San Miniato conserva intatto il proprio antico fascino, in un perfetto equilibrio tra natura e storia. Città del buon vivere, dove la qualità della vita è ancora elevata e i ritmi sono lenti. Per questo è stata una delle prime ad entrare nel circuito delle Città Slow. Piccola eppure ricca di cose da raccontare e da mostrare. Vanta i natali di Matilde di Canossa e Francesco Sforza, ma anche dei Fratelli Taviani.
Un importante documento accerta che qui avvenne l'incontro tra Michelangelo Buonarroti e Papa Clemente VII - era il 22 settembre 1533 - per definire i dettagli riguardo agli affreschi da eseguire per la Cappella Sistina. Fu luogo privilegiato anche per Federico II di Svevia e per Papa Gregorio V. Da una nobile casata sanminiatese proveniva anche un ramo della famiglia di Napoleone Bonaparte.
Ci insegnò Giosuè Carducci. La città è anche detta delle 20 miglia, perché è equidistante nel giro di circa 40 km, appunto, dalle grandi città Pisa, Firenze, Lucca e Siena, e dalle più piccole Pistoia, San Giminiano, Volterra, Vinci. Una posizione privilegiata per i Signori della storia e ancora oggi un motivo in più che fa star bene chi ci abita. "Non lascerei mai la mia città", dice Francesca, una delle tante giovani che qui è nata e lavora, "in poco tempo raggiungiamo tutti i grossi centri comodamente, oltre al mare e alla montagna". È sufficiente infilarsi nelle vie acciottolate del centro, tranquille e silenziose, o sostare nelle piazze su cui si affacciano nobili palazzi o antiche chiese per rendersi conto che San Miniato merita ben più di una visita fugace.
Il patrimonio architettonico e artistico - conservato in gran parte nel suo Sistema Museale - traccia un itinerario urbano in otto luoghi principali. Si parte dalla Rocca Federiciana, sulla sommità di un colle, ricostruita nel 1956, nel luogo dell'originaria distrutta durante la II Guerra mondiale. Vale la pena salire sino in alto. La fatica per i 130 scalini sarà ripagata da una stupenda vista che spazia fino al Valdarno, agli Appennini, e quando il cielo è terso, fino al mare. Da quassù si può ammirare anche la particolare struttura della città che si snoda lungo il crinale della collina, quasi come fosse un serpente. Prossima tappa, poco distante, è Piazza del Duomo che insieme al vicino Prato della Rocca costituiva l'area fortificata del Castello svevo, circondata da muri e torri. Su di essa si affaccia la Cattedrale (è esclusa dal circuito museale ma l'ingresso è gratuito). La chiesa dedicata a Santa Maria Assunta ha numerosi affreschi e un coro ligneo del secolo XVIII. Di fianco il Museo Diocesano che conta un centinaio di oggetti sacri. Lo sguardo si soffermerà più a lungo sul dipinto "Educazione della Vergine" attribuito a Gianbattista Tiepolo. Tema sacro anche per le opere conservate all'interno dell'Arciconfraternita di Misericordia. Fra queste il gruppo Ligneo con il Cristo deposto. Proseguendo si incontra la Via Angelica, una delle antiche strade che collegavano la città alla campagna. Su di essa si aprono tre cappelle. Notevole quella dell'Oratorio di Sant'Urbano, con la raffigurazione rara del Papa che regge l'immagine dei Santi Pietro e Paolo. Nell'antico Monastero di Santa Chiara, poi divenuto Conservatorio, si può ammirare una commovente opera dell'artista locale Ludovico Cardi, detto il Cigoli (1559-1613).
Passando al profano, vale una sosta l'Accademia degli Euteleti che conserva la maschera funeraria di Napoleone Bonaparte, realizzata, si racconta, due ore dopo la sua morte. Fu donata all'Accademia nel 1951 dall'architetto Bertoni, che, pare, l'aveva acquistata al mercato antiquario di Parigi. Completano il tour, il Museo Archeologico e l'Oratorio del Loretino. E se non siete ancora stanchi dopo tante bellezze, non perdete una visita al Palazzo Comunale (aperto in orario di ufficio). La sala del Consiglio custodisce un importante affresco della Vergine che allatta il Bambino attribuito a Cenni di Francesco di Ser Cenni (1369-1415). Infine la piccola Chiesetta del Crocifisso di Castelvecchio. Al suo interno, sopra l'altare, è posto un tabernacolo che nasconde un crocifisso, chiuso da una tavola dipinta, esposto ai fedeli solo una volta all'anno. Si dice abbia virtù miracolose. La leggenda racconta che, alla metà del secolo XIII, due viandanti, ospiti di una povera vedova del luogo, le lasciarono una cassa in custodia. Dopo una lunga attesa, non essendosi più visti i leggittimi proprietari, la cassa, che emanava una luce abbagliante, fu aperta e si scoprì così la venerata immagine.
ITINERARIOLa vallata dell'Egola e del Chiecina, a sud di San Miniato, è un luogo ideale per la raccolta del tubero. Proprio in Vallina, intorno a Balconevisi, fu ritrovato il tartufo da record nel 1954. Il territorio profuma di tartufo, ma è anche tutto da scoprire per i borghi ricchi di storia e di leggende. Balconevisi è situato su una collina di tufo e si snoda sulla via principale fino alla villa fattoria, appartenuta alla famiglia Strozzi. Nella parte opposta del paese si trovano i ruderi di un'antica chiesa costruita in cotto, con il campanile a tre ripiani con bifore gotiche. Qui sono stati ritrovati anche numerosi fossili e migliaia di conchiglie, oltre ad un granchio del Neolitico. Antico borgo è anche Montebicchieri, ormai disabitato. È visibile la chiesa (aperta solo in alcune occasioni) e il castello, uno dei fortilizi pisani: conserva ancora la sua severa bellezza e si ritrovano ancora parti delle fortificazioni. Altro borgo affascinante è Bucciano, medievale, con le abitazioni disposte a quadrilatero. Da visitare la Chiesa di S.Regolo, che custodisce una tela del tardo '500 con il martirio del Santo omonimo. Al suo interno anche un cippo funerario etrusco, testimonianza della presenza degli etruschi in zona, ed alcuni basamenti e capitelli dell'antica Pieve di Barbinaia. Corazzano si distingue per la Pieve Romanica. Infine Cigoli, di impianto medievale, situato su un colle, a poco più di 2 km da San Miniato. Domina la Valle dell'Arno e la Valdegola. Tra i suoi illustri cittadini ha avuto l'artista Ludovico Cardi. Un gioiello architettonico è la Chiesa di S.Giovanni Battista. Numerosi gli affreschi trecenteschi che la ornano. Spicca poi una pregevole icona lignea a rilievo, del '300, raffigurante la Madonna con il Bambino. La tradizione attribuisce all'immagine diversi prodigi, tanto che il Santuario è conosciuto come Madre dei Bimbi. Per visite guidate alla scoperta dei borghi e dei sentieri che li costeggiano, ma anche per mostrarvi alcuni dei reperti fossili ritrovati a Balconevisi: Giovanni Corrieri, 0571-460025. MANGIAREI prezzi medi dei ristoranti sono da intendersi senza piatti a base di tartufo, questo perché a seconda del periodo e della raccolta il prezzo cambia. In media considerare una maggiorazione di poco superiore al 50% LA TAVERNA DELL'OZIOCucina creativa con attenzione alla tradizione. Come antipasto ordinate i crostini con salse, sottaceti, salumi. Sono abbondanti e variegatiPrezzo medio: 26 euro, compreso tartufo estivo; quello bianco su prenotazione (naturalmente con altri prezzi)Via Zara, 85 - loc. Corazzano0571-462862; chiuso il lunedìn IL CONVIOUn sapore di una cucina che sposa tradizione e raffinatezza con pietanze genuine. Ambiente caldo e sale raccolte Prezzo medio: 40 euroChiuso il mercoledìVia San Maiano 2& 0571-408114www.sanminiatonline.itn GENOVINICucina tipica in un locale semplice ma molto noto. Le abili mani di Dino Arzilli, chef per passione, offrono una grande scelta di portate, tutte della tradizione toscana. Tuttavia non si può non assaggiare la stracciatella al tartufo, a base di uova, formaggio parmigiano, brodo di gallina e, naturalmente, tartufo Chiuso domenica sera e lunedìVia Balconevisi, 2& 0571-460116 DORMIRE VILLA SONNINOUn'antica villa del '500 ristrutturata nei primi anni del '700 per conto della famiglia Grifoni. È circondata da un ampio parco di alberi secolari. Camere e junior suite arredate in modo sobrio e classico. Servizio efficiente e cordiale. Ristorante con cucina tipica e ricercataPrezzi: da 85 a 131 euro a seconda della tipologia della camera doppiaVia Castelvecchio 9/11, loc. La Catena0571-484033 - www.villasonnino.comn HOTEL MIRAVALLEUn tempo era il Palazzo Imperiale, oggi è un'elegante struttura proprio nella piazza principale del paese, con camere dotate di ogni comfort. Migliorabile l'accoglienza. A colazione torte fatte in casa. Ha anche un ristorante Prezzi: 77 euro per la camera doppia, compresa la prima colazione Piazza del Castello, 3& 0571-401015 - www.albergomiravalle.comn CASA VACANZE BUCCIANONel Borgo di Bucciano, immerso nella natura. I dieci appartamenti (da 4, 6 e 8 posti) hanno tutti il camino per trasmettere il calore di una grande casa. Intorno alla villa vi è un giardino all'italiana e una piccola cappella neogotica. Disponibile servizio di baby sitter Prezzi: da 46 a 81 euro a secondo della tipologia di appartamentoVia Bucciano - Loc. Bucciano& 0571-460470 n AGRITURISMO MARRUCOLACamere da 2, 3 e 5 posti letto, tutte con vista sulle colline della campagna toscana Via Calenzano, 32& 0571-418306 - www.marrucola.it INFOIl cuore nobile della regionecome arrivareIn auto: da Pisa prendere la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, in direzione Firenze e uscire all'uscita San Miniato. Da Firenze prendere la superstrada Firenze-Pisa-Livorno in direzione Pisa e uscire all'uscita San Miniato.In treno: da Pisa prendere il treno per Firenze via Pontedera e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio. Da Firenze prendere il treno per Pisa via Empoli e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio. Alla stazione c'è un autobus che porta nel centro cittadino.In aereo: Dall'areoporto Galileo Galilei di Pisa prendere il treno per Firenze via Pontedera e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio.La città è dotata di parcheggio fuori del centro storico
Un importante documento accerta che qui avvenne l'incontro tra Michelangelo Buonarroti e Papa Clemente VII - era il 22 settembre 1533 - per definire i dettagli riguardo agli affreschi da eseguire per la Cappella Sistina. Fu luogo privilegiato anche per Federico II di Svevia e per Papa Gregorio V. Da una nobile casata sanminiatese proveniva anche un ramo della famiglia di Napoleone Bonaparte.
Ci insegnò Giosuè Carducci. La città è anche detta delle 20 miglia, perché è equidistante nel giro di circa 40 km, appunto, dalle grandi città Pisa, Firenze, Lucca e Siena, e dalle più piccole Pistoia, San Giminiano, Volterra, Vinci. Una posizione privilegiata per i Signori della storia e ancora oggi un motivo in più che fa star bene chi ci abita. "Non lascerei mai la mia città", dice Francesca, una delle tante giovani che qui è nata e lavora, "in poco tempo raggiungiamo tutti i grossi centri comodamente, oltre al mare e alla montagna". È sufficiente infilarsi nelle vie acciottolate del centro, tranquille e silenziose, o sostare nelle piazze su cui si affacciano nobili palazzi o antiche chiese per rendersi conto che San Miniato merita ben più di una visita fugace.
Il patrimonio architettonico e artistico - conservato in gran parte nel suo Sistema Museale - traccia un itinerario urbano in otto luoghi principali. Si parte dalla Rocca Federiciana, sulla sommità di un colle, ricostruita nel 1956, nel luogo dell'originaria distrutta durante la II Guerra mondiale. Vale la pena salire sino in alto. La fatica per i 130 scalini sarà ripagata da una stupenda vista che spazia fino al Valdarno, agli Appennini, e quando il cielo è terso, fino al mare. Da quassù si può ammirare anche la particolare struttura della città che si snoda lungo il crinale della collina, quasi come fosse un serpente. Prossima tappa, poco distante, è Piazza del Duomo che insieme al vicino Prato della Rocca costituiva l'area fortificata del Castello svevo, circondata da muri e torri. Su di essa si affaccia la Cattedrale (è esclusa dal circuito museale ma l'ingresso è gratuito). La chiesa dedicata a Santa Maria Assunta ha numerosi affreschi e un coro ligneo del secolo XVIII. Di fianco il Museo Diocesano che conta un centinaio di oggetti sacri. Lo sguardo si soffermerà più a lungo sul dipinto "Educazione della Vergine" attribuito a Gianbattista Tiepolo. Tema sacro anche per le opere conservate all'interno dell'Arciconfraternita di Misericordia. Fra queste il gruppo Ligneo con il Cristo deposto. Proseguendo si incontra la Via Angelica, una delle antiche strade che collegavano la città alla campagna. Su di essa si aprono tre cappelle. Notevole quella dell'Oratorio di Sant'Urbano, con la raffigurazione rara del Papa che regge l'immagine dei Santi Pietro e Paolo. Nell'antico Monastero di Santa Chiara, poi divenuto Conservatorio, si può ammirare una commovente opera dell'artista locale Ludovico Cardi, detto il Cigoli (1559-1613).
Passando al profano, vale una sosta l'Accademia degli Euteleti che conserva la maschera funeraria di Napoleone Bonaparte, realizzata, si racconta, due ore dopo la sua morte. Fu donata all'Accademia nel 1951 dall'architetto Bertoni, che, pare, l'aveva acquistata al mercato antiquario di Parigi. Completano il tour, il Museo Archeologico e l'Oratorio del Loretino. E se non siete ancora stanchi dopo tante bellezze, non perdete una visita al Palazzo Comunale (aperto in orario di ufficio). La sala del Consiglio custodisce un importante affresco della Vergine che allatta il Bambino attribuito a Cenni di Francesco di Ser Cenni (1369-1415). Infine la piccola Chiesetta del Crocifisso di Castelvecchio. Al suo interno, sopra l'altare, è posto un tabernacolo che nasconde un crocifisso, chiuso da una tavola dipinta, esposto ai fedeli solo una volta all'anno. Si dice abbia virtù miracolose. La leggenda racconta che, alla metà del secolo XIII, due viandanti, ospiti di una povera vedova del luogo, le lasciarono una cassa in custodia. Dopo una lunga attesa, non essendosi più visti i leggittimi proprietari, la cassa, che emanava una luce abbagliante, fu aperta e si scoprì così la venerata immagine.
ITINERARIOLa vallata dell'Egola e del Chiecina, a sud di San Miniato, è un luogo ideale per la raccolta del tubero. Proprio in Vallina, intorno a Balconevisi, fu ritrovato il tartufo da record nel 1954. Il territorio profuma di tartufo, ma è anche tutto da scoprire per i borghi ricchi di storia e di leggende. Balconevisi è situato su una collina di tufo e si snoda sulla via principale fino alla villa fattoria, appartenuta alla famiglia Strozzi. Nella parte opposta del paese si trovano i ruderi di un'antica chiesa costruita in cotto, con il campanile a tre ripiani con bifore gotiche. Qui sono stati ritrovati anche numerosi fossili e migliaia di conchiglie, oltre ad un granchio del Neolitico. Antico borgo è anche Montebicchieri, ormai disabitato. È visibile la chiesa (aperta solo in alcune occasioni) e il castello, uno dei fortilizi pisani: conserva ancora la sua severa bellezza e si ritrovano ancora parti delle fortificazioni. Altro borgo affascinante è Bucciano, medievale, con le abitazioni disposte a quadrilatero. Da visitare la Chiesa di S.Regolo, che custodisce una tela del tardo '500 con il martirio del Santo omonimo. Al suo interno anche un cippo funerario etrusco, testimonianza della presenza degli etruschi in zona, ed alcuni basamenti e capitelli dell'antica Pieve di Barbinaia. Corazzano si distingue per la Pieve Romanica. Infine Cigoli, di impianto medievale, situato su un colle, a poco più di 2 km da San Miniato. Domina la Valle dell'Arno e la Valdegola. Tra i suoi illustri cittadini ha avuto l'artista Ludovico Cardi. Un gioiello architettonico è la Chiesa di S.Giovanni Battista. Numerosi gli affreschi trecenteschi che la ornano. Spicca poi una pregevole icona lignea a rilievo, del '300, raffigurante la Madonna con il Bambino. La tradizione attribuisce all'immagine diversi prodigi, tanto che il Santuario è conosciuto come Madre dei Bimbi. Per visite guidate alla scoperta dei borghi e dei sentieri che li costeggiano, ma anche per mostrarvi alcuni dei reperti fossili ritrovati a Balconevisi: Giovanni Corrieri, 0571-460025. MANGIAREI prezzi medi dei ristoranti sono da intendersi senza piatti a base di tartufo, questo perché a seconda del periodo e della raccolta il prezzo cambia. In media considerare una maggiorazione di poco superiore al 50% LA TAVERNA DELL'OZIOCucina creativa con attenzione alla tradizione. Come antipasto ordinate i crostini con salse, sottaceti, salumi. Sono abbondanti e variegatiPrezzo medio: 26 euro, compreso tartufo estivo; quello bianco su prenotazione (naturalmente con altri prezzi)Via Zara, 85 - loc. Corazzano0571-462862; chiuso il lunedìn IL CONVIOUn sapore di una cucina che sposa tradizione e raffinatezza con pietanze genuine. Ambiente caldo e sale raccolte Prezzo medio: 40 euroChiuso il mercoledìVia San Maiano 2& 0571-408114www.sanminiatonline.itn GENOVINICucina tipica in un locale semplice ma molto noto. Le abili mani di Dino Arzilli, chef per passione, offrono una grande scelta di portate, tutte della tradizione toscana. Tuttavia non si può non assaggiare la stracciatella al tartufo, a base di uova, formaggio parmigiano, brodo di gallina e, naturalmente, tartufo Chiuso domenica sera e lunedìVia Balconevisi, 2& 0571-460116 DORMIRE VILLA SONNINOUn'antica villa del '500 ristrutturata nei primi anni del '700 per conto della famiglia Grifoni. È circondata da un ampio parco di alberi secolari. Camere e junior suite arredate in modo sobrio e classico. Servizio efficiente e cordiale. Ristorante con cucina tipica e ricercataPrezzi: da 85 a 131 euro a seconda della tipologia della camera doppiaVia Castelvecchio 9/11, loc. La Catena0571-484033 - www.villasonnino.comn HOTEL MIRAVALLEUn tempo era il Palazzo Imperiale, oggi è un'elegante struttura proprio nella piazza principale del paese, con camere dotate di ogni comfort. Migliorabile l'accoglienza. A colazione torte fatte in casa. Ha anche un ristorante Prezzi: 77 euro per la camera doppia, compresa la prima colazione Piazza del Castello, 3& 0571-401015 - www.albergomiravalle.comn CASA VACANZE BUCCIANONel Borgo di Bucciano, immerso nella natura. I dieci appartamenti (da 4, 6 e 8 posti) hanno tutti il camino per trasmettere il calore di una grande casa. Intorno alla villa vi è un giardino all'italiana e una piccola cappella neogotica. Disponibile servizio di baby sitter Prezzi: da 46 a 81 euro a secondo della tipologia di appartamentoVia Bucciano - Loc. Bucciano& 0571-460470 n AGRITURISMO MARRUCOLACamere da 2, 3 e 5 posti letto, tutte con vista sulle colline della campagna toscana Via Calenzano, 32& 0571-418306 - www.marrucola.it INFOIl cuore nobile della regionecome arrivareIn auto: da Pisa prendere la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, in direzione Firenze e uscire all'uscita San Miniato. Da Firenze prendere la superstrada Firenze-Pisa-Livorno in direzione Pisa e uscire all'uscita San Miniato.In treno: da Pisa prendere il treno per Firenze via Pontedera e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio. Da Firenze prendere il treno per Pisa via Empoli e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio. Alla stazione c'è un autobus che porta nel centro cittadino.In aereo: Dall'areoporto Galileo Galilei di Pisa prendere il treno per Firenze via Pontedera e scendere alla stazione di San Miniato-Fucecchio.La città è dotata di parcheggio fuori del centro storico