IL MUSEION, un cubo di vetro dedicato a all’arte contemporanea, la cui nuova sede è stata inaugurata nel maggio scorso a Bolzano. Il MART di Trento e Rovereto. Il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli passato da residenza sabauda a contenitore d’Arte, soprattutto Concettuale e Povera. Le due sedi del MACRO a Roma, dove un ex mattatoio e un ex birrificio sono stati trasformati in spazi artistici, e sempre nella capitale, il grande MAXXI, in costruzione, progettato da Zaha Hadid per ospitare le ultime tendenze. Se nel Settecento l’Italia era la meta del Grand Tour, il viaggio di formazione per eccellenza degli intellettuali del Nord Europa, oggi si può parlare di un Tour contemporaneo.
Ecco il perché di un itinerario attraverso le piccole e grandi realtà dedicate all’Arte contemporanea nella Penisola a partire dall’ultimo inaugurato in ordine di tempo, il Museion di Bolzano con una struttura composta da un grande cubo in vetro e acciaio dello studio KSV – acronimo che sta per gli architetti Krueger, Schubert e Vandreike di Berlino – dove la facciata, con la sua trasparenza, mette in comunicazione il centro storico con la città nuova e il verde urbano. Fino a gennaio 2009 è ospitata nel museo la mostra Sonic Youth etc: Sensational Fix, dove si indaga la relazione tra la storica band newyorchese, nata nel 1981, con artisti, scrittori, film-maker, designer e altri musicisti.
L'impatto visivo è forte anche al MART di Rovereto dove la sensazione è quella di essere al di sopra di una scena teatrale. Se si ha la fortuna di visitarlo in una bella giornata di sole, si apprezzeranno particolarmente i giochi di luce che crea la grande cupola di copertura che ha una superficie di 1300 metri quadrati con un’altezza di 25 metri per un diametro di 40. La collezione permanente propone un percorso attraverso l’Arte del ‘900, partendo dai protagonisti del rinnovamento artistico italiano, come de Chirico, Carrà, Morandi, Fontana e Manzoni, arrivando all’Arte Povera, alla Pop Art e ai protagonisti della scena artistica internazionale odierna come Vanessa Beecroft o Anselm Kiefer.
E se il CAMeC ovvero Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, inaugurato nel 2004 è sorto in un edificio dei primi del Novecento destinato ad una scuola, il Castello di Rivoli a Torino è nato sui resti di un antico castello medievale dei Savoia, fino a divenire nel Cinquecento, residenza ducale con Emanuele Filiberto. Nel 1718 l’architetto Filippo Juvarra, su incarico di Vittorio Amedeo II avviò un grandioso progetto per trasformare Rivoli in una reggia degna di competere con le maggiori residenze reali d’Europa.
Ma la Versailles sabauda, per le alterne fortune militari e anche economiche di Casa Savoia, non venne mai portata a termine. Oggi grazie a un grandioso recupero, la scala che distribuisce i vari livelli sospesa nel vuoto, la passerella, la scatola trasparente in acciaio e cristallo che sporge dall’alto della parete, sottolineano la cesura temporale tra la realtà di oggi dall’antica struttura. In un fabbricato di nuova costruzione, in acciaio e vetro, trova posto un ottimo ristorante affacciato con le vetrate sul panorama delle Alpi.
Ha compiuto i vent’anni di attività quest’anno il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato dedicato dal cavalier Enrico Pecci al figlio Luigi e donato alla città. Progettato dall’architetto fiorentino Italo Gamberini, nel corso degli anni, ha prodotto personali di numerosi esponenti dell’Arte contemporanea internazionale, dando spazio alla ricerca artistica e a espressioni fatte di installazioni, fotografia, moda, cinema, costume, architettura e design.
A Bergamo è ormai un'istituzione la GAMeC ovvero Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea che quest’anno fino all’8 febbraio propone la mostra di Pio Manzù, designer di profilo internazionale, figlio di Giacomo, mentre c’è grande attesa a Roma per la conclusione dei lavori del MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid con una struttura in cemento e il tetto interamente in vetro. Entrerà nel club dei grandi musei contemporanei rappresentato dalla Tate Modern a Londra o dal museo Reina Sofia di Madrid e avrà una dimensione internazionale.
Nella capitale ci sono anche il Macro in via Reggio Emilia ancora in fase di ristrutturazione con un progetto di Odile Decq e la Macro Future, negli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio nonché la storica Gnam, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, incastrata tra il quartiere Parioli e Villa Borghese che raccoglie opere importanti dal Neoclassico, all’800 e al ‘900 italiano ed europeo, fino alle ultime tendenze contemporanee con quadri da Carrà a Morandi, da Mafai a Burri, senza dimenticare Kounellis, Pascali e Pistoletto.
A Napoli l’architetto portoghese Alvaro Siza ha trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio per l’Arte contemporanea: il MADRE, Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina. A pochi metri dal Tesoro di San Gennaro, opere di artisti come il Cavallo in blocchi di tufo alto 4,70 metri di Mimmo Paladino che svetta in terrazza, mentre nelle sale occhieggia Pavimento, un lavoro di Alighiero Boetti composto da 14 elementi di eternit.
A Milano oltre il Pac - Padiglione arte contemporanea - entro la primavera del 2011, nell’area dell’ex Fiera, nascerà un nuovo museo di arte contemporanea, firmato da Daniel Libeskind, l’architetto polacco che, assieme a Zaha Hadid e Arata Isozaki, ha ideato le tre torri simbolo di City Life, il nuovo quartiere del capoluogo lombardo.
A Siracusa, nel centro storico di Ortigia, nell’ex convento di Montevergini, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea, è un esempio di promozione artistica che conferma l’esistenza in Italia di piccole e grandi antenne. Che ricevono e trasmettono contenuti di cultura
Ecco il perché di un itinerario attraverso le piccole e grandi realtà dedicate all’Arte contemporanea nella Penisola a partire dall’ultimo inaugurato in ordine di tempo, il Museion di Bolzano con una struttura composta da un grande cubo in vetro e acciaio dello studio KSV – acronimo che sta per gli architetti Krueger, Schubert e Vandreike di Berlino – dove la facciata, con la sua trasparenza, mette in comunicazione il centro storico con la città nuova e il verde urbano. Fino a gennaio 2009 è ospitata nel museo la mostra Sonic Youth etc: Sensational Fix, dove si indaga la relazione tra la storica band newyorchese, nata nel 1981, con artisti, scrittori, film-maker, designer e altri musicisti.
L'impatto visivo è forte anche al MART di Rovereto dove la sensazione è quella di essere al di sopra di una scena teatrale. Se si ha la fortuna di visitarlo in una bella giornata di sole, si apprezzeranno particolarmente i giochi di luce che crea la grande cupola di copertura che ha una superficie di 1300 metri quadrati con un’altezza di 25 metri per un diametro di 40. La collezione permanente propone un percorso attraverso l’Arte del ‘900, partendo dai protagonisti del rinnovamento artistico italiano, come de Chirico, Carrà, Morandi, Fontana e Manzoni, arrivando all’Arte Povera, alla Pop Art e ai protagonisti della scena artistica internazionale odierna come Vanessa Beecroft o Anselm Kiefer.
E se il CAMeC ovvero Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, inaugurato nel 2004 è sorto in un edificio dei primi del Novecento destinato ad una scuola, il Castello di Rivoli a Torino è nato sui resti di un antico castello medievale dei Savoia, fino a divenire nel Cinquecento, residenza ducale con Emanuele Filiberto. Nel 1718 l’architetto Filippo Juvarra, su incarico di Vittorio Amedeo II avviò un grandioso progetto per trasformare Rivoli in una reggia degna di competere con le maggiori residenze reali d’Europa.
Ma la Versailles sabauda, per le alterne fortune militari e anche economiche di Casa Savoia, non venne mai portata a termine. Oggi grazie a un grandioso recupero, la scala che distribuisce i vari livelli sospesa nel vuoto, la passerella, la scatola trasparente in acciaio e cristallo che sporge dall’alto della parete, sottolineano la cesura temporale tra la realtà di oggi dall’antica struttura. In un fabbricato di nuova costruzione, in acciaio e vetro, trova posto un ottimo ristorante affacciato con le vetrate sul panorama delle Alpi.
Ha compiuto i vent’anni di attività quest’anno il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato dedicato dal cavalier Enrico Pecci al figlio Luigi e donato alla città. Progettato dall’architetto fiorentino Italo Gamberini, nel corso degli anni, ha prodotto personali di numerosi esponenti dell’Arte contemporanea internazionale, dando spazio alla ricerca artistica e a espressioni fatte di installazioni, fotografia, moda, cinema, costume, architettura e design.
A Bergamo è ormai un'istituzione la GAMeC ovvero Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea che quest’anno fino all’8 febbraio propone la mostra di Pio Manzù, designer di profilo internazionale, figlio di Giacomo, mentre c’è grande attesa a Roma per la conclusione dei lavori del MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid con una struttura in cemento e il tetto interamente in vetro. Entrerà nel club dei grandi musei contemporanei rappresentato dalla Tate Modern a Londra o dal museo Reina Sofia di Madrid e avrà una dimensione internazionale.
Nella capitale ci sono anche il Macro in via Reggio Emilia ancora in fase di ristrutturazione con un progetto di Odile Decq e la Macro Future, negli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio nonché la storica Gnam, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, incastrata tra il quartiere Parioli e Villa Borghese che raccoglie opere importanti dal Neoclassico, all’800 e al ‘900 italiano ed europeo, fino alle ultime tendenze contemporanee con quadri da Carrà a Morandi, da Mafai a Burri, senza dimenticare Kounellis, Pascali e Pistoletto.
A Napoli l’architetto portoghese Alvaro Siza ha trasformato l’antico palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio per l’Arte contemporanea: il MADRE, Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina. A pochi metri dal Tesoro di San Gennaro, opere di artisti come il Cavallo in blocchi di tufo alto 4,70 metri di Mimmo Paladino che svetta in terrazza, mentre nelle sale occhieggia Pavimento, un lavoro di Alighiero Boetti composto da 14 elementi di eternit.
A Milano oltre il Pac - Padiglione arte contemporanea - entro la primavera del 2011, nell’area dell’ex Fiera, nascerà un nuovo museo di arte contemporanea, firmato da Daniel Libeskind, l’architetto polacco che, assieme a Zaha Hadid e Arata Isozaki, ha ideato le tre torri simbolo di City Life, il nuovo quartiere del capoluogo lombardo.
A Siracusa, nel centro storico di Ortigia, nell’ex convento di Montevergini, la Galleria Civica d’Arte Contemporanea, è un esempio di promozione artistica che conferma l’esistenza in Italia di piccole e grandi antenne. Che ricevono e trasmettono contenuti di cultura