Viaggi

divertimenti

A tutto sport sull'isola di Cipro

Non solo immersioni sub, uscite in vela e surf, parasailing, sci d'acqua, pesca d'altura, e brevi crociere, ma anche trekking e birdwatching

4 minuti di lettura

In vacanza per sport. Come trepidi spettatori delle performances dei propri beniamini ma anche, e sempre di più, come atleti in cerca di nuovi spazi e nuove emozioni. Poco importa se non si è dei campioni. Basta l'occasione giusta, il posto giusto ed ecco che la "fuga" si trasforma in una accattivante opportunità per allenarsi un po', per sgranchire i muscoli e rigenerare la mente.

Una tendenza che sta facendo di Cipro una versatile meta di soggiorni dedicati a sport agonistici o a semplici passioni da amatore. Soprattutto in primavera, quando il clima concede le energie necessarie e la natura regala più di una sorpresa.

Il mare è infatti già invitante. Spiagge non affollate, e tanti rinomati centri nautici che, a Larnaca come a Limassol e Pafos, iniziano la lunga stagione di immersioni sub, uscite in vela e surf, parasailing, sci d'acqua, pesca d'altura, e brevi crociere. Ma la vera scoperta è l'entroterra, ammantato di fiori, prati straordinariamente verdi e boschi che ricordano il Supramonte sardo e la Barbagia l'interno della Sardegna, tappezzato da boschi e oltre mille varietà floreali, di cui ben 140 endemiche. E che fa del Parco Nazionale di Athalassa, a sud est di Nicosia, il pioniere della cultura botanica cipriota, avendo introdotto già ai primi del '900 molte specie di piante provenienti dall'estero. Un campionario più che vario, se si considera che in Europa e nel Mediterraneo si contano non più di 2900 tipi di fiori spontanei. Per scoprirli ed ammirarli, basta imboccare uno dei tanti sentieri naturalistici di varia difficoltà (indicati su mappe aggiornate disponibili presso l'Ente del Turismo) che si snodano nel Parco naturale di Akamas, dal nome del selvaggio promontorio all'estremo nord ovest dell'isola, che grazie al particolare microclima, in primavera vede sbocciare 500 tipi di fiori, e si tramuta in scenario per safari fotografici, birdwatching e passeggiate ecologiche lungo l'anello di Afrodite o il sentiero di Adone. Una zona ora collegata ad Agios Epiphanios, villaggio nei pressi di Nicosia, da un nuovo tracciato di duecento chilometri segnalati, divisi in otto tracciati la cui lunghezza varia dai 7,5 ai 32 chilometri.

Altri sentieri, più o meno impegnativi, si dipanano nella vegetazione di Stavros Tis Psokas, cuore della foresta di Pafos, in cui si conserva la più vasta distesa di Pinus Brutia dell'isola; e, non lontano, fra cime e vallette dei Monti Troodos, una delle 13 riserve naturalistiche più interessanti del Mediterraneo, istituita nel 1992 e custode della appartata Valle dei Cedri, un folto bosco di monumentali cedri.

Una dozzina i percorsi segnalati, da perlustrare individualmente o partecipando a escursioni stagionali accompagnate dalle Guardie Forestali del Troodos Visitor Centre, centro documentazione aperto tutto l'anno ubicato all'ingresso del parco, nel cui interno è allestita una esposizione dedicata a flora e fauna locale.

Tutto all'insegna della storia invece il nuovo trail di una trentina di chilometri che collega tre ponti medievali del distretto di Pafos: lo Tselefos, l'Elias e il Roudkias Bridge. Itinerario che tocca il villaggio di Vretsia dove il Dipartimento Forestale ha creato una zona protetta per gli avvoltoi e che, entro l'anno, inaugurerà un osservatorio da cui seguire le evoluzioni di questi grandi rapaci.

La natura agreste dell'isola ha poi preservato numerose strade bianche. Nella routine vacanziera di molti, sono inoltre occasione per divertenti gite in fuoristrada (noleggiabili in loco) o di trail a cavallo.Una decina i centri equestri riconosciuti, a pochi chilometri da Nicosia e dalle spiagge di Limassol, Paralimni e Pafos, in cui amazzoni e cavalieri possono praticare salto e "dressage" o partecipare a trail lungo strade di campagna o trekking alpestri di uno o più giorni che fanno sosta in accoglienti fattorie e ranch.

Se poi la cavalcatura preferita è una bicicletta, o ancor meglio una mountain bike, non resta che lanciarsi lungo uno dei quaranta percorsi cicloturistici minuziosamente descritti nella brochure "Cycling Routes" - dai più facili ai più arditi, lunghi da 11 a 165 chilometri -, suddivisi in cinque comprensori regionali e un paragrafo che riepiloga gli itinerari principali. In zone montane, ma anche sottocosta, i tracciati cicloturistici seguono i lunghi arenili che da Polis, ai piedi del Promontorio di Akamas, risalgono la Chrysochou Bay; s'inerpicano per le candide scogliere di Ayios Georgios Beach, non lontano da Governor's Beach e da Limassol, o sulla piattaforma rocciosa di Capo Greko, estrema punta a sud est, non lontano da Agia Napa.Una stagione prolungata seguono invece golf e maratone. Il primo ha fatto di Pafos una piccola capitale di questa disciplina.

Si gioca, tutto l'anno, sui campi dello Tsada Golf Club, un percorso a 550 metri di altitudine, progettato nel 1994 da Donald Steel su un tracciato di 6060 metri; del Secret Valley Golf Club un championship course di 5900 metri a 18 chilometri da Pafos, situato in una valle dalle colline rocciose e dagli alberi secolari  e dell'Aphrodite Hills Golf Club, l'ultimo nato, disegnato dall'architetto americano Cabell Robinson. Un percorso a 18 buche " vista mare", che sormonta il baluardo roccioso che domina Petra tou Romiou, il luogo leggendario che vide Venere emergere dalla acque.

Vicino alla raffinata Club House i meno esperti possono cimentarsi con i "ferri" nel campo pratica ed affidarsi ai corsi di perfezionamento nella Golf Accademy, breve circuito costituito da tre buche.

Richiama ormai partecipanti da tutto il mondo (600 iscritti nel 2003, da 20 nazioni) la maratona di Pafos. Una competizione che si disputa in marzo e in novembre, su tre differenti distanze: maratona classica, la mezza maratona e una gara su strada di 10 km, ambedue con inizio e termine di fronte al Castello medievale.

In tema di sorprese, anche il mare, a Cipro, ha da dire la sua. Pochi conoscono i suoi fondali, scogliere strapiombanti e secche popolate da pesci pelagici e stanziali difficilmente presenti lungo coste più fredde di altre zone del Mediterraneo. In primavera inizia l'attività dei diving center, attrezzati per il noleggio di bombole e barche di appoggio, ed abilitati a tenere corsi di immersione di vario grado. Tante sono le possibili esplorazioni di interesse naturalistico.

Lungo la costa settentrionale di Akamas, i più esperti possono esplorare, risorte dopo un parziale abbandono, le grotte abitate da spugne, polpi, cernie e saraghi dell'isolotto di Manijn Island (dai 6 ai 22 metri di profondità), mentre lungo la costa tra Pafos e capo Drepano, si aprono Amphore Caves e Bubbles, ampi antri tra i 12 e i 15 metri di profondità in cui filtra la luce del sole. Mito, storia e archeologia attirano invece i sub al largo di Polis dove, secondo la leggenda e recenti studi, si ipotizza che si celino i resti della mitica Atlantide; e lungo la costa meridionale, zona in cui sono stati individuati parecchi relitti. Come la "Vera K", fregata libanese naufragata nel 1974 a una mezzora di barca dal porto di Pafos, e ora regno di saraghi, polpi e gronghi e cernie di passaggio. E lo scafo del mercantile "Zenobia", uno dei più importanti del Mediterraneo, che riposa invece non lontano dalla costa di Larnaca, a una profondità tra i 20 e i 40 metri.