Seconda solo a Parigi, Gent – città belga, capoluogo delle Fiandre orientali – nel 1500 era la più importante città europea, una posizione in classifica, per così dire, che ha mantenuto nel corso dei secoli, proprio perché al centro di una vasta area che traspira da sempre storia e vivacità. L’atmosfera è quella di un luogo capace di coniugare in armonia la dimensione produttiva e commerciale, con qualla di un centro storico gradevolissimo, in cui si trovano ancora migliaia di angoli nei quali trasuda il Medioevo.
Piena di guglie, bifore, tetti a pignoni e ricami in pietra, Gent è senza dubbio una città-museo d'architettura, con il più vasto patrimonio artistico di tutta la regione: sono più di 400 i monumenti classificati, fra castelli, beghinaggi (cioè quei piccoli edifici usati dalle beghine, cioè le “sorellastre” laiche delle suore vere e proprie), abbazie, musei e chiese. La città si trova proprio nel cuore della Fiandra, ad uguale distanza da Bruxelles, Brugge e Anversa, godendo così di una posizione privilegiata per la visita delle altre località. Gradevolissime e consigliatissime sono le crociere lungo i suoi canali.
Camminando per le strade di Gent, s’incontrano palazzi davvero pittoreschi, costruiti fra il ‘200 e il ‘700, la chiesa e il ponte di San Michele che si specchiano nelle acque del fiume Leie. In fondo alla Graslei, alla confluenza fra il Leie e il Lieve, si trova l’imponente Castello dei Conti. Durante il mese di luglio Genst e Feesten mettono in scena una kermesse che dura una settimana intera, tra bar, caffè e almeno 350 ristoranti sempre aperti, dove assaggiare le numerose specialità gastronomiche locali.
Gand si estende su una superficie di 156.18 chilometri quadrati. È anche un importante nodo ferroviario, dispone di un porto marittimo collegato al Mare del Nord, attraverso una serie di canali. Fu la capitale dell'antica contea delle Fiandre, spesso rivale di Bruges e soprattutto fu la città natale di Carlo V, il sovrano più potente del mondo, passato alla storia anche per una sua celebre frase: «Sono padrone di un Impero su cui il sole non tramonta mai».
È anche interessante ascoltare per le strade il dialetto tipico di questa città, tra i più caratteristici del Belgio. La lingua ufficiale è l'olandese (il fiammingo), ma sono in molti a parlare il francese. Tra le cose da visitare assolutamente c’è la cattedrale di Saint Bavon, con l'Adorazione dell'«Agnello mistico», costituito da 10 pannelli di legno di quercia, realizzato dai fratelli Van Eyck ed esposto nel 1432. Capolavoro considerato l'apice della pittura fiamminga del XV secolo. Nella stessa cattedrale, davvero molto bella, sono racchiusi diversi stili architettonici: lo stile romanico della cripta, e lo stile tardo gotico convivono. La cattedrale conserva anche un’opera di Rubens («L'entrée de Saint-Bavon au cloître». Da osservare anche il pulpito di rovere e marmo, l'organo barocco del 1653 (il più grande del Benelux), la cripta con affreschi del XV e XVI secolo ed una ricca collezione di oggetti di culto.
Piena di guglie, bifore, tetti a pignoni e ricami in pietra, Gent è senza dubbio una città-museo d'architettura, con il più vasto patrimonio artistico di tutta la regione: sono più di 400 i monumenti classificati, fra castelli, beghinaggi (cioè quei piccoli edifici usati dalle beghine, cioè le “sorellastre” laiche delle suore vere e proprie), abbazie, musei e chiese. La città si trova proprio nel cuore della Fiandra, ad uguale distanza da Bruxelles, Brugge e Anversa, godendo così di una posizione privilegiata per la visita delle altre località. Gradevolissime e consigliatissime sono le crociere lungo i suoi canali.
Camminando per le strade di Gent, s’incontrano palazzi davvero pittoreschi, costruiti fra il ‘200 e il ‘700, la chiesa e il ponte di San Michele che si specchiano nelle acque del fiume Leie. In fondo alla Graslei, alla confluenza fra il Leie e il Lieve, si trova l’imponente Castello dei Conti. Durante il mese di luglio Genst e Feesten mettono in scena una kermesse che dura una settimana intera, tra bar, caffè e almeno 350 ristoranti sempre aperti, dove assaggiare le numerose specialità gastronomiche locali.
Gand si estende su una superficie di 156.18 chilometri quadrati. È anche un importante nodo ferroviario, dispone di un porto marittimo collegato al Mare del Nord, attraverso una serie di canali. Fu la capitale dell'antica contea delle Fiandre, spesso rivale di Bruges e soprattutto fu la città natale di Carlo V, il sovrano più potente del mondo, passato alla storia anche per una sua celebre frase: «Sono padrone di un Impero su cui il sole non tramonta mai».
È anche interessante ascoltare per le strade il dialetto tipico di questa città, tra i più caratteristici del Belgio. La lingua ufficiale è l'olandese (il fiammingo), ma sono in molti a parlare il francese. Tra le cose da visitare assolutamente c’è la cattedrale di Saint Bavon, con l'Adorazione dell'«Agnello mistico», costituito da 10 pannelli di legno di quercia, realizzato dai fratelli Van Eyck ed esposto nel 1432. Capolavoro considerato l'apice della pittura fiamminga del XV secolo. Nella stessa cattedrale, davvero molto bella, sono racchiusi diversi stili architettonici: lo stile romanico della cripta, e lo stile tardo gotico convivono. La cattedrale conserva anche un’opera di Rubens («L'entrée de Saint-Bavon au cloître». Da osservare anche il pulpito di rovere e marmo, l'organo barocco del 1653 (il più grande del Benelux), la cripta con affreschi del XV e XVI secolo ed una ricca collezione di oggetti di culto.