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Altaquota

L'odore del cherosene

Può accadere per motivi di orario di autorizzare l'imbarco dei passeggeri durante il rifornimento di carburante. Una pratica regolare ma che a volte preoccupa i passeggeri. I Viaggi

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OGGI siamo un po' in ritardo, e per recuperare tempo e “stringere il transito”, decidiamo di autorizzare l'imbarco dei passeggeri anche se il rifornimento di carburante è ancora in corso. Trascorsi pochi minuti, mi chiamano da una delle porte posteriori dell'aereo dicendo che si sente odore di cherosene e i passeggeri sono agitati, e siccome la cosa preoccupa un po' anche me, decido di andare a dare un'occhiata di persona. E' vero, alle porte “tre” il cattivo odore c'è, ma non è cherosene, sembra piuttosto gas di scarico di qualche aereo che ci sta rullando vicino, e poiché il mezzo rifornitore è ben visibile sotto l'ala, alcuni hanno collegato questa strana puzza alle operazioni di rifornimento in atto, e chiedono spiegazioni e rassicurazioni.

E dato che ormai sono lì, in piedi in mezzo al corridoio, tocca a me dare le une e le altre. E spiegare che il rifornimento con passeggeri a bordo, benché inusuale, è tuttavia una pratica permessa, e non c'è niente di strano se talora, quando il tempo stringe, viene messa in pratica. Naturalmente ci sono una procedura da seguire e delle precauzioni da rispettare. Tanto per cominciare, assistenza dei pompieri e continuo contatto interfonico tra la cabina di pilotaggio e il personale di terra, poi divieto di usare certi impianti elettrici e radio, e per finire l'assoluta certezza che le vie di fuga dall'aereo rimangano libere all'esterno e rapidamente accessibili dall'interno: è proprio per questo che alcuni assistenti di volo, invece di affaccendarsi in giro per l'aereo, stazionano apparentemente inoperosi in prossimità delle porte.

"Insomma- mi interrompe una signora sulla cinquantina che fino a un attimo fa sembrava tra i più preoccupati - è più sicuro star qui che rimanere seduti in macchina mentre fanno il pieno". E prima ancora che possa risponderle, fulmina con lo sguardo il signore brizzolato seduto nella poltona accanto e conclude: "Almeno qui mio marito non ha il sigaro, e non si rischia di saltar tutti per aria". E accompagnato dalla risata liberatoria che inevitabilmente segue questa uscita, me ne posso tornare ai miei compiti in cockpit