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Santiago di Compostela, la leggenda di San Giacomo

Santiago di Compostela non è solo la città del Santuario ma anche la sede di intense attività culturali e una vivace vita notturna

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Secondo la storia cristiana, San Giacomo arriva nella penisola iberica dopo la morte di Gesú, quando gli Apostoli si dividono per il mondo a predicarne la parola. Successivamente, forse deluso dallo scarso successo della sua opera pastorale, ritorna in Palestina dove inconta il martirio e la morte.

La leggenda racconta che i suoi fedeli discepoli imbarcarono il corpo decapitato dell'Apostolo su una nave senza equipaggio ma che, guidata da un angelo, raggiunse le coste della Galizia.Dopo varie vicissitudini, il Santo fu seppellito nel luogo su cui, alcuni secoli dopo, verrà edificata la Cattedrale di Santiago de Compostela: l'Obraidoro, una delle opere più maestose della architettura cristiana e meta ininterrotta di pellegrinaggio da più di un millennio.

I pellegrini sono a Compostela un incontro abituale, secondo l'iconografia tradizionale vanno girando con il bastone e la concha, la conchiglia della vieira che è il simbolo del pellegrinaggio, appesa al collo. La maggior parte di loro raggiungono Santiago dopo un viaggio di centinaia di chilometri a piedi, percorso che può essere fatto anche a cavallo o in bicicletta.

È facile incontrare a Santiago anche i gaiteiros, i suonatori di cornamusa, oppure i sacerdoti e le suore che vivono nei tanti conventi della città. Questo non deve far credere che Santiago sia solo un santuario, anche se è vero che il nucleo urbano nasce e si sviluppa lungo i secoli intorno alla figura di San Giacomo e per l'indotto generato dal pellegrinaggio alla sua tomba.

È altrettanto vero che oggi, la città, è capitale amministrativa della regione autonoma di Galizia e sede di una università. Oltre a quella spirituale, quindi, esiste anche una vita culturale intensa e un'offerta per il tempo libero paragonabile a quella di ogni altra grande città spagnola.

La strada più tipica in questo senso è la Rúa do Franco, luogo di incontro dei santiagueños e dei pellegrini che riempiono giorno e notte i bar di tapas e i ristoranti popolari. In Rúa Nova, Rúa do Vilar e tante altre strade del centro pedonale, l'entrata dei palazzi è coronata da stupendi soportales (cornici dei portali) ,che insieme al colore della pietra danno un'aria medioevale alla città. Santiago de Compostela è considerata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Pende dal soffitto della Cattedrale l'enorme botafumeiro (incensario) di 53 chili, il cui significato prima che religioso era igienico, per coprire l'acre odore dei pellegrini che raggiungevano Santiago dopo mesi di viaggio a piedi. Uno spettacolo quotidiano viene offerto dagli otto tiraboleiros (dal latino "lanciatori di fumo") che spostano l'incensario, vestiti di rosso, sincronizzati perché il volo del botafumeiro abbia una traiettoria perfetta.