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Il Qatar, una perla nel mare blu

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Quante volte abbiamo sentito parlare del Qatar? Poche, nonostante sia un paese legato a novelle, storie di emiri, deserto e progresso. Un luogo che si sviluppa soprattutto attorno a quella che sembra una città incantata, fra luci che rivelano forme fantastiche e panorami del prossimo futuro...

Di giorno, Doha è una città bianca. È la capitale del Qatar, uno Stato grande la metà della Sicilia, dove vivono appena 700mila persone. Visto dall'alto questo Paese ricorda una foglia di quercia poggiata sul blu del golfo Persico. In città, la prima sosta è al porto, tra i pescatori, con le prue delle loro barche che danzano nella risacca. Sono appena ritornati dalla pesca del mattino. Un tempo avrebbero fatto ritorno carichi soprattutto di perle. Già perché proprio dalle perle nasce un pezzo della storia antica del Qatar, quello che non aveva ancora trovato il petrolio e viveva della ricchezza del suo mare.

Eppure il passato è sempre vivo qui, fra le bancarelle di molti mercati dove si trovano spezie, frutta, fiori e articoli di tutti i tipi. Ma di persone nemmeno l'ombra...Una ragione c'è. Le auto entrano direttamente all'interno del mercato. Uomini fanno acquisti dai finestrini. Le donne invece, rimangono sedute, accanto, sul posto del passeggero, immobili, e coperte da un velo.

Donne e uomini, al contrario, e senza distinzioni, girano tra i vicoli del suq di Waqef, nella zona più popolare della città, nel mercato degli abitanti di Doha. Ad ogni angolo tessuti e abiti colorati si mischiano agli odori e ai profumi delle essenze più rare.

Pochi passi più in là, però, il progresso aggredisce nuovamente con l'immagine di un enorme centro commerciale, pieno di tutti gli ultimi desideri della moda: è il segno dei grandi contrasti di questo Paese. Le torri di Al Barzan si trovano all'interno del Paese e sono la riproposizione del modello costruttivo delle case di 200 anni fa. Il tempo di una fotografia e, caracollando, con la jeep si arriva fino al mare.

Lungo la costa ad occidente del Qatar, sorgeva un villaggio di commercianti che intorno alla metà del 700 rappresentava un centro importante per lo scambio delle merci. Ora a testimonianza della cittadina di Al Zubara restano solo basse mura, che vengono piano piano riscoperte fra resti di stoviglie e immagini di vita attiva, di famiglie, di storia. Storia che potrebbe confondersi col miraggio di aver visto poco più in là un castello.

E in verità il castello esiste davvero e porta lo stesso nome della città. Si tratta di un comando di polizia e deposito d'armi costruito qui nel 1938, a guardia del mare e delle zone circostanti. Oggi non ci sono poliziotti e nemmeno armi, ma un gruppo di piccioni, qualche alveare e tantissimo vento, che alza sabbia e desideri...Come quello di arrivare fino alle colline di Zikrit, sulla punta settentrionale del Paese: piccoli capolavori naturali. I sedimenti rocciosi che si materializzano agli occhi del viaggiatore sono da fantascienza.

È forse l' immagine di un altro pianeta? No, è solo il deserto che qui, invita sempre a giocare.