Altro che Isola di Pasqua, o Nuova Zelanda per scappare il più lontano possibile. Tanto, anche così lontano, il rischio d’incontrare pizzerie piene di italiani non è per niente sventato. No, per chi vuole davvero sentirsi lontano da casa, può organizzare un soggiorno nelle Fiandre, raggiungibili e visitabili in tanti modi: dai bateaux (come da offerta che proponiamo) alla bicicletta, o all’irrinunciabile automobile. La sensazione di stare lontano comincia ascoltando la lingua che si parla da queste parti. Il fiammingo è un miscuglio di olandese (già di suo ostico) “incattivito” - per così dire - da forme dialettali che rendono il tutto neanche lontanamente comprensibile.
L’inglese non si parla molto e l’italiano è, per chi abita qui, come la loro lingua per noi mediterranei. Brugge, capitale delle Fiandre Occidentali, nonostante i prezzi salati, è bellissima; così come l’altro importante centro della zona, Ostenda. Conviene visitare Brugge subito con un tour sul battello, lungo i canali, che sembra di stare davvero a Venezia. Con tutti quei palazzi che s’affacciano sull'acqua, tanto che a volte sdi riesce pure a buttare un pcchio nelle finestre. Insomma atmosfere fuori dal tempo.
C’è la convinzione che le Fiandre siano meta ricca d'arte, cultura, musei, paesaggi e architetture tipiche dei paesi del Nord Europa. Tutto ciò è innegabile. Tuttavia, è opportuno saper far convivere questo aspetto anche un’altro più insolito, vivace e moderno. Dopo la visita di rito alle città d'arte fiamminghe, dunque, va anche assaggiata l’atmosfera che si respira lungo la costa, che offre quel pizzico di diversità così attraente per molti turisti. Il litorale fiammingo permette di ammirare bellissimi panorami sul Mare del Nord, così diversi da quelli mediterranei, con gli inconfondibili colori che tanto hanno ispirarono generazioni di pittori.
Con un tram costiero si possono visitare le principali località della costa, per poi immergersi magari nella baraonda dei locali diurni e notturni, nei fornitissimi centri commerciali, o lungo la spiaggia disseminata degli ombrelloni dalla foggia inconfondibile e da cabine a strisce. Un altro modo – forse il classico modo – per conoscere le Fiandre è quello di noleggiare una bicicletta. Per i fiamminghi è un’autentica passione e non a caso nelle Fiandre l’uso dei pedali è normale, come sorseggiare una birra: fiamminga, ovviamente. Tutta la regione è attraversata da un fitto reticolato di sentieri, frequentemente e chiaramente segnalati, dedicati agli amanti del trekking e delle due ruote.
Inutile dire che anche gli spostamenti con battelli o house- boat sono, oltre che godibili, anche densi di momenti romantici, spesso indimenticabili. Come ad esempio la gita sul canale che collega Brugge a Damme. Le città d'arte esprimono la loro generosità con le ricchezze storiche ed artistiche che custodiscono. Cattedrali e chiese traboccanti di tesori, musei nei quali ci si può perdere per ore, architetture che richiamano secoli passati e tutti gli stili. Rubens, Van Eyck, Breughel, Horta, Landuyt, Panamarenko sono soltanto alcuni dei più famosi figli di questa terra, dal ricco passato.
L’inglese non si parla molto e l’italiano è, per chi abita qui, come la loro lingua per noi mediterranei. Brugge, capitale delle Fiandre Occidentali, nonostante i prezzi salati, è bellissima; così come l’altro importante centro della zona, Ostenda. Conviene visitare Brugge subito con un tour sul battello, lungo i canali, che sembra di stare davvero a Venezia. Con tutti quei palazzi che s’affacciano sull'acqua, tanto che a volte sdi riesce pure a buttare un pcchio nelle finestre. Insomma atmosfere fuori dal tempo.
C’è la convinzione che le Fiandre siano meta ricca d'arte, cultura, musei, paesaggi e architetture tipiche dei paesi del Nord Europa. Tutto ciò è innegabile. Tuttavia, è opportuno saper far convivere questo aspetto anche un’altro più insolito, vivace e moderno. Dopo la visita di rito alle città d'arte fiamminghe, dunque, va anche assaggiata l’atmosfera che si respira lungo la costa, che offre quel pizzico di diversità così attraente per molti turisti. Il litorale fiammingo permette di ammirare bellissimi panorami sul Mare del Nord, così diversi da quelli mediterranei, con gli inconfondibili colori che tanto hanno ispirarono generazioni di pittori.
Con un tram costiero si possono visitare le principali località della costa, per poi immergersi magari nella baraonda dei locali diurni e notturni, nei fornitissimi centri commerciali, o lungo la spiaggia disseminata degli ombrelloni dalla foggia inconfondibile e da cabine a strisce. Un altro modo – forse il classico modo – per conoscere le Fiandre è quello di noleggiare una bicicletta. Per i fiamminghi è un’autentica passione e non a caso nelle Fiandre l’uso dei pedali è normale, come sorseggiare una birra: fiamminga, ovviamente. Tutta la regione è attraversata da un fitto reticolato di sentieri, frequentemente e chiaramente segnalati, dedicati agli amanti del trekking e delle due ruote.
Inutile dire che anche gli spostamenti con battelli o house- boat sono, oltre che godibili, anche densi di momenti romantici, spesso indimenticabili. Come ad esempio la gita sul canale che collega Brugge a Damme. Le città d'arte esprimono la loro generosità con le ricchezze storiche ed artistiche che custodiscono. Cattedrali e chiese traboccanti di tesori, musei nei quali ci si può perdere per ore, architetture che richiamano secoli passati e tutti gli stili. Rubens, Van Eyck, Breughel, Horta, Landuyt, Panamarenko sono soltanto alcuni dei più famosi figli di questa terra, dal ricco passato.