ecco, dunque un breve panorama delle isole lagunari ancora abitate e destinate nel tempo agli usi più svariati.

Il Lido. Vi si svolge ogni anno la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Forma la linea di costa che separa lo spazio lagunare dal mare Adriatico, con ampie spiagge e stabilimenti balneari e lussuosissimi alberghi. È percorribile in autobus, a piedi o con una bicicletta, da prendere a noleggio.

Pellestrina. Forma la linea di costa a sud del Lido, verso Chioggia. Dista circa un’ora e mezza di vaporetto dal centro storico. È qui che si è sviluppata la cantieristica e dove si vive di pesca. Le due cose fanno di Pellestrina un luogo dove c’è ancora quel sapore di vita paesana tipicamente veneziano, scomparso altrove. Inoltre è un’importante oasi naturalistica per la presenza di specie rare.

Murano. È famosa in tutto il mondo per la lavorazione del vetro.

Burano. È celebre per i merletti e la caratteristica colorazione delle case. Vi risiedono circa tremila persone.

Giudecca. Si affaccia sul canale omonimo, oltre che sul Bacino San Marco. In passato era sede di orti, quindi diventò un centro dalle attività industriali. Oggi è zona residenziale: notevoli sono le chiese del Redentore e delle Zitelle, di disegno palladiano.

L'isola di San Giorgio Maggiore. Si trova proprio di fronte a Piazza San Marco e ospita un monumentale complesso monastico e una basilica, opera del Palladio.

Torcello. È celebre per essere una delle isole più anticamente colonizzate, tra il V e il VI secolo: conserva vestigia dell'antica città che qui sorgeva, tra cui l'imponente cattedrale.

L'isola di San Servolo. Appartiene alla provincia di Venezia, si trova lungo il Canale del Lido ed ospita un'istituzione universitaria.

L'isola di Santa Maria della Grazia. Questa ospitava una bellissima chiesa, che però saltò in aria nel 1849. Successivamente sull'isola fu edificato un ospedale per la cura delle malattie infettive.

Poveglia. È un antico centro abitato, che poi diventò un vigneto e infine fu destinata a stazione per la quarantena delle navi. Attualmente è oggetto di riconversione. San Clemente. È stato il rifugio per i pellegrini provenienti dalla Terrasanta. In un secondo tempo ospitò il manicomio, che però venne abbandonato con la chiusura degli istituti di ricovero per malati psichiatrici. Oggi l'edificio è stato trasformato in albergo di lusso.

Sacca Sessola. A poca distanza da San Clemente, c’è un'isola artificiale che sino agli anni Settanta del secolo scorso è stata utilizzata come sanatorio polmonare: successivamente sono iniziati interventi per trasformare l'isola in albergo.

Le isole di San Francesco del Deserto e San Lazzaro degli Armeni. Ospitano anch'esse monasteri di vari culti.
San Michele. Dove si trova il principale cimitero della città.

Sant'Erasmo. Qui si trovano gli orti e la Torre Massimiliana, che è una fortificazione austriaca.

Vignole. L’isola "delle sette vigne" accoglie con la sua vegetazione lussureggiante di tamerici, sambuchi, olmi, pioppi, gelsi che spuntano dalle siepi e dai rovi infestanti, dietro ai quali si nascondono a loro volta gli orti e i vigneti che hanno dato fama a quest’isola. Unica presenza umana e punto di riferimento sembra essere l’osteria dell’imbarcadero.

Sant'Angelo della Polvere. Si trova sul Canale di Fusina e ha ospitato fino al 1689 una polveriera della Serenissima.