Quando Cosimo I de' Medici, alla metà del
Cinquecento, affidò agli architetti militari Giovan
Battista Belluzzi e Giovanni Camerini la costruzione
di Cosmopolis (città di Cosimo), oggi
Portoferraio sull’Isola d’Elba, non avrebbe mai
immaginato che quelle fortificazioni sarebbero
state ammirate e studiate, successivamente, come uno degli esempi
più belli e rari di fortificazione marittima rinascimentale.
Oggi, le tre piazzeforti principali, Forte Stella, Forte Falcone e la Fortezza della Linguella collegate tra loro da un complesso sistema di bastioni e di camminamenti che racchiudono la città vecchia, non sono più «il porto capace di ogni grande armata e il luogo vicino a più luoghi dove si potrebbe far danno», come scriveva il 16 aprile 1548 Cosimo in una lettera al viceré di Napoli, ma rappresentano un’importante testimonianza politica, culturale, sociale e architettonica di un epoca. Per questo, potrebbero presto essere incluse nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco.
Oltre alla possibilità di quel prestigioso riconoscimento internazionale, è nato un progetto intitolato "Viaggio nelle Utopie del Mediterraneo" che collega, con una serie di iniziative, Rodi, Malta e l’Elba, isole che nella storia del Mare Nostrum, hanno sempre avuto molti elementi in comune (come la presenza dei Cavalieri di San Giovanni e dei Cavalieri di Santo Stefano e le relizzazioni architettoniche difensive) e da sempre hanno rivestito un ruolo strategico dovuto alla loro collocazione al centro di importantissime vie di comunicazione marittime. Il progetto prevede: la realizzazione di una mostra itinerante sulle fortezze de La Valletta, di Rodi e di Portoferraio; un grande spettacolo con musica, prosa e poesia, che abbia come filo conduttore i rapporti tra le popolazioni locali e la storia delle rotte mediterranee; un seminario di studio che approfondisca il concetto di Città dell’Utopia.
Quest’ultimo è uno dei temi più affascinanti del progetto, perché le fortificazioni delle isole furono non solo una realizzazione militare, ma anche rifugio per intellettuali e pittori costretti a lasciare la loro terra perché perseguitati. Basti pensare all’esempio di Caravaggio che fuggì da Roma certamente per un fatto di sangue, ma trovò comunque rifugio e protezione a Malta. Un mito ancora vivo, che porta sull’Isola d’Elba turisti in ogni stagione, è quello di Napoleone: il sito da visitare è il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche che è composto dalla Palazzina dei Mulini a Portoferraio e dalla Villa Napoleonica di S.Martino (a 4 km dal centro di Portoferraio), che fu la residenza di campagna dell’imperatore e il primo museo al mondo dedicato a Bonaparte.
Tutte le informazioni sull’isola: Apt Arcipelago Toscano, Calata Italia 43, tel. 0565-914671
Oggi, le tre piazzeforti principali, Forte Stella, Forte Falcone e la Fortezza della Linguella collegate tra loro da un complesso sistema di bastioni e di camminamenti che racchiudono la città vecchia, non sono più «il porto capace di ogni grande armata e il luogo vicino a più luoghi dove si potrebbe far danno», come scriveva il 16 aprile 1548 Cosimo in una lettera al viceré di Napoli, ma rappresentano un’importante testimonianza politica, culturale, sociale e architettonica di un epoca. Per questo, potrebbero presto essere incluse nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco.
Oltre alla possibilità di quel prestigioso riconoscimento internazionale, è nato un progetto intitolato "Viaggio nelle Utopie del Mediterraneo" che collega, con una serie di iniziative, Rodi, Malta e l’Elba, isole che nella storia del Mare Nostrum, hanno sempre avuto molti elementi in comune (come la presenza dei Cavalieri di San Giovanni e dei Cavalieri di Santo Stefano e le relizzazioni architettoniche difensive) e da sempre hanno rivestito un ruolo strategico dovuto alla loro collocazione al centro di importantissime vie di comunicazione marittime. Il progetto prevede: la realizzazione di una mostra itinerante sulle fortezze de La Valletta, di Rodi e di Portoferraio; un grande spettacolo con musica, prosa e poesia, che abbia come filo conduttore i rapporti tra le popolazioni locali e la storia delle rotte mediterranee; un seminario di studio che approfondisca il concetto di Città dell’Utopia.
Quest’ultimo è uno dei temi più affascinanti del progetto, perché le fortificazioni delle isole furono non solo una realizzazione militare, ma anche rifugio per intellettuali e pittori costretti a lasciare la loro terra perché perseguitati. Basti pensare all’esempio di Caravaggio che fuggì da Roma certamente per un fatto di sangue, ma trovò comunque rifugio e protezione a Malta. Un mito ancora vivo, che porta sull’Isola d’Elba turisti in ogni stagione, è quello di Napoleone: il sito da visitare è il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche che è composto dalla Palazzina dei Mulini a Portoferraio e dalla Villa Napoleonica di S.Martino (a 4 km dal centro di Portoferraio), che fu la residenza di campagna dell’imperatore e il primo museo al mondo dedicato a Bonaparte.
Tutte le informazioni sull’isola: Apt Arcipelago Toscano, Calata Italia 43, tel. 0565-914671