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Da Londra a Parigi, da San Pietroburgo a Berlino, gli appuntamenti da non perdere per una vacanza nel fascino delle metropoli

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Imbattibile il teatro con il suo fascino del qui ed ora, spettacolo dal vivo per eccellenza. Il nostro palcoscenico in questa stagione invernale sarà l'Europa perché una serata a teatro è conclusione perfetta del girovagare per le strade di città straniere, un approdo sicuro al caldo buio di una sala a Londra come a Parigi, a Berlino come a Barcellona o San Pietroburgo.

Ed è Londra la città regina, perchè qui l'andare a teatro è comune consuetudine e la scelta di conseguenza assai vasta. Da non perdere la nuova stagione di The Old Vic diretto dal 2004 da Kevin Spacey, indimenticabile protagonista di Seven e di American Beauty. Il 2009 si aprirà con una sua regia che vedrà, dal 7 gennaio al 2 febbraio, la prima assoluta di Complicit il nuovo, attualissimo lavoro di Joe Sutton che racconta di Ben Kritzer Premio Pulitzer per il giornalismo e delle sue scelte una volta di fronte alla Corte Suprema.

A The Old Vic arriva anche il regista cinematografico Sam Mendes che metterà in scena, dal 23 maggio al 15 agosto, una nuova versione del Giardino dei ciliegi di Cechov firmata da Tom Stoppard e i Winters Tale di Shakespeare. Fino a febbraio, per poi migrare a marzo al Theater Royal di Windsor, si potrà andare a Cottesloe Theater  per vedere il nuovo lavoro del commediografo David Hare, Gethsemane, prodotto dal National Theater con la regia di Howard Davies dove si parla dei legami pericolosi tra politica ed economia e di uno scandalo che travolge alcuni politici assai somiglianti ai membri del gabinetto di Tony Blair.

Tra le commedie da non perdere al Criterion l'esilarante parodia hitchcockiana di The 39 steps, 100 minuti con quattro attori impegnati in 139 ruoli tra inseguimenti sul treno Flyng Scotsman in corsa e scontri di biplani e che ha vinto nel 2007 il Laurence Olivier Award come Best new comedy.

E non bisogna assolutamente dimenticare il West End fucina di musical innovativi fin dai tempi di Hair e di Oh Calcutta. Qui la scelta è infinita da Mamma mia live a Spamalot dei Monthy Phyton che secondo l'autorevole Times piacerebbe anche a un pappagallo morto, fino ai nuovi classici come I Miserabili o alla nuova produzione dell'ever green The sound of music.

E' tempo ora di passare la Manica e di giungere nel cuore della Francia a Parigi dove un teatro assolutamente da conoscere è la Bouffes du Nord e non solo perché è diretto da Peter Brook ma perché la sua struttura porta la viva testimonianza di un terribile incendio trasformato da Brook in una sorta di grande, simbolica scenografia. La Bouffes du Nord propone fino al 20 dicembre un testo di Marivaux La seconde surprise de l'amour con la regia di Luc Bondy presentato la scorsa estate a Spoleto. Il testo di Marivaux va in scena a giorni alterni dividendo il palcoscenico con L'arte du rire di e con Jos Houben mentre ad aprile Natasha Parry da vita con Love is my sin, mise en espace di Peter Brook, ad alcuni sonetti e monologhi di Shakespeare.

Altro luogo magico da non mancare anche se di segno diverso è, a Versailles, l'Accademia equestre di Bartabas, un bel posto dove passare la giornata ed assistere allo spettacolo Opus 2008. Sempre a Parigi si potrà vedere all'Odeon il nuovo spettacolo del nostro Giorgio Barberio Corsetti Gertrude (The Cry) novità del commediografo Howard Baker in scena dall'8 gennaio all'8 febbraio e che indaga la personalità della madre di Amleto.

Senza dimenticare l'Olympia, tempio della musica, La Bastille e la Comedie Francois si va in Spagna a Barcellona dove la destinazione è il Teatro Lliure che il 19 e 20 dicembre ospita l' Amleto di Thomas Ostermeier gia presentato al Festival d'Avignone. Per uno spettacolo catalano doc bisognerà aspettare il 26 dicembre quando si potrà vedere con la regia di Juan Ollè la versione scenica di Coral Romput splendido poema di Vincent Andès Estellés.

A gennaio, dal 7 al 18, sarà il direttore del Teatro Lliure a firmare la regia di Dias Mejores di Richard Dresser affermato autore inglese. Si va invece a Madrid per assistere tra dialoghi canti e balli a una zarzuela come El Rey que se rabiò nella versione teatrale di Juan Olmos fino all'11 gennaio in scena (e dove altro?), al Teatro de la Zarzuela e per chi ama la musica da non perdere una serata allo storico ed imponente Teatro Real de Madrid.

Andando in Germania la meta non può che essere Berlino e lì oltre a trascorrere una serata con il Berliner Ensemble mitica creazione di Bertold Brecht oggi diretta da Claus Peymann bisogna di certo andare al Volksbuhne il teatro che fu di Beno Besson e, dalla caduta del muro, di Frank Castorf ma vale anche la pena di andare per centri sociali come l'Arthouse Tacheles giusto a vedere cosa accade.

Tra i tanti luoghi segnalati non si puo dimenticare a San Pietroburgo l'imperdibile Maly Teatr di Lev Dodin dove i suoi spettacoli in repertorio venno in scena a rotazione. Non dovrebbe finire qui questo giro teatrale europeo e allora si consiglia di dare uno sguardo al sito ufficiale dell'Unione dei Teatri d'Europa per scoprire cosa andare a vedere a Strasburgo oppure a Cracovia.
La Rete aiuta ad organizzarsi e se ci si imbatte in siti in cirillico niente paura Babelfish li traduce al'istante.