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Mangiare italiano all'estero

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Ad ogni italiano, quando si trova all'estero, capita prima o poi di cercare un posto dove trovare un "vero" piatto di pastasciutta. Come una dipendenza. A me, a dire il vero, non succede, ma quando sono a Dublino non posso fare a meno di mangiare italiano. È una questione di famiglia: mio fratello Nino, chef e proprietario del "Bellissimo restaurant", s'offenderebbe, si aprirebbe una definitiva incrinatura nel nostro già labile rapporto di fratello e sorella. Sono cresciuta in una famiglia di ottime cuoche e di estimatori della buona cucina, e quando Nino decise di voler espatriare per aprire un ristorante tutto suo, la cosa non mi meravigliò.

Era sempre stato il suo sogno e allora - circa dieci anni fa - l'Irlanda era la terra delle grandi occasioni, come lo fu un tempo l'America. La sua avventura ebbe inizio con i lavori più disparati nelle cucine di ristoranti che si spacciavano per italiani. Fu lì che gli venne l'idea di "educare" gli irlandesi al gusto italiano; poteva sembrare utopia, ma il tempo gli ha dato ragione. Per prima cosa serviva un locale adatto, in centro: mica semplice in una delle città più care d'Europa. Finalmente seppe che un ristorantino greco, in difficoltà economiche, cedeva la licenza.

Si presentò, fece la sua offerta, l'accettarono. Il giorno dopo partirono le convocazioni, e nella primavera del 1999 partimmo, tutta la famiglia al completo, pronti ad aiutare Nino nell'impresa. Ristrutturazione e arredamento vennero definiti nel corso di un "brain storming" con amici e parenti che si erano adattati a lavorare da imbianchini ed elettricisti. Mentre i lavori procedevano, si pensava anche al nome; ricerca difficilissima. Un giorno una cara amica, italo-irlandese, entrando nel locale esclamò: "Bellissimo! ". Capimmo subito che quello era il nome adatto: oggi l'insegna rossa fuori dal locale, su cui campeggia la scritta "Bellissimo restaurant", è diventata famosa.

Tutti d'accordo anche sul fatto che il 90% dei prodotti-base fossero rigorosamente italiani. Le discussioni sui piatti furono tuttavia infinite: usare un filo di cipolla per l'amatriciana? Tassativo il veto alla panna nella carbonara, tanto amata dagli irlandesi? Oppure l'uso del burro al posto dell'olio di oliva extravergine? Risolti i dubbi, fu messo a punto un menù molto semplice, fatto con i piatti della tradizione del basso Lazio, con cotture alleggerite e condimenti rivisitati per renderli innovativi. A me è toccata la parte di assaggiatrice: approvai ed ingrassai.

Poi si passò ai vini. Nino decise per poche etichette che bene potevano sposarsi con i piatti proposti dal menù. Il 15 giugno si aprirono le porte ai clienti, ed il primo problema apparve quello di abituare il palato dei clienti avvezzi a bere solo birra o vini dozzinali. L'idea vincente fu quella di organizzare una serie di degustazioni. Nel tempo i clienti hanno imparato ad apprezzare la cucina ed i vini del Bellissimo, ed oggi le prenotazioni arrivano fin dalla vicina Inghilterra. Approdano, spesso, anche turisti italiani in crisi di astinenza da pasta, a volte dopo un  tour di due settimane di patate e carne.

La cucina apre i battenti a mezzogiorno e non chiude mai prima della mezzanotte. Nino è fiero del suo lavoro e come ha esportato le nostre tradizioni. Identità nazionale anche in un paese estero e attaccamento alla tradizione rielaborata in chiave moderna, hanno fatto del Bellissimo un ristorante stimato. E di me un'italiana all'estero che mangia la pastasciutta.

Bellissimo Restaurant34 Wicklow st. - Dublin 200353 1 6725480 [email protected]
LA RICETTA. Tonnarelli gamberi e speck [Per 4 persone]
Ingredientil 300 gr di tonnarelli,  100 gr di speck, 8 Gamberoni, 40 gamberetti, 20 pomodorini pachino, olio, sale, aglio, peperoncino, vino, biancon.
Preparazione. Prendete una padella capiente e versate dell'olio extra vergine d'oliva, fate scaldare e cuocete per primo i gamberoni, una volta saltati per circa due minuti aggiungete l'aglio triturato e il peperoncino, e subito dopo i gamberetti. Appena l'aglio sarà dorato, aggiungere un paio di bicchieri di vino bianco e lasciare sfumare per circa 4 minuti. Unire infine i pomodorini tagliati a metà e lasciare cuocere per altri 3 minuti. Scolate la pasta e fate saltare in padella il tutto aggiungendo, prima di servire, una spolverata di prezzemolo fresco.

MANGIARE elephant & castle. Frequentato dai dublinesi che lo chiamano E&C. Si cena fino a tarda sera con hamburger di ottima qualità e qualche piatto della costa americana del Pacifico 18 Temple Bar 00353-1-6793121. Elegante ristorante nel cuore di Temple Bar. In estate mette i tavoli sulla piazza. Cucina tipica irlandese con qualche sapore mediterraneo
Sycamore St/Meeting House Square& 00353-1-6705372 bruno's.
Cucina francese di ottimo livello in ambiente elegante, 30 Essex St East & 00353-1-6706767 chapter one
Ristorante classico con un'eccellente cucina irlandese moderna 18-19 Parnell Square North& 00353-1-8732266n leo burdock's
Il locale di "fish and chips" più frequentato di Dublino vicino alla Christ Church Cathedral. Si formano sempre lunghe code all'entrata2 Werburgh St n the irish film centreUno dei ritrovi più alla moda di Temple Bar, sia per uno spuntino che per un dopo teatro. Trionfano i piatti vegetariani6 Eustace St

DORMIRE. Le meridien shelbourne. L'albergo più bello e prestigioso di Dublino. Arredi eleganti, mobili d'epoca, un bar ritrovo dell'alta società irlandese e camere sontuose. Eccellente anche il ristorante
Prezzi: camera doppia da 270 euro 27 St Stephen's Green North 00353-1-6634500
Adams Trinity hotel. Piccolo albergo vicino al Dublin Castle con camere arredate in stile vittoriano. Prezzi: camera doppia da 130 euro 28 Dame Lane & 00353-1-6707100
Bewley's Principal hotel. Tre stelle accogliente recentemente ristrutturato nelle vicinanze di Temple Bar. Prezzi: camera doppia da 160 euro; 19-20 Fleet Street & 00353-1-6708122
Buswell's Hotel. Tre stelle all'interno di una splendida residenza settecentesca in posizione silenziosa vicino a Leinster House. Prezzi: camera doppia da 150 euro23-27 Molesworth St & 00353-1-6146500. Harrington Hall. Pensione d'epoca georgiana molto frequentata, con 28 stanze. Prezzi: camera doppia da 170 euro 70 Harcourt St & 00353-1-4753497
Othello Guesthouse Pensione. Nella zona nord della città, accogliente, con 22 camere. Disponibili anche stanze per famiglie. Prezzi: camera doppia da 80 euro 74. Gardiner St Lower & 00353-1-8554271
INFO. A tavola con la cultura; clima, continentale e umido. I mesi più caldi e più piovosi sono luglio e agosto.
Come arrivare. Alitalia 06-65642 vola a Dublino con diversi voli giornalieri da tutta Italia. Le tariffe da Roma partono da 180 euro a/r. Aer Lingus www.aerlingus.com non è aperta al pubblico. Si deve prenotare direttamente in internet o in agenzia di viaggi. Le tariffe fino al 20 giugno partono da 85 euro da Roma. I pullman diretti in città partono davanti all'ingresso degli arrivi. Un taxi per il centro costa intorno ai 25 euro. Numeri utili. Ente del Turismo irlandese: 02-48296060.
Chiamare dall'Italia: 00353-1. Informazioni turistiche
Dublino: 00353-1850-230330 (dall'Irlanda); 00353-669-792083(dall'Italia)