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Alla scoperta di San Marino

Alla scoperta di questo minuscolo stato indipendente di 61 km quadrati che si erge sul Monte Titano, a 15 km dalla Riviera Romagnola

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Repubblica di San Marino. Capire un paese, comprendere le ragioni della sua esistenza, giustificare a se stessi i motivi storici che lo reggono, costituisce un vero atto di conquista. È come salire dalla costa dell'Adriatico alla sommità del Monte Titano, oppure come superare i limiti di un ragionamento egoistico ed opportunista per librarsi all'altezza dei concetti puri. È come affrancare se stessi dal peso del corpo per sentirsi solo anima. Superiamo cosi le pendici, varchiamo la grande porta, entriamo nel terzo girone delle mura, poi nel secondo e nel primo. Lì si rivelerà a noi il contenuto civico di questa portentosa Repubblica, che mai è disgiunto dal contenuto sacro che risale alla presenza costante del Santo Fondatore Marino.

Un itinerario
L'area compresa fra la contrada Omerelli e la sottostante cinta muraria costituisce l'ultima fase di espansione dell'insediamento fortificato di San Marino a monte del borgo delle Piagge. Quando, nel 1361, i Frati Minori di S. Francesco posero la prima pietra del nuovo convento, l'abitato del Titano era rinserrato entro la seconda cinta muraria, a monte del convento. Nel mezzo secolo successivo case ed orti cominciarono a sorgere spontaneamente, allineate con l'insediamento dei francescani, verso il ciglio occidentale del monte. Si formò cosi in modo spontaneo quella che diverrà nel secolo XV la terza cinta muraria. In un periodo di grande irrequietezza e di continui scontri fra vicari della Chiesa, i conti di Montefeltro ad Urbino ed i Malatesta di Rimini, la piccola comunità di San Marino, schierata con la parte feltresca, dovette sostenere il grave sacrificio e riassettare quelle precarie murature spontanee, chiudendo le "andate", cioè i varchi nelle mura, ed erigendo solidi cavalieri ad intervalli regolari.

L'evento e la storia
Quello che si svolge ogni anno nella Repubblica di San Marino è un appuntamento con la musica del mondo che, come ogni anno, offre una panoramica vasto di genere. La Repubblica di San Marino è un piccolo stato, 61,5 chilometri quadrati, 42.105 abitanti. La lingua ufficiale è l'italiano; tra la popolazione è diffuso anche il dialetto romagnolo. Gli abitanti sono chiamati sammarinesi. È uno dei meno popolosi fra gli stati membri del Consiglio d'Europa.

San Marino è un'enclave situata all'interno della Repubblica Italiana, compresa tra l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord a est e a sud-est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a ovest e a sud-ovest. Lo Stato di San Marino ha origini antichissime, tanto da essere considerato la più antica repubblica del mondo ancora esistente.

La tradizione fa risalire la fondazione della città al 3 settembre del 301, quando Marino - un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano - stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano. San Marino vanta anche la più antica costituzione scritta ancora in vigore, ratificata nel 1600.

La leggenda vuole che la proprietaria della zona, una ricca donna riminese di nome Felicissima, abbia donato il territorio del Monte Titano alla piccola comunità in seguito al salvataggio di suo figlio Verissimo, compiuto dallo stesso Marino. Secondo la leggenda, il santo avrebbe pronunciato ai suoi seguaci la frase: «Relinquo vos liberos ab utroque homine» (Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo, ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa.

Queste parole sono il fondamento dell'indipendenza della comunità, tra l’altro asserita in un trattato di pacificazione del 1300, il Placito Feretrano, fra il vescovo del Montefeltro e alcuni castelli posti sotto il suo vincolo feudale, tra cui San Marino. Il documento, ritrovato in un convento francescano di Frati Minori a Sant'Igne (vicino a San Leo), attesta che San Marino è esentato dai tributi alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo. Tuttavia, mentre negli altri castelli l'esenzione è un privilegio concesso dal signore locale, l'esenzione viene rivendicata dalla comunità come un diritto.

Sottoposta al vincolo feudale del vescovo di San Leo fino al 1351, quando, dopo essere già stata riconosciuta dallo Stato della Chiesa, divenne un libero comune. Già agli inizi del XV secolo, infatti, San Marino partecipò ad una lega ghibellina insieme alle città di Arezzo, Cagli, Forlì, Osimo, Urbino. Durante il Medioevo e l'età rinascimentale, San Marino sviluppò peculiari istituzioni di autogoverno, che tuttavia si indebolirono a partire dal 1700, quando il potere venne sostanzialmente preso dalle famiglie patrizie. Questa situazione perdurò fino al 1906, quando l'Arengo, l'assemblea dei capifamiglia, avviò un processo di modernizzazione democratica del paese.

L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia. San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari: nel 1503 ad opera di Cesare Borgia, nel 1739 con l'occupazione alberoniana e nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane. Durante il Risorgimento, San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni. L'appoggio fornito a Garibaldi permise di negoziare e ottenere la garanzia dell'indipendenza dall'Italia. Subito dopo l'Unità d'Italia, il riconoscimento della sovranità venne sancito per un trattato di amicizia. Tra il 1926 e il 1943 San Marino conobbe un regime fascista, ispirato a quello italiano, che si pose a tutela degli interessi della classe borghese e patrizia.

Nonostante ciò, durante la seconda guerra mondiale, San Marino rimase neutrale. In quel periodo accolse oltre 100.000 rifugiati, cosa che portò a non pochi attriti con i governi nazifascisti, i quali arrivarono anche ad incarcerare alcuni cittadini sammarinesi. La neutralità non impedì al paese di essere bombardato e invaso negli ultimi mesi di guerra durante i combattimenti fra angloamericani e tedeschi. Nel dopoguerra si alternarono governi di sinistra, con la presenza del Partito Comunista Sammarinese, e di centro, supportati dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese. L'affermazione di un governo socialcomunista nell'immediato dopoguerra provocò l'inimicizia da parte dei Governi occidentali, in primo luogo di quello italiano. I governi socialcomunisti avviarono importanti riforme socioeconomiche, ma non introdussero mai un modello di tipo sovietico.

Nel 1957 una breve, ma seria, crisi politica (i cosiddetti fatti di Rovereta) porta alla coesistenza di due governi. La crisi, che s'inquadra nel contesto internazionale della guerra fredda, si risolse nel giro di un mese e diede avvio ad oltre un ventennio di governi centristi. Dal dopoguerra il processo di modernizzazione si è tradotto nel consolidamento dell'inserimento di San Marino nella comunità internazionale.

Di questa tendenza sono espressione il riconoscimento del voto alle donne nel 1960, la formalizzazione nel 1974 del funzionamento degli organi statuali e dei diritti di libertà con la Dichiarazione dei diritti, l'affiliazione all'ONU nel 1992 e l'adesione alle strategie internazionali di contrasto ai “paradisi fiscali”, tuttora in fase di implementazione.

Il museo
La Repubblica dispone di un Museo di Stato che espone opere pregevoli e famose, prima fra tutte il “Polittico di San Marino” del pittore rinascimentale di scuola forlivese Francesco Menzocchi, già custodito nell'antica Pieve di San Marino. Sono inoltre esposte opere del Guercino, di Pompeo Batoni, di Elisabetta Sirani, di Stefano Galletti, di Michele Giambono, di Baccio Bandinelli, di Tiburzio Passerotti e di Bernardo Strozzi.